Locarno 65 // Excellence Award a Charlotte Rampling

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Excellence Award Moët & Chandon a Charlotte Rampling

Il Festival del film Locarno assegnerà un Excellence Award Moët & Chandon all’attrice inglese Charlotte Rampling. La cerimonia di consegna del premio avverrà all’apertura del Festival mercoledì 1° agosto in Piazza Grande. Il giorno successivo il pubblico potrà prendere parte a una conversazione con Charlotte Rampling.

Per l’occasione il Festival di Locarno proietterà Fuori concorso uno dei film più recenti di Charlotte Rampling: “I, Anna” (2012), di Barnaby Southcombe (Embargo Films), giovedì 2 agosto alle ore 18:30. La proiezione sarà introdotta dall’attrice. In onore di Charlotte Rampling saranno inoltre proiettati “Il portiere di notte” (1974) di Liliana Cavani e “Sotto la sabbia” (“Sous le sable”) di François Ozon (2000).

Olivier Père, Direttore artistico del Festival, dichiara di essere “molto lieto di ospitare a Locarno Charlotte Rampling, attrice misteriosa e affascinante. La bellezza e il magnetismo unico della Rampling hanno segnato numerosi titoli epocali del cinema contemporaneo. Da Visconti a Lars Von Trier, da Woody Allen a François Ozon, da Liliana Cavani a Nagisa Oshima, Charlotte Rampling, al contempo fragile e fatale, ha sedotto grandi cineasti e insieme a loro milioni di spettatori”.

L’Excellence Award del Festival del film Locarno premia ogni anno uno o più attori di spicco della scena internazionale. I vincitori delle edizioni precedenti sono Oleg Menchikov, Susan Sarandon, John Malkovich, Willem Dafoe, Michel Piccoli, Carmen Maura, Toni Servillo, Chiara Mastroianni e, nel 2011, Isabelle Huppert.

La 65esima edizione del Festival del film Locarno si terrà dal 1° all’11 agosto 2012.

Il portiere di notte, Liliana Cavani

Biografia di Charlotte Rampling

Figlia di un colonnello britannico, Charlotte Rampling trascorre l’infanzia in Francia e l’adolescenza in Inghilterra dove studia nel prestigioso college di S. Hilda a Bushley. Il debutto al cinema avviene con la pellicola “Non tutti ce l’hanno” (“The Knack… and How to Get It”, 1965) di Richard Lester, un film manifesto della Swinging London che vince la Palma d’oro a Cannes e ottiene un grande successo. Decisa a proseguire la carriera di attrice si iscrive alla Royal Court di Londra, ma in seguito alla morte prematura della sorella lascia l’Inghilterra e si trasferisce in Italia.

Il suo primo incontro importante è quello con Luchino Visconti che le assegna un ruolo nel film “La caduta degli dei” (1969), che ottiene una prestigiosa distribuzione. Il film inaugura una filmografia esigente che vede l’attrice esplorare le zone d’ombra dell’animo umano. Il film scandalo “Il portiere di notte” (1974) di Liliana Cavani, che narra una relazione sadomasochista tra una sopravvissuta di campi di concentramento e il suo ex aguzzino le dona la fama internazionale.

Dalla metà degli anni ’70 tra i film importanti di Charlotte Rampling, realizzati tra la Francia e Hollywood, figurano “Marlowe, il poliziotto privato” (“Farewell, My Lovely”, 1975) di Dick Richards con Robert Mitchum, “Un’orchidea rosso sangue” (“La Chair de l’orchidée”, 1975) di Patrice Chéreau, “Stardust Memories” (1980) di Woody Allen, “Il Verdetto” (“The Verdict”, 1982) di Sidney Lumet al fianco di Paul Newman, “Shocking Love” (“On ne meurt que deux fois”, 1985) di Jacques Deray, “Max amore mio” (“Max mon amour”, 1986) di Nagisa Oshima. L’attrice si allontana dagli schermi per un periodo durante gli anni ’90, per poi tornare al cinema nel 2000 con il film “Sotto la sabbia” di François Ozon che le offre uno dei suoi ruoli migliori. Collabora ancora con Ozon per i film “Swimming Pool” (2003) – con il quale vince l’European Film Award nel 2004 – e “Angel: La vita, il romanzo” (“Angel”, 2007). Nel 2004 ritorna in Italia per il film di Gianni Amelio “Le chiavi di casa”. Dopo “Non lasciarmi” (“Never Let Me Go”, 2010) di Mark Romanek, recita al fianco di Kirsten Dunst e Charlotte Gainsbourg nel film “Melancholia” (2011) di Lars Von Trier.

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