Il meglio del 2012 – Ilaria Feole

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«Amo molto parlare di niente. È l’unico argomento di cui so tutto»
– Oscar Wilde –

 

Anche quest’anno vogliamo giocare con i film e con il calendario.
Abbiamo chiesto a amici e collaboratori, professionisti del settore e cinefili, un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, durante l’anno solare 2012.
Concluderemo a gennaio inoltrato, stilando una classifica del meglio del meglio e un elenco delle segnalazioni… come fatto lo scorso anno.

 

 

Ilaria Feole

Ilaria Feole è nata nell’anno de Il grande freddo, Il ritorno dello Jedi e Monty Python – Il senso della vita e tutto quello che sa l’ha imparato da questi tre film. Scrive di cinema per Film Tv e Spietati.it.

Once Upon a Time in America
(versione restaurata ed estesa)
Titolo italiano: C’era una volta in America

di Sergio Leone
versione restaurata dalla Cineteca di Bologna
(Italia-USA/2012-1984)

(Ri)nascita di una nazione 1. Gli USA muoiono e rinascono ogni volta, lì, nelle strade imbastardite di New York, nello spettrale ritornello di “God Bless America”. Il Cinema puro di Leone (nel 2012 risorto in sala, con strazianti e inediti frammenti ricuciti di Noodles & Deborah), quello, non muore mai.

No
di Pablo Larraín
(Cile-Francia-USA/2012)

(Ri)nascita di una nazione 2. Salto (in avanti) carpiato per Larraín, che dalle funeree opere precedenti passa a una commedia dai meccanismi perfetti. La storia del Cile dilaniato si fa, da horror, opera buffa, in un innesto geniale di repertorio (gli spot, verissimi ed esilaranti) e invenzione.

De rouille et d’os
Titolo internazionale: Rust and Bone
Titolo italiano: Un sapore di ruggine e ossa
di Jacques Audiard
(Francia-Belgio/2012)

Romanzo di (de)formazione 1. Sono antieroi fatti di carne e sangue quelli di Audiard, che perdono pezzi (del corpo e del cuore), ma si rimettono in piedi, siano pure sintetici come quelli di Marion Cotillard. Cinema tattile, che prende a pugni lo schermo..

Spring Breakers
di Harmony Korine
(USA/2012)

Romanzo di (de)formazione 2. Gioventù, più che bruciata, al dente: quattro fanciulle, fluorescenti e fiorescenti emanazioni di un’America smarrita e rimbambita, eternamente adolescente.

   

Moonrise Kingdom
di Wes Anderson
(USA/2012)

Romanzo di (de)formazione 3. L’impresa impossibile è sempre quella, per Wes Anderson: crescere all’ombra di padri assenti, di adulti disfunzionali, di sentimenti che non conoscono punteggiatura né condizionale. Piccoli pronipoti di Holden Caulfield, in cerca di un posto (un regno, perché no) nel mondo.

 

 

menzione speciale
Bella addormentata
di Marco Bellocchio
(Italia-Francia/2012)

Coma profondo di una nazione. Nel film imperfetto di Bellocchio prende forma il sonno generatore di mostri italioti: saune oniriche popolate di parlamentari tragicamente reali, rosari ipocriti snocciolati ad altissima voce, un Paese che non si sveglia nemmeno a fargli male.

 

 

Dei titoli selezionati da Ilaria Feole tra il meglio del 2012, su RC puoi trovare:
"Bella addormentata" di Marco Bellocchio – recensione a cura di Michele Salvezza

 

 

cover image: Once Upon a Time in America di Sergio Leone

 

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