Daniel Birnbaum | Cronologia

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Cronologia
Tempo e identità nei film e nei video
degli artisti contemporanei

di Daniel Birnbaum

traduzione di Anna Simone

postmedia books, 2007 (ed. or. 2005)
Pagine: 96 + 30 ill.
prezzo: € 16,00
ISBN: 9788874900350

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«Ciò che costituisce l’immagine-cristallo è l’operazione fondamentale del tempo: dato che il passato non si forma dopo il presente che esso è stato, ma contemporaneamente, il tempo deve in ogni istante sdoppiarsi in presente e passato, differenti per natura uno dall’altro o, ed è lo stesso, deve sdoppiare il presente in due direzioni eterogenee, di cui una si slancia verso l’avvenire e l’altra ricade nel passato. Il tempo deve scindersi mentre si pone e si svolge: si scinde in due getti asimmetrici uno dei quali fa passare tutto il presente e l’altro conserva tutto il passato. Il tempo consiste in questa scissione, è essa, esso che si vede nel cristallo.»
– Gilles Deleuze, Cinema 2. L’immagine-tempo, Ubulibri, Milano 1989, p. 96

 

Una conferenza sul tempo, “Zeit Installieren” alla Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe e un seminario alla Städelschule di Francoforte sui lavori di Eija-Liisa Ahtila, Doug Aitken, e Stan Douglas sono le basi di Cronologia, un saggio nel quale tempo e identità vengono analizzati nel lavoro degli artisti contemporanei. Laddove la maggior parte della letteratura critica recente loda gli eccessi, le tesi di Birnbaum esposte in questo libro privilegiano le “cesure di non-senso e le vacuità nella fitta rete del senso”.

Un saggio filosofico su tempo, filosofia e altro ancora che è stato acclamato da Frieze come “convincente e sofisticata presa di posizione sul tema dell’immanenza di Deleuze”.
Video e film di artisti quali Stan Douglas, Eija-Liisa Ahtila, Doug Aitken, Dominique Gonzalez-Foerster, Tacita Dean, Darren Almond, Tobias Rehberger, Pierre Huyghe, Philippe Parreno e Paul Chan vengono analizzati a fondo per indagare sui loro tentativi di catturare la reale dialettica del tempo stesso.

 

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Cronologia è una profonda indagine sul futuro e una protesta contro il dimenticare (Hobsbawm), semplicemente il miglior libro d’arte dell’anno.
– Hans Ulrich Obrist

 

In queste multiple escursioni tra le installazioni filmiche degli artisti, Daniel Birnbaum approfondisce il problema che ha preoccupato Deleuze a proposito del cinema del dopoguerra: qual è la logica di questo specifico tempo "dopo la finitudine", che non si basa né su Dio né sull’uomo, né sulla salvezza né sul destino; e che significa per le nostre menti e le nostre vite inventarsi modi nuovi per renderlo visibile? Con intelligenza e ironia, egli rinnova dunque una problematica che è sia estetica che filosofica, e tuttora attuale.
– John Rajchman

 

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indice dell’opera

01. Sincope
02. Chi sono io oggi?
03. Cristalli
04. Cronologie
05. Cinema esteso
06. Spazi temporali
07. Ritagli di tempo
08. In simultanea
09. Nulla
10. Futuri arrivi
11. Cronometri
12. Appendice: Kairos e Chronos

 

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Daniel Birnbaum, è nato a Stoccolma nel 1963. Nel 1998 completa il suo dottorato in filosofia e diventa direttore dell’International Artists Studio Program. Dal 2000 è direttore dell’Accademia di Belle Arti di Francoforte, nonché direttore del prestigioso centro espositivo Portikus. Collabora con le riviste Artforum e Frieze, e ha pubblicato The Hospitality of Presence: Problems of Otherness in Husserl’s Phenomenology (1998). Nel 2009 è stato Direttore del Settore Arti Visive per la 53. Esposizione Internazionale d’Arte che si terrà nel 2009..

 

postmediabooks.it

 

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