Radio-actif > Nathan Hofstetter

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«Non saprei dire com’è cominciata, di preciso. Quello che ricordo è che ero su un set, dormivo sempre meno, sentivo l’angoscia che cresceva; poi, una mattina, ho guardato la televisione con la nettissima sensazione di essere io, e non il principe William, quello che stava per sposarsi con Kate Middletone. Si chiama scompenso psicotico, ma l’ho scoperto solo più tardi» (Nathan Hofstetter)

Il giovane Nathan Hofstetter (nato a Neuchâtel, Svizzera, nel 1989) , studente presso l’Ecal (Ecole cantonale d’art de Lausanne) racconta in prima persona del suo repentino scivolamento in una crisi di disagio psichico. Impegnato nella lavorazione di un film, inizia a dormire sempre meno e sente l’angoscia impossessarsi di lui. Una mattina, assistendo in televisione alla trasmissione del matrimonio tra il principe William e Kate Middleton, crede di assistere al suo matrimonio e che la gente si rivolga a lui attraverso il televisore. Seguirà un primo ricovero – accompagnato dal padre, mentre è convinto di essere lui ad accompagnare il padre – e il progressivo ritorno a una stabilità, testimoniato dal racconto nel cortometraggio, il cui titolo nasce dalla sensazione di essere diventato radioattivo e di poter contaminare l’intera città sottostante la clinica in cui si trova ricoverato.
Il regista-protagonista della vicenda, si racconta alla videocamera, dietro la quale si trova un’amica cui si rivolge, ripercorrendo la sue esperienza di quello che viene comunemente chiamato scompenso psicotico. A camera per lo più fissa (salvo qualche scena in cui visita i luoghi in cui si è trovato nel corso della crisi), non nasconde nulla di quanto accaduto in un’appassionante narrazione di un disagio dal suo interno.
Coraggioso e efficace.

Premio Pardino d’oro per il migliore cortometraggio svizzero al 65. Festival internazionale del film di Locarno.

Roberto Rippa

Radio-actif
(Svizzera, 2012)
Regia, sceneggiatura: Nathan Hofstetter
27′

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