Colpe di Stato al MFF

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E’ in corso di svolgimento, all’interno del Milano Film Festival 2009, la quinta edizione della rassegna Colpe di Stato, realizzata dal MFF in collaborazione col settimanale Internazionale; una finestra sul mondo delle responsabilità dei governi, degli Stati che governano con il crimine i propri popoli. Dal 14 al 19 settembre.

 

Comunicato stampa.

 

Una volta era “solo” il terrorismo di stato. Erano governi democratici che seminavano il terrore e la paura, provocavano guerre interne ed esterne e utilizzavano la propaganda per sostenerle, e causavano con la loro politica criminale ondate di profughi disperati.

Colpe di Stato è nato cinque anni fa dall’urgenza di mostrare documentari realizzati da registi di tutto il mondo che si occupano sempre più di queste tematiche e utilizzano il cinema per raccontare e denunciare.

Oggi, in un’edizione 2009 importante perchè quanto mai ricca di film e ospiti, lo sguardo della rassegna si approfondisce. Noam Chomsky più volte ha parlato in questi anni di “nuovo colonialismo”, del passato delle ex-colonie e della politica delle potenze occidentali che continua a condizionarne la storia attuale.

Non è allora un caso che tutti i documentari di Colpe di Stato raccontino quest’anno Paesi che sembravano essere usciti dalla dominazione coloniale, ma sui quali pesano oggi guerre, conflitti e persecuzioni che da essa derivano direttamente. È il caso di ben tre film sull’Africa presentati in rassegna: le testimonianze che vengono oggi – finalmente – dal Darfur, dalla Somalia e dalla Nigeria affrontano temi nodali di politica internazionale, ossia – rispettivamente – la lotta per le risorse idriche, il traffico d’armi e il monopolio dell’estrazione del petrolio con conseguenti disastri ambientali provocati dalle multinazionali dell’energia. In America Latina e Centro America, i film ci portano nelle ex-colonie spagnole e ci parlano del disastro ambientale causato da una multinazionale petrolifera nell’Amazzonia dell’Ecuador e dello sfruttamento da parte degli USA delle monoculture in Nicaragua (ricordiamo Kissinger quando disse “control food and you control the people“). Ci spostiamo poi in Asia, dove i film selezionati parlano dei monaci buddisti e del Premio Nobel Aung San Suu Kyi perseguitati in Birmania – ex-colonia inglese – dal governo militare, e del Kashmir, vera e propria polveriera d’Asia stretta tre le due potenze nucleari di India e Pakistan. Il viaggio si conclude in Medio Oriente, dove Al Nakba, documentario sulla storia della Palestina dall’800 ai giorni nostri, è il film-evento di Colpe di Stato 2009, accompagnato dall’intervento di Maria Nadotti e due ospiti importanti con cui parlare del conflitto israelo-palestinese: Ariella Azoulay e Jamil Hilal.


In collaborazione con Internazionale.

 

 

I film in programma

 

• Burma Vj di Anders Østergaard, Danimarca, 2008, DigiBeta, 85′

Un popolo represso e disperato, la sua pacifica marcia di protesta e la brutale risposta di un regime totalitario.

Mercoledì 16, ore 21.00, Parco – Piazza Grande

 

• Cosechas Amargas / Bitter Harvest di Félix Zurita e Joaquín Zúñiga, Nicaragua, 2006, 35mm, 25′

Il grande “agro-business”: monoculture, pesticidi e sementi ogm che intossicano il suolo e la bio-diversità della terra e compromettono la nostra salute.

Martedì 15, ore 20.30, Parco, Grande Tenda

 

• Crude di Joe Berlinger, USA, 2009, Beta, 105′

La lotta degli indios dell’Amazzonia contro lo sfruttamento irresponsabile delle risorse naturali da parte di governi e di grandi corporation.

Mercoledì 16, ore 17.00, Parco, Grande Tenda

 

• Dar Fur: War for Water di Tomo Kriznar e Maja Weiss, Slovenia, 2008, 35mm, 89′

La presenza di peace corps armati e l’invio di armi ai combattenti di una guerra civile crea una pericolosa tensione fra i potenti del mondo.

Domenica 13 sett, ore 20.30, Teatro Studio

 

• Devil’s Bargain di Shelley Saywell, Canada, 2008, DigiBeta, 89′

I governi che commerciano in armi, i trafficanti che le contrabbandano, l’industria che le produce e gli interessi che li uniscono.

Sabato 12, ore 18.00, Teatro Studio

 

• Kashmir: Journey to Freedom di Udi Aloni, Israele/USA/Giappone, 2009, DigiBeta, 72′

Una nazione, considerata democratica, usa metodi terroristici per dominare un paese di risorse acquifere e di importanza strategica.

Martedì 15 sett, ore 20.30,Parco, Grande Tenda

 

• Al Nakba di Rawan Damen, Qatar, 2008, DigiBeta, 200′

Un popolo a cui viene negato il diritto alla libertà, alla giustizia, alla propria terra e quello di raccontarsi.

Venerdì 18 sett, ore 20.30,Parco, Grande Tenda (I parte)

Sabato 19 sett, ore 17.00, Parco, Grande Tenda(II parte)

 

• La ricaduta di Report, Italia, 2009, Beta, 100′

Le aziende petrolifere, noncuranti dell’uomo e dell’ambiente, inquinano l’acqua, l’aria e la terra e causano morte, povertà e guerre civili.

Lunedì 14, ore 22.30, Teatro Studio

 

Appuntamento speciale domenica 13 settembre, alle 18.30

Ariella Azoulay e Maria Nadotti presentano

Palestina-Israele 1967-2007: Fotografie

 

 

 

Fonte: http://www.milanofilmfestival.it/2009/programmapersezioni/colpe.php 

 

 

 

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