18 film di Alfred Hitchcock, gratis

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Alfred Hitchcock

L’espressione pubblico dominio indica in generale il complesso e la globalità dei beni – ed in particolare delle informazioni – insuscettibili di appropriazione esclusiva da parte di alcun soggetto pubblico o privato, e che sono invece disponibili al libero impossessamento ed uso da parte di chiunque. Il pubblico dominio sarebbe individuabile in una condizione antitetica ed antagonista a quella dell’ordinaria, costitutiva e "naturale" sottomissione di ciascun bene intellettuale alla proprietà, sebbene temporalmente limitata, di taluno (tipicamente il suo autore) e si comporrebbe di ciò che sia uscito dalla proprietà di singoli e di ciò che non possa mai entrarvi. Il pubblico dominio non gode infatti di una definizione univoca e "autonoma", che prescinda cioè da quelle relative al diritto d’autore, ed è ricavabile principalmente per differenza da queste, tanto nei sistemi europei quanto negli Stati Uniti. Per questa ragione anche i termini di ingresso delle opere nel pubblico dominio sono di fatto ricavati dalla decadenza delle protezioni assegnate agli eventuali diritti degli autori.

In sostanza quando un’opera ricade sotto il pubblico dominio significa che perde i diritti proprietari e che quindi può circolare liberamente e questo, grazie alla potenza del web, diventa uno strumento rivoluzionario nella storia del cinema (e della cultura). Detto ancora più banalmente significa che li puoi guardare, gratis, senza commettere alcun reato.

Grazie al pubblico dominio migliaia di film del periodo muto, ma pure di quello sonoro, sono liberamente fruibili e fra questi abbiamo pensato di selezionare 18 film del Maestro del brivido Alfred Hitchcock (1899–1980). Diciotto film a cavallo dell’epoca del muto (dal 1925 al 1939) tutti liberamente visibili, oltretutto in ottima qualità video, ed in maniera assolutamente legale.

Buona visione.

 

 

1939

Jamaica Inn (La taverna della Giamaica)

Malgrado le critiche sfavorevoli, fu un grande successo commerciale che ricompensò la piccola casa di produzione (la Mayflover di Erich Pommer). Rohmer e Chabrol scrissero: «…qualche immagine brutale e divertente resta ancora viva nella nostra memoria: la protagonista che libera dal capestro il corpo di un impiccato, un pirata che fischietta una mazurka mentre si pulisce il coltello sulla camicia, la carretta che attraversa la brughiera e soprattutto la caduta di Sir Humphrey sul ponte della nave: vent’anni prima di Max Ophüls, la macchina da presa precipita dall’alto di un albero maestro e – così pare – si schiaccia al suolo». Nel cast Maureen O’Hara e Robert Newton ma soprattutto Charles Laughton, attore con il quale Hitch non ebbe un gran feeling. Ultimo film inglese prima della partenza per Hollywood.
GUARDA ONLINE / youtube

 

1938

The Lady Vanishes (La signora scompare)

Hitchcock racconta: «Tecnicamente era un film molto interessante da fare. Per esempio in Lady Vanishes dovevo girare una scena molto tradizionale imperniata su una bevanda drogata. Cosa si fa di solito in un caso di questo genere? Ci si sbriga con un dialogo del tipo: "Tenga. Lo beva" "No, grazie" "Ma sì, le assicuro che le farà bene" "Non ora, più tardi." "La prego" "È troppo gentile…" e il personaggio prende il bicchiere, lo porta alla bocca, lo allontana, lo posa, lo riprende e ricomincia a parlare prima di decidersi a berlo, ecc. Allora mi sono detto: "No, non voglio fare così, proveremo a cambiare un po’." Ho fotografato una parte della scena attraverso i bicchieri affinché il pubblico li veda costantemente, ma i personaggi non li hanno toccati prima della fine della scena. Allora avevo fatto fabbricare dei bicchieri molto grandi… e ora uso molto spesso degli accessori ingranditi… È un bel trucco, eh?…». François Truffaut ricorda: «… Lo danno molto spesso a Parigi e capita che lo vada a vedere due volte nella stessa settimana; ogni volta mi dico: siccome lo conosco a memoria, non seguirò la trama, osserverò attentamente il treno… se si muove… come sono i trasparenti… se ci sono dei movimenti di macchina dentro gli scompartimenti, ma ogni volta sono talmente avvinto dai personaggi e dall’intreccio che non riesco mai a sapere come il film è costruito».
GUARDA ONLINE / youtube

 

1937

Young and Innocent (Giovane e innocente)

