Os famosos e os duendes da morte > Esmir Filho

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62. Festival internazionale del film Locarno (sezione Concorso internazionale)

Un giovane armato di videocamera segue una ragazza che corre nei campi. La ragazza si infila in testa un sacchetto di plastica e fa lunghi respiri, mentre l’immagine si trasforma in un video diffuso sul web che Mister Tambourine, adolescente sedicenne, guarda sullo schermo. Questa l’apertura di Os famosos e os duendes da morte, primo lungometraggio del regista brasiliano Esmir Filho: un’opera ibrida che mescola reale e virtuale. In una piccola città persa nella campagna brasiliama, Mister Tambourine, fan di Bob Dylan, si annoia e si abbandona alla contemplazione di fotografie e filmati messi on line sempre dallo stesso personaggio femminile sconosciuto. Il ragazzo scrive poesie sul suo blog, chatta con il suo miglior amico Paulinho e desidera vagamente andare al concerto del suo idolo. Le sue giornate sono scandite dalle lezioni, dagli spinelli che fuma quando scappa di casa e dalle fantasie su questa ragazza, la cui immagine lo perseguita. L’improvviso ritorno in città di un uomo misterioso lo precipita nei ricordi e in un mondo al di là della realtà.

Secca sempre scrivere male di un film, a maggior ragione quando è diretto da un regista sicuramente talentuoso come Esmir Filho, che si è fatto notare per una serie di cortometraggi di valore.
Tratto dall’omonimo romanzo di Ismael Caneppele, che partecipa al film sia in qualità di co-sceneggiatore che come attore, Os famosos e os duendes da morte, primo lungometraggio di Filho, è un film discontinuo, che vorrebbe rappresentare un poema ma che in realtà non comunica granché.
Non tutto però è criticabile, come invece si è letto in questo giorni: l’ambientazione in un Brasile inedito, che potrebbe essere gli Stati Uniti, l’utilizzo del suono, la sceneggiatura originale sono punti di forza. Non sono però purtroppo sufficienti a salvare un’opera che appare confusa, pretenziosa e priva di una struttura precisa. Un film che sarebbe certamente stato un ottimo cortometraggio ma che, con i suoi 101 minuti di durata, non riesce a comunicare nulla e finisce con lo sfiancare anche i meglio disposti.

Roberto Rippa

Os famosos e os duendes da morte (Brasile-Francia, 2009)
Regia: Esmir Filho
Sceneggiatura: Esmir Filho, Ismael Caneppele
Musiche: Nelo Johann
Fotografia: Mauro Pinheiro Jr.
Montaggio: Caroline Leone
Interpreti principali: Henrique Larré, Ismael Caneppele, Tuane Eggers, Samuel Reginatto, Áurea Baptista, Adriana Seiffert
101′

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