Hex Suffice Cache Ten | Thorsten Fleisch

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An exploration of cinematic space within an implosion of cerebral space.

 

 

Hex Suffice Cache Ten

Concepito e diretto da: Thorsten Fleisch
Camera aggiuntiva: Yasmin Munla, Lise Ivanouw
Make-Up: Katherine German
Interpreti: Lise Ivanouw (Alieno), Thorsten Fleisch (scienziato), Timo Fleisch (giocatore di videogame), Daniel Scheimberg (cavia)
Lingua: senza dialoghi
Produzione: Fleishfilm
Formato: HD
Paese: Germania
Anno: 2012
Durata: 12’24"

www.fleischfilm.com

guarda il video su VIMEO (HD)

 

A surreal escape of a disintegrating mind into neon-lit nightmares from a discarded future. Suddenly interferences from sub-particle proliferation occur within the protagonist’s body, a transformation can’t be avoided.

This exploration of cinematic space within an implosion of cerebral space is a daring tale of aliens, experiments on humans, video games and mutation. It is showering the unsuspecting viewer in handmade visual and aural stimuli from planet Fleisch.

Award for Best Experimental Film at Euroshorts 2012

 

+ + +

 

Thorsten Fleisch è uno dei nomi principali tra i protagonisti dell’interazione tra arte e computer, autore nel 2003 di quel “Gestalt” che è uno dei risultati più alti in assoluto in questo campo, premiato con una Menzione d’Onore da Ars Electronica , il principale festival per opere artistiche “computer related”. Personaggio unico nel panorama della videoarte, fornisce risposta ‘vivente’ alle teorie di compenetrazione tra cinema sperimentale, tecniche audiovisive, video d’artista e modalità di lavoro interconnesse tra analogico e digitale; nuove visioni nella natura (che include anche il suo stesso corpo) e utilizzo delle tecnologie come strumento di investigazione.

I temi a lui più cari riguardano il rapporto tra corpo, natura, elementi materici e strumentazioni tecnologiche. In Energie! viene impresso su carta fotografica un fascio energetico di elettroni, Kosmos, Friendly Fire in cui sono i processi di combustione della pellicola ad essere visualizzati, Silver Screen dove la modifica dei parametri di luce e prospettiva su una serie sequenziale di fogli di carta comporta dinamiche audiovisive inaspettate, BloodLust in cui è il sangue stesso dell’artista che disegna pattern sotto l’effetto di un video proiettore con suono ottico, VideoSkin, SkinFlick in cui il fascio di raggi emessi da un televisore viene visualizzato osservandone da vicino gli effetti sulla pelle.

Tecniche di ripresa in 16mm affiancate alla capacità di customizzare software digitali e tecniche HD, fascinazione verso le teorie della quarta dimensione e dei frattali quaternari per descrivere universi immaginari, la cui visualizzazione diventa essa stessa opera d’arte (come accade in Gestalt e Dromosphere).

Thorsten Fleisch è nato nel 1972 a Koblenz, in Germania, ma risiede da tempo a Berlino. Protagonista con le creazioni a suo nome o assieme al collettivo Pro Artis nei principali eventi mondiali legati alla filmografia sperimentale, i suoi film sono stati presentati ad esempio al New York Film Festival, Sarajevo Film Festival, Milano Film Festival, Int. Film Festival Rotterdam, European Media Art Festival, Melbourne Int. Film Festival e molti altri.

Fonte: digicult.it

 

 

Il meglio del 2012 – Thorsten Fleisch

 

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