«Memorabile» il lungo carrello dall’alto, girato da una gru, sul salone d’albergo in cui ha luogo l’epilogo del film, e che, come racconta lo stesso regista nel celebre libro-intervista di François Truffaut richiese, da solo, due giorni di lavorazione. In questa scena, mentre il protagonista e i suoi amici sono alla disperata ricerca dell’uomo con un tic agli occhi, da cui Will ha ricevuto l’impermeabile, la macchina da presa, dopo aver sorvolato il mare di gente che sta ballando e festeggiando nel salone, va a posarsi, prima sul volto, colorato di nero, poi, in dettaglio, sugli occhi del batterista, rivelandone il vizio. Nel libro citato, Hitchcock racconta di aver utilizzato questa scena per illustrare il meccanismo fondamentale della suspense: lo spettatore viene messo a conoscenza di qualcosa che al protagonista, in cui egli si immedesima, è ignoto.
GUARDA ONLINE / youtube

 

1936

Sabotage (Sabotaggio)

Tratto dal romanzo The secret agent (L’agente segreto) di Joseph Conrad (1907), Sabotaggio è un fantastico thriller la cui storia prende le mosse da una sala cinematografica londinese durante un anomalo black-out che ha colpito la città.
GUARDA ONLINE / youtube

 

1936

Secret Agent (L’agente segreto)

Il film, il terzo di una trilogia di film di spionaggio, dopo L’uomo che sapeva troppo del 1934 e Il club dei trentanove, non ebbe il successo degli altri due. Hitchcock stesso indica alcuni motivi dell’insuccesso: aver presentato come protagonista un personaggio che deve portare a termine un compito ripugnante con cui lo spettatore non può identificarsi; aver giocato troppo con l’ironia della sorte che fa assassinare un innocente turista scambiato erroneamente per spia. Rohmer e Chabrol riconoscono al film indubbie qualità, come quella di aver presentato la spia nelle vesti di «un giovane affascinante, pieno di delicate attenzioni, tanto più pericoloso quanto più è simpatico», e la presenza di tratti hitchcockiani dei più avvincenti in sequenze memorabili, la sequenza dell’organista la cui morte si indovina per il suono prolungato di un’unica nota, la sequenza della fabbrica di cioccolato; ma «volendo alzare il tono, volendo aggiungere qualcosa in più», ha finito per spezzare l’armonia: «era impossibile modificare il perfetto dosaggio del film precedente senza sbilanciare l’opera».
GUARDA ONLINE / youtube

 

1935

The 39 Steps (Il club dei 39)

I commenti che accolsero il film furono entusiastici: si lodavano la ricchezza dei dettagli psicologici con cui erano disegnati i personaggi, l’umorismo fine e tagliente che pervade tutto il film, l’alta tensione e la suspense, il ritmo narrativo veloce e serrato, l’invenzione di un personaggio incredibile come Mister Memory. «Ogni dettaglio e persino ogni parola sembra che siano stati ponderati a lungo e confezionati su misura». Nel 1999 il British Film Institute l’ha inserito al quarto posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo. Senz’altro uno dei migliori film di Hitch.
GUARDA ONLINE / youtube

 

1934

Waltzes From Vienna (Vienna di Strauss)

Il protagonista è il giovane compositore Johann Strauss. Molti motivi creano conflitti profondi col padre, musicista famoso. Si mette allora in società col padre della ragazza di cui è innamorato, Rasi. Gestiscono una pasticceria. Una contessa gli commissiona un brano musicale. Nasce così il famoso valzer Danubio Blu. La fidanzata è gelosa e lo lascia. La contessa fa in modo che Johann sostituisca una sera, in teatro, il padre nella direzione dell’orchestra dandogli la possibilità di far conoscere la sua opera. È un trionfo. Rasi ritorna pentita e il padre è finalmente soddisfatto del figlio. Il critico più severo del film fu Hitchcock stesso: ebbe a definirlo «Il punto più basso della mia carriera… un musical senza musica» e davanti alla troupe esterrefatta salì su una sedia e urlò: «Odio questo film, odio questo genere di film e non ho nessuna voglia di farlo». Le recensioni furono negative.
GUARDA ONLINE / archive.org

 

1931

The Skin Game (Fiamma d’amore)

Hitchcock non amò questo film e a Truffaut dichiara «Il soggetto non l’avevo scelto io e non merita che se ne parli». Malgrado il giudizio negativo dello stesso Hitchcock il film fu accolto favorevolmente ed ebbe un buon successo di pubblico. Rohmer e Chabrol lo definiscono «Il più brutto film che Hitchcock abbia mai firmato». Il testo, denso di dialoghi, fu filmato da Hitchcock senza cercare particolari effetti ad eccezione dell’uso del primo e primissimo piano per sottolineare i momenti drammatici.
GUARDA ONLINE / archive.org

 

1930

Murder! (Omicidio!)

