Dagmawi Yimer

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Dagmawi Yimer

 

Conversazione con Dagmawi Yimer

– regista di Va pensiero, in concorso al Sole Luna Treviso Doc Film Festival

intervista a cura di Andrea Mura e Federico Musiu

 

 

Va’ pensiero è il racconto incrociato di due aggressioni razziste a Milano e Firenze e della complicata ricomposizione dei frammenti di vita dei sopravvissuti. Milano: Mohamed Ba, 50 anni, griot, attore e educatore senegalese residente in Italia da 14 anni, viene accoltellato il 31 maggio del 2009 in pieno giorno, nel centro di Milano. Firenze: Mor e Cheikh, immigrati anche loro dal Senegal e residenti a Firenze, vengono colpiti il 13 dicembre 2011 mentre sono al lavoro al mercato di San Lorenzo. Le storie dei tre protagonisti s’incrociano nel racconto delle loro drammatiche esperienze di vita e, malgrado tutto, le loro speranze di continuare a vivere in Italia, con la continua paura e incertezza di incrociare uno sguardo o un gesto che li riporti al momento dell’aggressione. Il regista Dagmawi Yimer, rifugiato dall’Etiopia, racconta la violenza dal punto di vista di chi l’ha subita.

 

Dagmawi Yimer

Nato e cresciuto ad Addis Abeba, lascia il suo paese in seguito ai gravi disordini post-elettorali del 2005 che portarono all’uccisione e al ferimento di centinaia di giovani. Dopo un lungo viaggio attraverso il deserto libico e il Mediterraneo, sbarca a Lampedusa il 30 luglio 2006. A Roma, dopo aver partecipato a un laboratorio di video partecipato nel 2007, realizza insieme ad altri 5 migranti il film Il deserto e il mare. Successivamente è co-regista del film documentario Come un uomo sulla terra (2008) con Andrea Segre e Riccardo Biadene. Ha realizzato i documentari C.A.R.A. ITALIA (2009) e Soltanto il mare (2011) e firmato diversi cortometraggi. Nel 2011 ha coordinato il progetto di film collettivo Benvenuti in Italia (2012) curandone uno degli episodi. Da alcuni anni vive a Verona insieme a Chiara e alla loro figlia Ester.

 
Va pensiero01

 

Scheda film

Regia e fotografia: Dagmawi Yimer
Montaggio: Lizi Gelber
Musiche: Veronica Marchi, Nicola Alesini, Madya Diebate, Alvaro Lanciai
Montaggio audio: Marta Billingsley
Correzione colore: Vincenzo Marinese
Produttori esecutivi: Giulio Cederna, Alessandro Triulzi
Produttori associati: Lizi Gelber, Alvaro Lanciai
Una produzione: Archivio Memorie Migranti.
Con il sostegno di: Fondazione lettera27 e Open Society Foundations
Con il patrocinio del Consiglio dei Ministri – Ministro per l’Integrazione
Con il riconoscimento dell’Unar
In collaborazione con: Associazione dei familiari delle vittime di Piazza Dalmazia, Amici di Giana, AAMOD – Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico, ARCI, Circolo Gianni Bosio, Metis Africa, Nigrizia Multimedia, Officina Cinema Sud-Est, Prendiamo la parola
56’, colore; italiano

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