L’ultimo terrestre > Gian Alfonso Pacinotti (Gipi)

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Un alieno arriva sulla Terra e cerca di darci una piccola possibilità. Come nella bella locandina del film, l’alieno è tornato per ridarci un cuore, per farci tornare a dare importanza ai legami umani. Quindi la salvezza del mondo è nelle mani di un vecchio inconsapevole, che nasconde un brutto segreto e che accoglie l’alieno come una badante che gli lucida la casa e la coscienza. Il suo cuore opaco torna lucido e smette di nascondere i segreti che ora sono anche visibili al figlio Luca, che ha paura degli alieni e del suo essere alieno, delle persone e del suo essere una persona. Pure lui ha il cuore opaco, solo perché così rimane protetto, anche da Anna, la vicina di casa di cui è segretamente innamorato. L’arrivo dell’alieno sulla Terra sembra dargli il coraggio di affrontare le sue paure, cercando di diventare finalmente un uomo.

Dopo aver raccontato la sua vita disegnata male, il fumettista italiano Gipi si riprende il suo nome anagrafico – Gian Alfonso Pacinotti -ed esordisce al cinema con “L’ultimo terrestre”, lungometraggio sulla fine del mondo e dell’umanità che trasforma la fantascienza da cinema di genere a possibilità per un racconto intimo e al contempo ambizioso. Idea non nuova (basti guardare l’intima epica femminile del recente “Melancholia”), ma che trova nella visione di Gipi una declinazione narrativa e visiva che conquista nonostante i piccoli difetti che minano l’integrità del progetto.
Abbiamo detto vita disegnata male e, analogamente, anche “L’ultimo terrestre” è un film disegnato male. Lo sono i volti dai tratti marcati dei suoi protagonisti e lo sono anche i loro occhi chiusi in sé stessi, dove la luce filtra solo attraverso un piccolo foto dal diametro di una punta di spillo. Questi occhi, come nei personaggi dei fumetti di Gipi, nascondono sogni e ricordi irrangiungibili mentre fissano una realtà in disfacimento (e che loro contribuiscono a distruggere, più per inerzia che per volontà).

Gipi popola “L’ultimo terrestre” dei volti e dei paesaggi che ha da sempre disegnato, facendo largo uso, in egual misura, di amara ironia e grande empatia nel descrivere entrambi gli elementi. A parte la prima sequenza che sembra uscire da un film di David Lynch, la pellicola trova un linguaggio proprio indagando i volti degli attori protagonisti, quello solcato dalle rughe di Roberto Herlitzka e quello tessuto da rabbia e remissione dell’esordiente Gabriele Spinelli.
Visivamente il film vive momenti felici grazie alla bella fotografia di Vladan Radovic (“Rosso come il cielo”, “Isole”) e alle scelte di Pacinotti, ma narrativamente vive di alti e bassi. La sceneggiatura (dello stesso Gipi che ha preso spunto da un graphic novel di Giacomo Monti) è meno compatta di quello che la storia avrebbe richiesto e, pur sfoderando ottimi momenti (tutte le scene con Anna, soprattutto quella del caffè, capolavoro di sottintesi), si sfilaccia nel momento in cui cerca un’unità narrativa. Se la parte centrale della pellicola sembra girare su sé stessa, il tutto ritrova un’unità emotiva e cinematografica in un finale lirico ed emozionante.

“L’ultimo terrestre” è un ottimo esordio alla regia che dimostra soprattutto come Pacinotti voglia mettersi in gioco. Non un film girato per dovere o per inerzia, ma con il desiderio di mettersi alla prova. Attendiamo una conferma con il prossimo, eventuale lungometraggio.

Matteo Contin

L’ultimo terrestre
(Italia/2011)
Regia, sceneggiatura: Gian Alfonso Pacinotti
Soggetto: Giacomo Monti (dal suo romanzo a fumetti “Nessuno mi farà del male”)
Musiche: Valerio Vigliar
Fotografia: Vladan Radovic
Montaggio: Clelio Benevento
Scenografie: Alessandro Vannucci
Costumi: Valentina Taviani
Interpreti principali: Anna Bellato, Teco Celio, Ugo De Cesare, Nicola De Paola, Roberto Herlitzka, Vincenzo Illiano, Sara Rosa Losilla, Luca Marinelli, Paolo Mazzarelli, Ermanna Montanari, Stefano Scherini, Gabriele Spinelli
100′

Gian Alfonso Pacinotti su RC

Cercando Dio a Rosate (video/CINETECA)

(Nanni+Gipi) Voglio comprarmi una persona (video/CINETECA)

(Nanni+Gipi) Ricompensati (video/CINETECA) 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+