Omicidio! (Murder!) è un film del 1930 diretto da Alfred Hitchcock. Contemporaneamente sullo stesso set girò lo stesso film ma con attori tedeschi, tra cui Alfred Abel e Olga Tschechowa. Il film in lingua tedesca uscì l’anno successivo con il titolo di Mary. François Truffaut rende omaggio a questo film di Hitchcock nel finale del suo film L’ultimo metrò: come in Murder lo spettatore viene ingannato da una conclusione che immagina appartenere alla storia narrata e che in realtà si svolge ironicamente su un palcoscenico e non è che la scena finale dello spettacolo nello spettacolo.
GUARDA ONLINE / youtube

 

1929

Juno and the Paycock (Giunone e il pavone)

John Maxwell, il produttore della British International Pictures, incarica Hitchcock, dopo il grande successo di Blackmail, di portare sullo schermo il dramma omonimo di Sean O’ Casey, rappresentato all’Abbey Theatre di Dublino e accolto da un pubblico entusiasta. Saranno utilizzati gli stessi attori che avevano recitato in teatro. Film non particolarmente amato da Hitch. Giorgio Simonelli si scosta dal giudizio eccessivamente negativo dato dal regista a se stesso e nota che nella prima parte del film cerca «di uscire dalla unità di luogo con l’aggiunta di una scena piuttosto movimentata in un pub» e più avanti «ricerca modalità originali attraverso cui rendere cinematografico il testo» con «un susseguirsi di piani diversi di una stessa inquadratura" tecnica che userà in modo mirabile in un film della sua maturità come Nodo alla gola».
GUARDA ONLINE / youtube

 

1929

The Manxman (L’isola del peccato)

Ultimo film muto del Maestro del brivido. Fu girato nell’autunno del 1928 in esterno in Cornovaglia e in studio a Elstree. Contemporaneamente uscì il primo film sonoro Il cantante di jazz presentato a Londra il 27 settembre 1928. Hitchcock era irritato per l’impossibilità di realizzare il film con il sonoro che aveva intenzione di sperimentare. Gli ambienti sono ridotti al solo spazio di un’isola e su tutto il film aleggia una cupo pessimismo, «un pessimismo che non salva nulla, né sul piano degli affetti privati… né su quello delle pubbliche istituzioni».
GUARDA ONLINE / youtube

 

1928

Champagne (Tabarin di lusso)

La critica dell’epoca lo accolse tiepidamente e con parecchie riserve. La rivista Close Up del marzo 1929 lo definì «Una coppa di champagne lasciata tutta la notte sotto la pioggia». Anche su questa pellicola Hitch fu molto severo con se stesso nella celebre conversazione con Truffaut, «È probabilmente il più brutto film che io abbia mai fatto». Il film non è certo un capolavoro, ma rimane un film muto di tutto rispetto.
GUARDA ONLINE / youtube

 

1928

Easy Virtue (Fragile virtù / Virtù fragile)

Larita è una femme fatale (la Eeasy Virtue del titolo, si riferisce a questo), tale da far innamorare l’artista che la ritrae e indurlo al suicidio (in effetti che egli si tolga la vita non si vede nel film, ma nella sentenza si fa riferimento al "defunto coimputato"). Un tribunale la condanna per libertinaggio, nonostante il marito sia un violento e alcolizzato. Per distrarsi la nostra viaggia in Europa (Montecarlo o Costa azzurra non è ben chiaro), conosce John, ricco inglese che la sposa e la porta a casa, ma la famiglia di lui indaga e la riconosce come la libertina condannata una prima volta, induce John a lasciarla e a farle subire un secondo processo. Le riprese si effettuarono per gli interni negli studi di Islington, per gli esterni in Costa Azzurra e Alpi Marittime. Il film fu accolto tiepidamente dal mondo della critica cinematografica e si rivelò un fallimento finanziario. Memorabile però la sequenza al telefono, capace di anticipare di parecchi decenni centinaia di film noir.
GUARDA ONLINE / youtube

 

1928

The Farmer’s Wife (La moglie del fattore)

