Milano // Wong Kar-wai in 8 film allo Spazio Oberdan

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Wong Kar-wai (Shangai, 1958) si è ormai affermato come uno dei registi asiatici più interessanti sul piano internazionale, grazie al riconoscimento unanime del valore del suo cinema da parte della critica, dopo che Happy toghether, nel 1997, vinse il premio per la migliore regia al festival di Cannes. La sua opera porta alla massima espressione la tendenza autoriale nata negli anni ottanta all’interno della tradizione del cinema hongkonghese, divenuto famoso sino a quel momento quasi esclusivamente per il genere wuxia pian (film di arti marziali), in tutte le sue differenti declinazioni.

Nelle opere più riuscite, il regista cinese riesce a realizzare una profonda indagine psicologico-esistenziale, mettendo a nudo i sentimenti dei personaggi, attraverso uno stile registico assolutamente personale, sempre leggero e variato, che giunge a mutuare alcuni tratti caratteristici dall’universo dei videoclip musicali in stile MTV. È forse proprio in questo piacevole contrasto che risiede la stupefacente forza creativa di Wong Kar-wai.

Allo Spazio Oberdan di Milano, dal 20 al 29 Novembre, sarà possibile compiere un fulmineo e affascinante viaggio attraverso alcuni dei principali capolavori di questo autore, grazie a una rassegna di 8 film, di cui riportiamo di seguito il programma:

 

20 Novembre

21.00: In the Mood for Love (In the Mood for Love, HK/Fr. 2000, 98’). Wong-Kar-wai ci offre una personale, elegante interpretazione del genere mélo, sviluppando la vicenda della storia d’amore segreta tra il giornalista Cho Mo-wan e l’impiegata Su Li-zhen, entrambi legati dal comune sospetto di una relazione tra i rispettivi coniugi.

 

 

22 Novembre

17.00: Angeli perduti (Duoluo tianshi, Hong-Kong 1995, 93’). È stato definito “un ibrido tra Antonioni e John Woo”. Due Storie di alienazione e malessere giovanile si intrecciano nei bassifondi di Hong-Kong, in un clima onirico e a tratti allucinato dovuto alla vertiginosa mobilità della macchina da presa.

18.45: 2046 (2046, Cina/Fr./Ger./HK 2004, 129’). Questo film può considerarsi una “continuazione” del precedente In the mood for love (HK/Fr. 2000), con il quale condivide il protagonista Cho Mo-wan. Alla ricerca del suo antico amore Su Li-zhen, inizia a scrivere un romanzo di fantascienza intitolato 2046(il numero della stanza dell’Oriental Hotel in cui avvenivano i loro incontri, e in cui il protagonista ritorna), facendo della narrazione l’unica realtà dove è possibile recuperare e rivivere il ricordo ormai perduto. Nel frattempo intrattiene relazioni con due diverse donne.

21.15: The Grandmaster (Yi Dai Zong Shi, Cina/ HK 2012, 123’). Incentrato sulla figura di Ip Man, maestro di Bruce Lee, coniuga brillantemente l’omaggio alla letale bellezza delle arti marziali (il coreografo dei combattimenti è Yuen Wo Ping, già noto per Matrix e Kill Bill) e la drammaticità del rapporto amoroso tra il protagonista e Gong Er, figlia del Gran Maestro Gong Baosen, cui uno dei due dovrà necessariamente succedere.

 

 

24 Novembre

21.00: Happy toghether (Cheum gwong tsa sit, HK 1997, 93’). Premio della regia a Cannes, narra la vicenda d’amore omosessuale di due giovani cinesi, che decidono di partire per l’Argentina, dove il loro amore conoscerà un progressivo logoramento, gettandoli nella più completa solitudine esistenziale.

 

 

27 Novembre

18.45: The Grandmaster

21.15: Hong Kong Express (Chongqing Senlin, HK 1994, 97’). In un film che può considerarsi la summa della poetica del regista, forse la vera protagonista è Hong-Kong, metropoli contemporanea in cui si respira un’atmosfera soffocante di straniamento individuale. In questo micro-universo Wong Kar-wai segue lo sviluppo di due storie d’amore parallele, che si sfiorano casualmente per un istante.

 

28 Novembre

17.00: Un bacio romantico (My Blueberry Nights, HK/Cina/Fr. 2007, 96’). Il regista guida la protagonista di questo dramma in un viaggio attraverso gli Stati Uniti, per dimenticare un amore terminato con un tragico abbandono. La colonna sonora può vantare 3 brani di Ry Cooder.

19.00: Happy toghether

21.15: Ashes of time redux (Dong Xie Xi Du, HK/Cina/Taiwan 1994-2008, 93’). La versione “redux” di Ashes of time, uscita nelle sale nel 2008, è il risultato del labor limae del regista sul suo terzo lungometraggio, datato 1994: scardinamento dei classici modelli wuxia pian, ci restituisce tutte le poliedriche sfaccettature della personalità del protagonista Ou Yang Feng, spadaccino e sicario di professione, ora eremita del deserto.

 

29 Novembre

17.00: Hong Kong Express

19.00: 2046

21.15: Angeli perduti

 

Il programma completo, con tutte le informazioni, è reperibile all’indirizzo: oberdan.cinetecamilano.it/eventi/il-cinema-di-wong-kar-way. Lo spazio Oberdan si trova a Milano, in viale Vittorio Veneto 2, ang. piazza Oberdan.

Lorenzo Livraghi

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+