Il meglio del 2012 – Gabrielle Lucantonio

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«Amo molto parlare di niente. È l’unico argomento di cui so tutto»
– Oscar Wilde –

 

Anche quest’anno vogliamo giocare con i film e con il calendario.
Abbiamo chiesto a amici e collaboratori, professionisti del settore e cinefili, un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, durante l’anno solare 2012.
Concluderemo a gennaio inoltrato, stilando una classifica del meglio del meglio e un elenco delle segnalazioni… come fatto lo scorso anno.

 

 

Gabrielle Lucantonio

Critico cinematografico e musicale.

Dracula 3D
di Dario Argento
(Italia-Francia-Spagna/2012)

È il migliore film di Dario Argento degli ultimi quindici anni. Film sperimentale, libero degli schemi horror tradizionali, rinnova il mito con l’utilizzazione del 3D e un Dracula trasformista (interpretato da Thomas Kretschmann, che riesce ad essere sensuale ed inquietante, almeno quanto il Lestat-Tom Cruise del capolavoro di Neil Jordan, Intervista col vampiro). Una splendida colonna sonora di Claudio Simonetti, forse la più bella della sua carriera da solista.

To the Wonder
di Terrence Malick
(USA/2012)

To the Wonder è una storia d’amore e di spiritualità, un film sul senso della vita, come lo era il precedente The Tree Of Life, il capolavoro di Terrence Malick. Spinge oltre quello che aveva iniziato in quest’ultimo film. Rinuncia ai dialoghi tradizionali e alla rappresentazione drammatica per privilegiare il cinema di poesia, con immagini attraversate dalle voci fuori campo dei protagonisti, veri e propri flussi di coscienza . Splendido.

Holy Motors
di Leos Carax
(Francia-Germania/2012)

Grande ritorno di Leos Carax (il suo film precedente era del 1999), uno dei più grandi registi francesi, e sicuramente uno dei più geniali e visionari del cinema internazionale. In questo film colmo di citazioni cinematografiche, ludico, Carax dimostra di nuovo di avere una visione moderna, libera ed inventiva del cinema. Denis Lavant, l’attore protagonista, è stupefacente. Il vincitore morale dell’ultimo festival di Cannes, il film che avrebbe meritato la Palma d’oro.

De rouille et d’os
Titolo internazionale: Rust and Bone
Titolo italiano: Un sapore di ruggine e ossa
di Jacques Audiard
(Francia-Belgio/2012)

Un sapore di ruggine e ossa poteva essere un melo-trash, invece è un film delicato, pudico, che suggerisce soprattutto grazie alle immagini e pochissimi dialoghi, i drammi interiori e le evoluzioni psicologiche dei due protagonisti, interpretati da due attori (Mathias Schoenaerts e Marion Cotillard) di una bravura e di una misura sbalorditiva. La vera unica scena di sesso tra loro due è tra le più belle della storia del cinema. Splendide le musiche di Alexandre Desplat.

     
   

Cesare deve morire
di Paolo e Vittorio Taviani
(Italia/2012)

Con il bel Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani hanno dimostrati di essere ancora oggi tra i più grandi registi del cinema internazionale. Con questo docu-drama, filmato meravigliosamente in bianco e nero, i detenuti del carcere di alta sicurezza di Rebibbia si identificano sempre di più al testo shakespeariano che stanno mettendo in scena. Potente. Interessanti le musiche di Giuliano Taviani e Carmelo Travia.

 

 

Per me l’anno 2012, è stato, per vie delle mie ricerche, anche quello della riscoperta del cinema dei telefoni bianchi e delle opere di alcuni maestri come Alessandro Blasetti, Mario Camerini e Mario Soldati. Meglio tardi che mai…

 

 

Dei titoli selezionati da Gabrielle Lucantonio tra il meglio del 2012, su RC puoi trovare:
"Holy Motors" di Leos Carax – recensione a cura di Olivier Père
"Holy Motors" di Leos Carax – recensione a cura di Michele Salvezza

 

 

cover image: Dracula 3D di Dario Argento

 

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