Punto e a Capo – d’Orlando (per Nomadica)

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

bookshop

In occasione dell’inaugurazione della quinta stagione (al solito, itinerante) di Nomadica, che si terrà a Capo d’Orlando dal 20 al 24 agosto nella forma di festival/mostra/rassegna/happening, proponiamo un piccolo testo pensato per il catalogo/giornale della ricchissima mostra che si articolerà in cinque giornate affacciate sul mare siciliano durante le quali sarà possibile incrontrare, ritrovare, scoprire e dimenticare opere di Augusto Tretti, Luigi Di Gianni, Norman McLaren, John Giorno, Luigi Di Ruscio, Domenico Brancale, Jonny Costantino, Antonello Faretta, dall’Archivio INVIDEO, Luca Ferri, Davide Manuli, Leonardo Carrano, un gran numero di opere dell’Animazione italiana contemporanea selezionate da Andrea Martignoni e pacchi di Underground italiano dei ’60.
Rapporto Confidenziale oltre a essere media partner dell’evento (qualunque cosa questo significhi) sarà presente in carne e ossa…

Capo d’Orlando // Nomadica | 20-24 agosto
Nomadica

 

 

Punto e a Capo – d’Orlando (per Nomadica)

Dalla strada noti gli strati di polvere sopra gli scaffali, entrando vieni pervaso dall’odore invadente dei vecchi libri che consuma l’ossigeno e si infila in ogni cosa. Dai un occhio alla disposizione pensata dal libraio, da una parte la narrativa italiana seguita da quella straniera, poi scorgi economia, filosofia, psicologia, arte, cinema, viaggi, biografie, storia contemporanea, storia della rivoluzione francese… I vecchi libri si ordinano per argomento e poi alfabeticamente secondo il cognome dell’autore… Ti trovi immerso in un mercato delle pulci di opere letterarie dimenticate ed espulse dal mercato principale, rischiarate ogni tanto da un titolo celebre o eterno, che difficilmente troverai in librerie d’altro tipo. Sei dentro a un ossario (mausoleo?) del tempo perduto, circondato da libri che nella maggior parte dei casi – o nella migliore delle ipotesi – qualcuno ha letto ma dai quali ha sentito la necessità di liberarsi, per guadagnare spazio nella propria abitazione, per alzare qualche euro da reinvestire in nuovi libri o un paio di pantaloni. Ogni cosa tende all’obsolescenza, non solo la tecnologia, è un principio che regola ogni cosa, perché tutto passa e scompare e muore. Obsoleto può essere un libro uscito il mese scorso che non ha trovato il sostegno della propria casa editrice, non ha incontrato l’attenzione della critica o la visibilità di un premio letterario. Il tempo è la variabile più sottovalutata d’ogni prodotto umano perché fatichiamo a concepire ogni nostro affanno come un lascito ai posteri, dunque alieno già in fase di creazione a noi stessi ed è per questo che la tecnologia digitale è una diavoleria assoluta, perché ci spalma su un eterno presente dentro al quale non siamo in grado di scorgere non già il futuro remoto, ma nemmeno quello prossimo.

I film sono come i libri, testi con un inizio e una fine contenuti in un supporto che travalicano le esistenze degli autori e che vivono nella memoria di chi li ha incontrati. Ed è per questo che l’attività critica, quella curatoriale e quella della proposizione (la distribuzione) è tutt’altro che un’operazione anacronistica e superflua. Tutt’altro. Senza la meticolosità e la pignoleria del critico, del curatore e del distributore ogni opera, non baciata dalla congiunzione astrale dell’interessamento del capitale, tenderebbe all’oblio. E siccome non è possibile lasciare al solo denaro la facoltà di raccontare ai posteri quel che fu il nostro tempo, ecco che esistono Nomadica e Rapporto Confidenziale. Gocce persistenti e contigue fluttuanti nel mare sterminato e profondissimo dell’oblio. •

Alessio Galbiati | Rapporto Confienziale

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+