Il meglio del 2012 – Cristina Terzoni

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«Amo molto parlare di niente. È l’unico argomento di cui so tutto»
– Oscar Wilde –

 

Anche quest’anno vogliamo giocare con i film e con il calendario.
Abbiamo chiesto a amici e collaboratori, professionisti del settore e cinefili, un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, durante l’anno solare 2012.
Concluderemo a gennaio inoltrato, stilando una classifica del meglio del meglio e un elenco delle segnalazioni… come fatto lo scorso anno.

 

 

Cristina Terzoni

Collaboratrice di Rapporto Confidenziale, socia e collaboratrice di 8 ½ – Festa do cinema italiano (Portogallo)

Shame
di Steve McQueen
(UK/2011)

Shame è un film importante, per lo meno per me. C’è chi dice che in fondo non è così profondo, che la sessualità del protagonista poi non è resa così bene come ci si aspetterebbe ( in base a cosa?) e che il rapporto ambiguo tra lui e sua sorella può sembrare fuori luogo o forzato. Non condivido. Shame è un film forte ma sempre delicato, mai esagerato. Ciò che condivido è invece una sessualità che allarga i suoi limiti esplorativi dal punto di vista fisico e che allo stesso tempo riduce gli orizzonti sentimentali, per fuggire o ignorare un qualcosa che si ha dentro, un turbamento, un senso di solitudine, la delusione…qualcosa che ci fa male, qualcosa che ci consuma e che il sesso, in quanto attività mentale e fisica, riesce ad allontanare per lo meno il tempo necessario a raggiungere l’orgasmo. Un orgasmo che non è più piacere ma pausa, prima di iniziare un’altra corsa disperata in quelle giornate sempre uguali in cui tutto sembra scorrere più o meno bene. L’identico che ci rende sicuri del controllo, lo stesso controllo che si perde provando emozioni, provando amore. Ed ecco allora che la sorella non è altro che l’incarnazione primaria di quell’amore vero e puro, che va oltre la sessualizzazione del corpo, che solo noi vediamo come corpo sessuale ma che il fratello percepisce semplicemente ed unicamente come minaccia al suo stato di congelamento emozionale. La ricerca disperata dell’allontanamento di un dolore che poi non ha una grande spiegazione se non nella paura, umana, di lasciarsi andare per non sapere quale siano le conseguenze dell’amore.

The Wrestler
di Darren Aronofsky
(USA-Francia/2008)

L’illusionniste
Titolo italiano: L’illusionista
di Sylvain Chomet
(Francia-UK/2010)

L’eclisse
di Michelangelo Antonioni
(Italia-Francia/1962)

   

L’homme qui aimait les femmes
Titolo italiano: L’uomo che amava le donne
di François Truffaut
(Francia/1977)

 

 

Dei titoli selezionati da Cristina Terzoni tra il meglio del 2012, su RC puoi trovare:
"Shame" di Steve McQueen – a cura di Francesco Selvi
"L’illusioniste" di Sylvain Chomet – a cura di Roberto Rippa
La luce è nota: Antonioni e Di Venanzo – a cura di Leonardo Persia

 

 

cover image: Shame di Steve McQueen

 

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