Milano // La città visibile (MammaFotogramma) – 12 maggio

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LA CITTÀ VISIBILE.
LABORATORIO DI ANIMAZIONE URBANA
# MammaFotogramma
con Gianluca Lo Presti e Giulio Masotti

a cura di Marco Mancuso per Digicult
all’interno di Milano e Oltre by Connecting Cultures

domenica 12 maggio 2013
dalle 11 alle 20 – ingresso gratuito
@ Terrazza delle Triennale
viale Alemagna 6 – Milano

 

Quello con MammaFotogramma è il primo evento curato da Marco Mancuso per Digicult nell’ambito del progetto Milano e Oltre organizzato da Connecting Cultures nel mese di Maggio alla Triennale di Milano.

Un evento lungo un giorno, una performance dall’alba al tramonto, un happening condotto e diretto da Mammafotogramma Studio. Un’intera giornata durante la quale Mammafotogramma Studio allestirà un set analogico-digitale in diretta, direttamente sulla Terrazza della Triennale, allo scopo di animare un breve film disegnato con olio e pennarelli sul vetro interposto tra l’edificio e la città. Un film d’autore a cui il pubblico stesso potrà partecipare, coinvolto emotivamente e fisicamente come osservatore di una magia analogica, pittorica, manuale e altamente tecnologica allo stesso tempo. Un contrasto unico, tipico della ricerca dei Mammafotogramma, che si manifesta in modo delicato e raffinato nel set up dell’animazione.

La riconsiderazione del format classico dell’evento performativo, che inizia e finisce generalmente in un arco temporale specifico, nasce dalla necessità di valorizzare un momento di dialogo intimo con l’edificio della Triennale, attraverso l’animazione analogica frame by frame e l’interazione diretta con il pubblico. L’idea è quella di sfruttare la splendida vista che si gode dai vari percorsi della Triennale, la vista sul parco e la città circostante, per creare un’ animazione che si inneschi a partire dallo skyline di Milano e delle sue architetture più celebri. Sfruttare lo sfondo del paesaggio urbano per intervenirvi con un’animazione su vetro dove gli edifici storici diventano giganteschi robot e si sfidano in una battaglia mortale con le architetture più contemporanee. La città si trasforma: la possiamo semplicemente immaginare tra un millennio o vederla diventare arena per epici scontri tra mega-robot architettonici.

Un set up analogico trasmetterà quindi una serie di immagini catturate da una struttura di registrazione precedentemente allestita da Mammafotogramma attraverso quei percorsi che si snodano segreti tra le ampie sale dell’edificio di Giovanni Muzio, per godere della vista sulla città che si apre dai magnifici lucernari, scalette e grondaie che popolano il tetto della Triennale. Il materiale registrato verrà usato da Mammafotogramma in tempo reale e a turno, i vari membri del gruppo, si alterneranno per dipingere ad olio direttamente sulle immagini digitali ottenute, creando quindi uno storyboard in animazione sfruttando le fantastiche scenografie disegnate spontaneamente dallo skyline urbano di Milano.

Il filmato che andrà via via formandosi in diretta, con un climax che si avrà all’orario del tramonto sulla Terrazza della Triennale: un dehor a passo uno, un giardino di fine secolo in animazione, un momento di relax per godere della vista della città, un attimo di incontro in una serata di primavera che apre prospettive nuovi ai cittadini di Milano, “aumentate” e “dipinte” in real time da Mammafotogramma.

 

 

Mammafotogramma
La ricerca dello studio MammaFotogramma nasce dall’interesse di indagare un linguaggio trasversale e complesso quale l’animazione. E’ proprio dalla produzione cinematografica animata che il nostro studio fa i suoi primi passi all’inizio del 2008 per approdare, ben presto – grazie anche alla composizione eterogenea del gruppo – ad esperienze che spaziano dalla più tradizionale produzione audiovisiva, fino a progetti interattivi in cui sperimentare le infinite potenzialità di coinvolgimento del pubblico attraverso immagini in movimento, ma anche oggetti, strutture in materiali differenti, da toccare, attraversare e vivere a 360 gradi. Proprio l’esperienza diretta di lavorare con le mani – usare i materiali più disparati ed assaporarne la poesia, costruire set in miniatura, fotografare veri pupazzi – che ci guida attraverso tutte le nostre avventure, che ci spinge ad affrontare i più svariati percorsi espressivi, ma soprattutto a condividere con lo spettatore questa passione, un opportunità per vivere realtà parallele, metafisiche o comunque “altre”, di riscoprire la bellezza di un lavoro fatto a “regola d’arte”. Ad oggi lo studio è composto da : Gianluca Lo Presti, Giulio Masotti, Marco Falatti, Federico Della Putta, Ettore Tripodi, Emanuela Cattaneo – Producer
http://www.mammafotogramma.it/

 

 

Digicult
Dal 2005, Digicult è una piattaforma culturale e un’osservatorio online che si occupa di esaminare in modo critico l’impatto delle tecnologie digitali sull’arte, il design e la cultura contemporanea. Incentrato su dinamiche open, p2p e di rete, Digicult si basa su un Network internazionale di oltre 50 autori, critici, curatori, giornalisti, docenti e professionisti che si occupano di fornire interviste, report e saggi per il sito online, nonchè su oltre 100 partner tra festival, eventi culturali, media center, gallerie e associazioni in tutto il mondo. Digicult si occupa della pubblicazione del Journal trimestrale Digimag, diffuso come epub e in print-on-demand tramite la casa editrice online Digicult Editions, che si occupa di publicare inoltre saggi critici, tesi di ricerca, libri d’artista. Digicult fornisce strumenti e strategie per la promozione e la comunicazione online ai propri partner e tramite la Digicult Agency si occupa di promuovere una serie di artisti e designer, sviluppando al contempo progetti curatoriali, lectures, seminari, incontri, screening, workshop, collaborazioni editoriali e consulenze. Digicult è stato fondato ed è diretto da Marco Mancuso.
Twitter: @digicultwww.digicult.it

 

Marco Mancuso
Marco Mancuso è critico, curatore e consulente nell’ambito delle tecnologie digitali applicate all’arte, al design e alla cultura contemporanea. Fondatore e direttore del progetto Digicult e del Digimag Journal, insegna “Linguaggi delle Arti Multimediali” presso NABA Milano, “Sistemi Interattivi per l’Arte” presso IED Milano, “Nuovi Sistemi Editoriali per l’Arte” presso Accademia di Belle Arti Carara di Bergamo, “Online Cultural Project Management” presso il master di Digital Media Management dello IED Milano ed è invitato annualmente come Visiting Professor presso Transmedia-Postgraduate Program in Arts+Media+Design di Bruxxel e il Master MAIND presso Università SUPSI di Lugano. Con la Digicult Agency ha curato e co-curato una serie di mostre, screening, lectures, incontri, meeting e ha di recente sviluppato il servizio di open-publishing online Digicult Editions e il progetto “Fracty: Trasformazioni Affini”. Collabora con varie testate editoriali e ha curato la pubblicazione "The Open Future" per la rivista MCD-Musiques et Cultures Digitales nel 2012. E’ stato incluso nel libro “Cultural Blogging in Europe” dell’osservatorio Lab For Culture.
Twitter: @digicultwww.digicult.it

 

www.triennale.it

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