Bologna // La rosa di Bagdad – 17 novembre

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LA ROSA DI BAGDAD
di Anton Giulio Domeneghini (Italia/1949, 76′)

Sabato 17 novembre 2012, ore 16

all’interno di SCHERMI E LAVAGNE. CINECLUB PER RAGAZZI
@ Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Cineteca del Comune di Bologna
via Azzo Gardino, 65
– Bologna

 

«Per la verità anche a quel tempo in Italia qualcuno c’era che cercava faticosamente di riprendere l’attività di animatore che già aveva esercitato prima della guerra; si trattava dunque di animatori non più giovanissimi, e comunque a quel tempo solo poche persone sapevano chi erano e dove svolgessero la loro attività. In realtà si trattava di pionieri del settore, che a prezzo di enormi sacrifici cercavano di far nascere, più che rinascere, il cinema di animazione in Italia. Uno di questi merita di essere citato perché è stato veramente un grande: Anton Gino Domeneghini, che con una ridottissima équipe e pochi mezzi, stava realizzando quel capolavoro, a colori ed in full animation, che è La Rosa di Bagdad; non a caso ho parlato di capolavoro perché, pur con qualche inevitabile difetto, è rimasto come tale nella storia del cinema, e bisogna anche considerare che è stato realizzato oltre mezzo secolo fa!»

– Giuliano Cenci, La mia personale esperienza, «Ricordi autobiografici» in Mario Verger (a cura di) Le tecniche cinematografiche della famiglia Cenci, Rapporto Confidenziale 8 agosto 2008

 

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La rosa di Bagdad è un film d’animazione del 1949 diretto e prodotto da Anton Gino Domeneghini; è il primo film italiano in Technicolor (titolo conteso da "I fratelli Dinamite" di Nino Pagot, uscito lo stesso anno) e nonostante sia considerato da alcuni[2] il primo lungometraggio d’animazione europeo è in realtà preceduto da Le avventure del principe Achmed di Lotte Reiniger, uscito nel 1926.
Ebbe scarsa fortuna al botteghino, ma venne rivalutato nel tempo e per questo debitamente restaurato. Fu assai più apprezzato all’estero che in Italia. In Olanda risulta essere stato uno dei cartoni più popolari del dopoguerra.
Nella versione in lingua inglese (1952), la principessa è stata doppiata da Julie Andrews.

 

TRAMA
Amin, suonatore di fluto alla corte del sultano, è innamorato della principessa Zeila che lo ricambia, ma il perfido visir Jafar, che vede nel matrimonio con Zeila il mezzo per impadronirsi del regno, ben sapendo che la principessa non lo acconsentirebbe mai alle nozze, si fa aiutare dal potente mago Burk per eliminare Amin che gli intralcia la strada verso il potere. Il malvagio Burk cerca infatti, con i suoi terribili incantesimi, di togliere di mezzo il giovane flautista. Neanche i tre ministri consiglieri del sultano, i buffi Zirco, Tonko e Zizzibè, bonaccioni e altrettanto pasticcioni, riescono a proteggere la principessa e cadono essi stessi vittime di un maleficio che deve renderli innocui. Ma la bontà di Amin, aiutato dalla magia buona di una sconosciuta mendicante, cui aveva fatto un giorno la carità, verrà premiata e il ragazzo riuscirà a sconfiggere il cattivissimo visir e il suo mago. Tutti i malefici si sciolgono e Amin e Zeila possono convolare a nozze.

Fonte: it.wikipedia.org

 

 

LA ROSA DI BAGDAD
(Italia/1949) di Anton Giulio Domeneghini (76′)
Amin, suonatore alla corte del sultano, è innamorato della principessa Zaila, promessa sposa del perfido Giafar. Primo lungometraggio di animazione europeo e primo film italiano in technicolor. Domeneghini contattò i migliori disegnatori dell’epoca e, nonostante le interruzioni causate dalla guerra, il film vinse il premio dedicato ai ragazzi a Venezia e conobbe successo internazionale. Restaurato nel 1999 dalla Cineteca Nazionale.(eg)

 

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