Hitchcock dichiara: «Ho fatto del mio meglio, ma non è stato un film molto riuscito». Come in Virtù facile il soggetto era molto vincolato al dialogo e «La difficoltà consisteva nell’evitare un uso troppo frequente dei titoli». Ciò è da condividere, ma qualche spunto interessante lo si può trovare lo stesso. Il film è grottesco e la governante della Thirsa Tapper che inciampa sempre nello scalino ricorda la fantastica Una O’Connor, caratterista feticcio del sublime James Whale. Truffaut sottolinea che vedendo questo film si sente la volontà del regista di far cinema: «Non una sola volta la macchina da presa è stata posta dalla parte degli spettatori, ma piuttosto dietro le quinte… questa commedia è ripresa come un thriller…». Il risultato «è assai più vivace e gradevole di quanto Hitchcock non voglia ammettere». Innanzitutto è interessante l’ambientazione nel paesaggio rurale del Galles all’inizio del secolo, la cura con cui il regista tratta i dettagli della vita di provincia; ma soprattutto il suo maligno senso dello humour nella descrizione dei personaggi grotteschi che popolano la vicenda, che culmina nella sequenza dedicata al ricevimento offerto dalla zitella.
GUARDA ONLINE / youtube.org

 

1927

The Ring (Vinci per me)

Il titolo originale ha una pluralità di significati: si riferisce al ring, alla fede matrimoniale, a un braccialetto a forma di serpente, regalato dal rivale del protagonista e emblema dell’adulterio. Si tratta del primo film con la nuova casa cinematografica British International Pictures di John Maxwell; distribuzione Wardour. Il sesto film muto di Alfred Hitchcock, e il primo realizzato come direttore della fotografia da Jack Cox, che lavorò con lui fino al 1933.
GUARDA ONLINE / youtube.org

 

1927

Downhill (Il declino)

«Questa è la storia di due studenti che stringono un patto di lealtà e uno di loro lo mantiene a caro prezzo». Il film nato per ripetere il successo di Il pensionante con l’accoppiata Novello-Hitchcock ebbe una discreta accoglienza dalla stampa del settore. Si sottolineò la debolezza dell’intreccio ma si lodò la mano esperta e il tocco originale del regista, soprattutto nelle scene oniriche, nelle quale sperimentò diverse tecniche innovative per l’epoca.
GUARDA ONLINE / youtube

 

1927

The Lodger: A Story of the London Fog (Il pensionante)

Un capolavoro senza tempo. La potenza dell’immagine in The Lodger: A Story of the London Fog è esemplificata dall’ “inquadratura emblematica” che apre il film, che rappresenta al contempo sia un’interrogazione verso lo spettatore che un’immagine perturbante di rara efficacia. Il primo piano del volto della giovane donna bionda il cui urlo disperato richiama la vertigine del quadro di Munch è una sorta di biglietto di presentazione per un regista che sembra, finalmente, aver trovato la via maestra della propria carriera. Lo stesso Hitchcock specifica l’importanza di quest’immagine simbolica attraverso la spiegazione della modalità di realizzazione: «Ho preso una lastra di vetro, ho messo la testa della ragazza sul vetro, ho sparso i suoi capelli in modo che coprissero tutto il quadro, poi l’ho illuminato dal basso in modo che risaltasse la sua chioma bionda» (ibidem). Oltre questo aspetto, l’illuminazione dal basso, distorce i lineamenti, e cristallizza l’urlo della donna in una dimensione trascendente, che per traslato, diventa rappresentazione del terrore che attraversa la città. [Leggi la recensione a cura di Fabrizio Fogliato].
GUARDA ONLINE / youtube

 

1925

The Pleasure Garden (Il Labirinto della passione)

Si tratta del primo film diretto da Hitchcock. Michael Balcon in co-produzione con Erich Pommer voleva produrre due film anglo-tedeschi per la Gainsborough-Emelka e decise di affidare al giovane Hitchcock la regia di uno di essi. Il cinema muto inglese stava attraversando una fase critica, il pubblico preferiva i film americani e gli studi cinematografici avevano bisogno di nuovi talenti. Hitchcock aveva fatto un buon apprendistato come aiuto di Graham Cutts e, malgrado ci fossero rischi, valeva la pena puntare sul giovane assistente. Nel giugno del 1925 Hitchcock con la fidanzata Alma Reville, aiutoregista e segretaria di edizione e il barone Giovanni Ventimiglia, direttore della fotografia, partirono per Monaco, diretti agli Emelka Studios per girare gli interni. Si sarebbero poi spostati a Genova per girare al porto la partenza di una nave, a Sanremo il bagno in mare dell’indigena e sul lago di Como la luna di miele e scene d’amore. Alla fine dell’estate del 1925 le riprese del film erano ultimate.
GUARDA ONLINE / youtube

 

 

__________

Fonte: I testi che accompagnano i film sono tratti da Wikipedia e dalla mia memoria (certo un po’ appannata).

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+