Roma // Antonello Branca e il suo archivio – 4 luglio

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Il cinema di Antonello Branca, purtroppo ancora troppo poco conosciuto anche tra i cinefili, è stato un lampo nella storia del cinema italiano. I suoi documentari, sempre in anticipo di qualche decennio rispetto al proprio contemporaneo, hanno rischiarato con lampi di lucidità epoche di grandissimo fermento (sociale, politico, economico e antropologico), fornendo a noi posteri angoli di visuale sorprendenti e preziosi.

La sua memoria cinematografica si è organizzata grazie al lavoro dell’Associazione Culturale Antonello Branca (ACAB), presieduta da Donatella Barazzetti che, di Antonello, fu compagna, oltre che collaboratrice, giungendo nel 2010 alla pubblicazione con Kiwido dello straordinario Seize the Time. Un film sul Black Panther Party realizzato con i suoi membri da un italiano. Praticamente il primo documento cinematografico su di un fenomeno ancora oggi oscuro ai più.

Dal prossimo luglio tutti i materiali filmici (film completi e girato) e quelli cartacei di Antonello Branca, per anni custoditi da ACAB, saranno trasferiti presso l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio di Roma. Il 4 luglio una giornata tutta dedicata ad Antonello farà il punto sul suo cinema e sulle possibili strategie di valorizzazione di un archivio ancora tutto da scoprire.

 

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Antonello Branca e il suo archivio

giovedì 4 luglio 2013
Fondazoine AAMOD (Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico) – Sala Zavattini
Via Ostiense, 106 – Roma
www.aamod.it

 

programma

ore 17 / proiezioni
IL DISSENSO | 1968, 47′ (dalla serie California: il futuro)
AI CANCELLI DELLA FIAT | 1973, 8’47"

ore 18 / incontro
Con: DONATELLA BARAZZETTI (Presidente ACAB)
UGO ADILARDI (Presidente Fondazione AAMOD)
AGOSTINO ATTANASIO (Sovrintendente ACS)
NICOLA BORRELLI (Direttore Generale per il Cinema MiBAC)

LETIZIA CORTINI e ALICE ORTENZI (Fondazione AAMOD)
Le metodologie di recupero e la valorizzazione del fondo Antonello Branca

testimonianze di:
ROBERTO CICUTTO, ALESSANDRO ZANON, JACOPO ZANON, RENATO PARASCANDOLO

ore 19.30 / aperitivo

ore 20 / proiezione
TAMURRIATA PER NAPOLI | 1977, 60′
versione restaurata nel 2007 a cura di ACAB

 

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Antonello Branca. Biografia
a cura di ACAB – Associazione culturale Antonello Branca

Antonello Branca è stato uno dei documentaristi italiani più significativi degli anni 60’/’70. Nato a Roma il 15 maggio 1935, ma sardo di origine, è fotografo in Kenia a soli 24 anni. poi corrispondente da Londra per l’ Agenzia Italia. Il regista inizia qui il suo percorso di documentarista. I suoi film, oltre ad essere preziosi documenti storici, sono anche esemplari di un metodo innovatore. L’esordio è un reportage “diverso”: Aria di Londra (1961) realizzato con il fotografo Lorenzo Capellini.
Per quattro anni Antonello Branca collabora con TV7, il programma d’informazione “cult” della seconda rete. Il suo servizio sul Vajont (1963), per primo denuncia le responsabilità umane del disastro. Il regista viene messo all’indice e allontanato per un lungo periodo dal programma.

Nel 1965, Mastroianni si racconta ad Antonello, che lo segue per mesi nelle sue attività. Il ritratto è completato da quanti hanno lavorato con lui: Vasco Pratolini, Federico Fellini, Giulietta Masina, Valerio Zurlini, Pietro Germi, Luchino Visconti, Jeanne Moreau, Sophia Loren.

Nel 1966 Antonello si trasferisce negli Stati Uniti, dando vita ad un ricchissimo percorso di documentazione. In “What’s happening ?” (1967) Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Allen Ginsberg, Andy Warhol, Fred Mgubgub, Marie Benois raccontano la loro America, la Pop Art e la Beat Generation. “What’s happening?” vince la Coppa Agis al Festival dei Popoli di Firenze del 1967.

