Vito Santoro | Calvino e il cinema

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Vito Santoro
Calvino e il cinema

Prefazione di Pasquale Voza

Quodlibet Studio. Lettere – 2012
pp. 136
ISBN: 9788874624140

prezzo di copertina: 14,00€
compra online (-15%): 11,90€

 

«Certo, dobbiamo dire che l’evidenza di verità che il cinema proietta così facilmente su volti e ambienti è illusoria, che sotto i proiettori del cinema ogni verità si trasforma presto in maniera, in retorica, in menzogna. Se il cinema restringe molto il campo del romanzo non è perché in qualche modo lo valga, ma perché dove passa il cinema non può più crescere un filo d’erba. Ancora tanti scrittori insistono nello scrivere romanzi in concorrenza con i film: e non raggiungono che risultati poetici minimi. Ambienti, personaggi, situazioni che il cinema ha fatto propri non possono più essere accostati dalla letteratura: come se fossero stati rosi all’interno dalle termiti, appena gli s‘avvicina la mano non ne resta che polvere.»
– Italo Calvino

 

In tutti i suoi scritti dedicati al cinema Italo Calvino ha sempre diffuso di sé l’immagine di uno spettatore «medio», appassionato, con un passato di cineclub, mai però interessato alla storia e alla teorica del film. Ma è d’altra parte indubbio che il cinema abbia esercitato una grande influenza sulla sua biografia culturale e artistica. Non potrebbe essere altrimenti per uno scrittore dalla chiara vocazione visiva, che più volte ha riflettuto sulle dinamiche dello sguardo e sullo statuto dell’immagine.
Questo volume si propone di indagare il variegato rapporto tra Calvino e la decima musa, dalle recensioni giovanili per «l’Unità» ai contributi critici degli anni Cinquanta per «Cinema Nuovo», dalla sua attività di soggettista e sceneggiatore all’analisi dei film tratti più o meno liberamente dai suoi testi (tra cui Renzo e Luciana di Mario Monicelli, l’eccentrico Cavaliere inesistente di Pino Zac e le raffinate sperimentazioni di Carlo di Carlo e di Francesco Maselli).

 

Vito Santoro è nato e vive a Trani. Dottore di ricerca in italianistica e critico cinematografico, collabora con la Facoltà di Lettere dell’Università di Bari. È autore di numerosi saggi, apparsi su riviste militanti e accademiche nazionali, dedicati ai gruppi intellettuali e alle testate letterarie degli anni Trenta (tra cui «Occidente», Campo di Marte» e «Corrente»); ai rapporti tra cinema e letteratura; ai caratteri e alle figure della narrativa italiana contemporanea (tra gli altri Calvino, Moravia, Pasolini, Sciascia, Bassani, Siti, Carlotto e Piazzese). Presso Palomar ha pubblicato il volume Letteratura e tempi moderni. Il lungo dibattito negli anni Trenta (2005).

 

 

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