Bruno Muel | Septembre chilien

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Soldati bruciano dei libri. Cile, 1973. Foto di David Burnett

Quanti 11 settembre esistono nella Storia degli uomini? 11 settembre è strazio, prevaricazione, immagini che non significano quel che appaiono. Macchinazioni, colpi di Stato, colpi di Mondo. Disse Kissinger al presidente Nixon a proposito del colpo di Stato cileno del ’73: «non lo abbiamo fatto, ma ne abbiamo il più possibile creato le condizioni».

L’11 settembre non è mai quel che appare. Va osservato con la mente contorta, isolato in ogni sua parte. 11 settembre è una data specchio nella quale riflettere (pensare) la propria natura di immagini. Immagini viventi. Morenti.

 

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Septiembre chileno è un documentario del francese Bruno Muel dedicato al colpo di Stato in Cile del 1973.
Muel, membro del collettivo Medvedkine (ispirato al cineasta sovietico Alexander Medvedkine) con Chris Marker, Antoine Bonfanti e Mario Marret, catturò uno dei ritratti più poderosi dei primi giorni della dittatura militare. Ispirato da una forte vicinanza alla causa socialista, Muel e la sua troupe realizzarono un forte documento che alternava le trionfali mostruosità dell’esercito, con immagini d’una nascente opposizione, nei primissimi giorni di una dittatura che proseguì ininterrotta fino al referendum del 1988. Nel documentario è presente la testimonianza di Isabel Allende, nipote del presidente socialista assassinato il giorno 11 settembre durante l’attacco dei militari al palazzo del governo, il giorno del golpe militare che portò al governo il Generale Augusto Pinochet. Muel entra addirittura nell’Estadio Nacional, campo di concentramento nel cuore della capitale, luogo di torture che divenne il quartier generale della repressione politica. Septiembre chileno si chiude con quello che si ricorderà nei decenni a venire come la prima manifestazione pubblica di dissenso al regime: i funerali del poeta Pablo Neruda.

 

 

Septembre chilien
Francia/1973, colore, 39 minuti
Regia: Bruno Muel, Théo Robichet e Valérie Mayoux
Sottotitoli spagnoli: Matías Wolff
Premi: Leipzig (1973), Vigo (1974)

 



si consiglia la lettura della testimonianza in prima persona di Bruno Muel

José Luis Moreno Pestaña: Un cine sobre encuentros improbables: notas sobre la cinematografía de Bruno Muel, seguido de A propósito de Septiembre Chileno, del propio cineasta.
in Youkali – revista critica de las artes y el pensamiento
número 6: el conocimiento y el mundo | diciembre de 2008 | ISSN: 1885-477X
consulta (in lingua spagnola)

 

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