Moviement # 8 | Speciale 3D

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SPECIALE 3D

Moviement Magazine #8

 

Gemma Lanzo Editore, 2012

 

Formato: 21 x 29,7

 

160 pagine

 

Prezzo di copertina: 15 €

 

ISBN: 978-88-97670-05-6

 

Pubblicazione: ottobre 2012

 

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È disponibile l’ottavo numero dell’ottima rivista Moviement, edita da Gemma Lanzo editore, che in questa occasione ha operato una scelta editoriale precisa, quella di puntare più che su un autore o un genere cinematografico su una modalità di rappresentazione che negli ultimi anni si è imposta in maniera sempre più significativa nella produzione cinematografica: il 3D.
Quando parliamo di 3D al cinema indichiamo il 3D Stereoscopico, ovvero la riproduzione degli effetti tridimensionali della visione binoculare attraverso la cinematografia. Il 3D in sé non è una novità nell’ambito della evoluzione dell’apparato tecnologico ma è parte intrinseca del DNA del cinema fin dalle sue origini. La contemporanea configurazione produttiva e l’espansione spettacolativa del 3D nell’industria cinematografica e su altre piattaforme e schermi è dovuta all’incidenza della rivoluzione digitale e all’utilizzo più sofisticato in senso narrativo del medium. Attraverso i saggi presenti in questo “Speciale” si è cercato di fornire un quadro abbastanza esauriente sui vari aspetti che investono la riflessione sul 3D, da quelli di natura metodologica (Atkinson), storica (Antermite, Del Valle, Botelho,) o estetica (Huhtamo, Menduni), passando attraverso la strutturazione tecnologica (Neri, Piazza, Tornimbeni), l’uso del suono (Callarello), le possibilità del 3D in campo autoriale (Catolfi, Menduni, Nencioni, Thompson, Zazzara) e del cinema di animazione (Lanzo). A completare il quadro le interviste a Lilliwood/Xilostudios, Zapruder e Joshua Hollander, un Glossario a cura di Antonello Satta e la riproduzione di un articolo “storico” sul 3D di Mario Verdone a cura di Eusebio Ciccotti.

È raro trovare pubblicazioni tanto curate quanto questa, consigliamo anche il recupero dei sette numeri già pubblicati e dedicati, in ordine cronologico a: Lynch, Malick, Muratova, all’Horror Made in Italy, Tarantino, Švankmajer e ai fratelli Coen.
www.moviementmagazine.com

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