Be Kind Rewind > Michel Gondry

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Be Kind01

Articolo pubblicato sul NUMERO7 | LUGLIO/AGOSTO’08 di RAPPORTO CONFIDENZIALE. rivista digitale di cultura cinematografica (pag.18)

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IL FAVOLOSO MONDO DI MICHEL GONDRY

Se appartenete a quella popolazione di cinefili che, dopo aver visto un vhs preso a noleggio, lo riavvolgeva, con gran rispetto per ciò che quel gesto rappresentava, molto probabilmente adorerete questo film.
Be Kind Rewind recita infatti l’insegna che campeggia sullo scalcinato negozio di noleggio video del vecchio signor Fletcher (Danny Glover), dove con un dollaro puoi portarti via per una sera il film che preferisci – rigorosamente in nostalgici vhs.
Ad aiutarlo (per modo di dire) ci sono l’ “erede” Mike (Mos Def) e il suo fedele amico Jerry (Jack Black), ossessionato da teorie complottistiche e naïf quanto basta. Quest’ultimo, dopo l’ennesimo strambo tentativo di sabotare la vicina centrale elettrica, diventa carico di tanta energia magnetica da riuscire a rendere inutilizzabili tutte le cassette del negozio.
Superato l’iniziale scoramento, i due, costretti da una zelante avventrice della videoteca (Mia Farrow), si decidono di sostituire il vhs mancante – Ghostbusters – con una loro reinterpretazione.
Il filmino ha successo e la voce si sparge: presto ogni abitante di Passaic – ma anche forestieri arrivati addirittura da New York – vuole noleggiare la sua pellicola preferita in versione Sweded, cioè rigirata dai due ragazzi e dalla loro fortuita complice (Melonie Diaz), con i pochissimi mezzi a loro disposizione.
C’è però una missione più grande da svolgere: salvare il negozio dalla imminente demolizione; forse un corale (e fittizio) documentario su Fats Waller, pianista jazz da sempre considerato uno del posto, riuscirà a compiere il miracolo.
Le opere di Michel Gondry (Eternal Sunshine of the Spotless Mind, L’arte del sogno) non sono mai banali. Che siano corti, clip musicali o film, l’autore francese dimostra sempre una tale, inesauribile, verve creativa da essere paradossalmente molto spesso incompreso, o comunque non apprezzato a sufficienza.
Be Kind Rewind ne è un palese esempio: avvalendosi di un cast molto valido – Jack Black è una scossa elettrica che percorre tutto il film – Gondry inventa una favola surreale e divertente, che ha le radici nella sua più grande passione: le immagini in movimento, catturate da una camera. Non importa che si tratti di costosissimi macchinari di una produzione hollywoodiana o di una cinepresa d’antan che registra direttamente su vhs, la magia è la stessa.
Così possiamo assistere alle imprese di Black e Def, che con la loro camera reinventano i cult del passato, da 2001: Odissea nello spazio a Rush Hour. Con improbabili ed ingegnosissimi effetti speciali, i due rivelano allo spettatore come siano l’inventiva e l’estro a fare davvero la differenza; e non importa se qualche Major è subito pronta a schiacciare (letteralmente) le loro ambizioni: nessuno potrà privarli della creatività. Nasce così quella piccola chicca rappresentata dal finto-documentario sulla vita di Fats Waller, mosaico di tante, ingenue, bugie, in grado forse di far sciogliere anche il cuore del palazzinaro che vuole cacciarli – ma niente tarallucci e vino finale, non temete. Gondry si diverte a scherzare sulla “sacralità” del cinema (quello vero, quello serio) concedendosi un’ora e mezzo di puro esercizio ludico, con una storia surreale ed un po’ nostalgica.
E lo spettatore non può fare a meno di seguirlo…
Pifferaio magico.

Be Kind Rewind
(Be Kind Rewind – Gli acchiappafilm, USA, 2008)
Regia, sceneggiatura: Michel Gondry
Musiche: Jean-Michel Bernard
Fotografia: Ellen Kuras
Montaggio: Jeff Buchanan
Interpreti principali: Jack Black, Mos Def, Danny Glover, Mia Farrow, Melonie Diaz, Irv Gooch, Chandler Parker
102′

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