Il meglio del 2012 – Claudia Attimonelli

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«Amo molto parlare di niente. È l’unico argomento di cui so tutto»
– Oscar Wilde –

 

Anche quest’anno vogliamo giocare con i film e con il calendario.
Abbiamo chiesto a amici e collaboratori, professionisti del settore e cinefili, un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, durante l’anno solare 2012.
Concluderemo a gennaio inoltrato, stilando una classifica del meglio del meglio e un elenco delle segnalazioni… come fatto lo scorso anno.

 

 

Claudia Attimonelli

Sociosemiologa. Insegna Cinema, fotografia e televisione all’Università Aldo Moro di Bari www.lescahiers.eu/auteurs/claudia-attimonelli

Cosmopolis
di David Cronenberg
(Francia-Canada-Portogallo-Italia/2012)

"Show me something I don’t know", implora serio e languido Eric Packer/Robert Pattinson, pregno dell’aura da vampiro post-dandy per il ruolo rivestito nelle stagioni di Twilight; qui è per 24 ore un manager ventottenne multimilionario a bordo della sua superaccessoriata limousine nell’odissea metropolitana di una Manhattan apocalittica in viaggio per un nuovo taglio di capelli. "Mostrami qualcosa che ancora non conosco".
(visto con devozione)

Holy Motors
di Leos Carax
(Francia-Germania/2012)

Una vita plastica votata all’altare della tecnica e dello spettacolo in una lussuosa limousine, cela e riveste un’esistenza squallida, spoglia, mediocre, nel retroscena del mondo. Al tempo stesso un film al ralenti perpetuo dai dettagli magnetici e un documentario che potrebbe inaugurare la pagina di un iperrealismo magico.
(visto con telempatia)

La leggenda di Kaspar Hauser
di Davide Manuli
(Italia/2012)

Ogni fotogramma varrebbe un’expo fotografica a sé. Scenario postsurrealista in un bianco e nero a tratti abbacinante e fantascientifico. L’enigma intorno alla figura di Kaspar Hauser nell’immaginario europeo qui è data da illuminazioni e visioni del nostro tempo: la figura del dj, il pusher, lo stile vestimentario.
(visto con attenzione)

The Chemical Brothers: Don’t Think
di Adam Smith
(Giappone-UK/2012)

È il live del duo elettronico al Fuji Rock Festival del 2011 dove erano state predisposte 21 videocamere. L’atmosfera estatica della danza durante i concerti elettronici dei Chemical per la prima volta restituite al pubblico in sala, il quale non può che alzarsi dalle poltrone del cinema e, prima timidamente poi avvinto dalle immagini e dalla musica, iniziare a ballare!
(visto con trasporto)

   

Wreck-It Ralph
Titolo italiano: Ralph Spaccatutto
di Rich Moore
(USA/2012)

Non solo per i nerd di Arcade appassiona anche per le citazioni e il remix di personaggi che da un videogame trapassano in altri: la pilota svalvolata Vanellope che ricorda Penelope Pitstop, il Re Candito camuffato che sembra il Cappellaio Matto di Alice e tutti gli anti/eroi dei vecchi videogame, finalmente insieme nello stesso "quadro", complici o in lite, come avremmo sempre desiderato.
(a mio figlio Sebastian – 4 anni – è piaciuto tanto)

 

 

Last, but not least…
la mia addiction per i serial televisivi spesso prende il sopravvento sul cinema e dunque non posso omettere di dire che le stagioni del 2012 di True Blood, di Dexter e di Homeland me le sono godute profondamente.
Ancora, non sono dell’anno passato, ma mi è occorso di vederli nel 2012 e li avrei messi volentieri in lista: Shame (Steve McQueen 2011), The Girl with the Dragon Tattoo (David Fincher 2011), Exit Through the Gift Shop (Banksy 2010).

 

 

Dei titoli selezionati da Claudia Attimonelli tra il meglio del 2012, su RC puoi trovare:
"Cosmopolis" di David Cronenberg – recensione a cura di Matteo Contin
"Cosmopolis" di David Cronenberg – recensione a cura di Roberto Rippa
"Mesto na Zemle" di Artur Aristakisjan – recensione a cura di Olivier Père
"Mesto na Zemle" di Artur Aristakisjan – recensione a cura di Michele Salvezza
"Shame" di Steve McQueen – recensione a cura di Francesco Selvi
"The Girl with the Dragon Tattoo" di David Fincher – recensione a cura di Maurizio Mongiovi

 

 

cover image: Cosmopolis di David Cronenberg

 

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