Rosakinder > Kraus, Ranisch, Thalheim, Tykwer, von Heinz

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

ROSAKINDER
di Chris Kraus, Axel Ranisch, Robert Thalheim, Tom Tykwer e Julia von Heinz (Germania/2013)
Berlinale 63 – Berlinale Special Tribute

recensione a cura di Simone Buttazzi
pubblicata all’interno dello speciale BERLINALE 63 in Rapporto Confidenziale 38

 

Televisivo sì ma solo fino a un certo punto questo tributo a Holger Mischwitzky alias Rosa von Praunheim, un monumento vivente – almeno in terra germanica – nonché uno dei più influenti registi omosessuali militanti di tutti i tempi. Chi non è abituato al suo modo di fare narciso e provocatorio potrebbe restare indifferente dinanzi a questa strana terapia di gruppo ordita da cinque suoi «pupilli», due dei quali piuttosto famosi, decisi a celebrare il settantesimo compleanno di Rosa facendogli assaggiare una sorta di contrappasso. Maestro dell’improvvisazione crudele, volta a creare tensioni e lacerazioni tra gli attori in scena (o tra gli intervistati dei suoi documentari), von Praunheim si trova qui alle prese con cinque registi fatti che da un lato lo omaggiano, dall’altro riportano in superficie vecchie ferite e scazzi clamorosi tra loro e il professor Rosa. Gli omaggi si espletano in piccoli corti «dedicati», alcuni dei quali notevolissimi (Thalheim fa un figurone e pure Tykwer, che firma un folle videoclip molto più bello delle sciocchezze che porta in sala) e altri utili a fare la conoscenza di nomi nuovi, come quello del giovane Axel Ranisch, unico vero discepolo di Rosa non solo per l’orientamento sessuale, ma anche per la propensione alla tragicommedia a zero budget. Il frammento con Kraus, regista dell’ottimo Quattro minuti (2007), funge quasi da spin off di un film di Rosa, Meine Mütter (2011), nel quale le indagini sulla vera madre del regista conducono a un possibile imparentamento con Chris Kraus… smentito dal test del dna che si vede in questo Rosakinder. Fallito lo scoop, il gran finale è ovviamente una baracconata in puro stile von Praunheim, ma come direbbe il sindaco Wowereit das ist auch gut so. •

Simone Buttazzi

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+