Nel 1968 Antonello gira “California”, un documento sullo stato più dinamico dell’Unione, in tre puntate. Tra queste “Il dissenso” che vince due premi al Festival d’Este del 1968.

Una canzone di Elaine Brown “Seize the time” ispira il titolo del film sul Black Panther Party (1970), un lungometraggio costruito con le Pantere Nere sulle condizioni di vita dei neri americani, la repressione, la resistenza organizzata del movimento. “Seize the time” vince il premio di qualità Ministero Turismo e Spettacolo al Festival di Pesaro del 1970.

Nel 1976 egli documenta il diffondersi della droga a Milano attraverso il racconto di “Filomena e Antonio”. Nel 1977 narra le piaghe di Napoli. “Cartoline da Napoli” produce un piccolo terremoto politico e l’On. Gava in persona scende in campo contro il programma.

Nell’89 Antonello Branca inizia una ricerca sul rapporto tra guerra e tecnologia che durerà quattro anni. Centinaia di interviste, la collaborazione di studiosi come David S. Landes, Nathan Rosemberg, l’apporto degli scienziati che costruirono la bomba A, hanno permesso di dare vita ad una trilogia, “Guerra e tecnologia”, che documenta il rapporto tra gli apparati militari e lo sviluppo economico degli Stati Uniti dalla nascita dello stato americano, alla fine del ‘700, fino alla guerra del golfo del 1991.

Negli ultimi anni Antonello aveva iniziato a lavorare ad un progetto ambizioso: una storia “alternativa” degli Stati Uniti, di cui ci resta un articolato lavoro su “La grande depressione”.

La morte del regista interrompe questo percorso di ricerca il 25 giugno 2002.

[Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero24 (aprile 2010), p.29 all’interno dello speciale SEIZE THE TIME | UN FILM SULLA RIVOLUZIONE]

 

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RCSPECIALE. SEIZE THE TIME | UN FILM SULLA RIVOLUZIONE a cura di Alessio Galbiati
• UN FILM SULLA RIVOLUZIONE di Nobuko Miyamoto
• SEIZE KIWIDO. DVD+LIBRO E CICLO DI ANTEPRIME
• SEIZE THE TIME. RASSEGNA STAMPA 1970
• ANTONELLO BRANCA. BIOGRAFIA di ACAB – Associazione culturale Antonello Branca
• ANTONELLO BRANCA. FILMOGRAFIA (1961-2000)
• ACAB – ASSOCIAZIONE CULTURALE ANTONELLO BRANCA

 

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Otto minuti sul set di 8 1/2 di Federico Fellini
Servizio Rai realizzato da Antonello Branca con interviste realizzate sul set di Fellini (1963)

 



 

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  • Alekseij Jakovlevich

    Ho conosciuto il lavoro di Branca qualche anno fa, con ‘What’s happening’ e ‘Size the time’ appunto. Non sono mai riuscito a trovare altro e ho un arsura in gola davvero assetante.
    Per quanto sia feticista dei cofanetti ben confezionati, ciò che spero realmente è che l’impegno di Roma porti Branca in televisione, in RAI, in chiaro, possibilmente in orari non proibitivi (in seconda serata, per esempio, non in quarta/quinta).
    Grandi per la spinta ad Antonello, sempre pronti e presenti voi di RC.
    Grazie.
    [Non vivo a Roma e non sono americano, sicché il 4 luglio l’arsura in gola si farà sentire mille volte più del solito]

  • Alessio Galbiati

    La speranza è che l’acquisizione dell’Archivio del Movimento Operaio, che è una struttura decisamente più “pesante” dell’Ass. Antonello Branca, possa aiutare a far circolare maggiormente il suo cinema. La mia opinione è che la memoria cinematografica vada, nell’anno 2013 (ma si sarebbe dovuto incominciare già da almeno un decennio), digitalizzata e messa online gratuitamente. Per farlo si devono raccogliere fondi privati da chi ama questo autore. Con l’aiuto di riviste, associazioni, spazi, sale ecc ecc. Tutto online, per salvarci dall’oblio e per aumentare la cultura cinematografica (che poi è la cultura dell’immagine… e ce ne sarebbe proprio bisogno).