Tomas Milian (con Manlio Gomarasca) | Monnezza amore mio

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monnezza

Monnezza amore mio

Autore: Tomas Milian con Manlio Goamarasca

Rizzoli, 2014
Collana: Saggi
Formato: 21 x 14cm
306 pp.
isbn 978-8817077507
prezzo di copertina: 18.50€

Monnezza

Annunciato a attesissimo da anni, esce finalmente Monnezza amore mio”, autobiografia di uno tra gli attori più amati del cinema italiano grazie sì al suo lavoro con registi come, tra i tanti, Visconti, Maselli, Bolognini e Lizzani ma, soprattutto, per la sua fedele presenza nel cinema commerciale, dallo spaghetti western al cosiddetto poliziottesco con Lenzi, i fratelli Corbucci e Massi. La sua figura del il Monnezza – nato ne Il trucido e lo sbirro (1976) di Umberto Lenzi e presente in La banda del trucido (1977, Stelvio Massi) e La banda del gobbo(1977, Umberto Lenzi) è indelebilmente impressa nella storia del cinema popolare italiano così come quella del commissario Nico Giraldi, protagonista di 11 film diretti da Bruno Corbucci tra il 1976 e il 1984.

Una vita di sogni e ferite. L’autoritratto spietato di un’icona del cinema.

Roma è una strana città. È eccessiva, ma generosa, accoglie il nuovo arrivato, ma non gli chiede eterna fedeltà. Non le interessa che i «forestieri» sposino le sue antiche tradizioni, e loro raramente ne assorbono i vezzi, il dialetto, lo spirito: il più delle volte, a Roma il siciliano resta siciliano, il napoletano napoletano e – soprattutto – il milanese milanese. Eppure il Monnezza, personaggio simbolo della romanità al cinema, l’ha inventato un cubano scappato da L’Avana, passato per l’Actors Studio di New York (dove si esercitava al fianco di Marilyn Monroe e Marlon Brando) e sbarcato in Italia quasi per caso. Tomas Milian non ha bisogno di presentazioni: oltre cinquant’anni di carriera cinematografica, un’impressionante capacità di reinventarsi in ruoli sempre diversi, una lunga serie di successi al botteghino e una vasta schiera di appassionati che intorno a lui ha creato un vero e proprio fenomeno di culto. Ma se del Monnezza si sa tutto (o quasi), dell’uomo dietro alla maschera si sa ben poco. In queste pagine Milian racconta per la prima volta la sua infanzia cubana, il trauma di un bambino che assiste al suicidio del padre, la giovinezza da playboy nella Cuba bene, la scoperta del cinema, la fuga negli Usa, la difficile vita da «uomo da marciapiede» a New York, l’arrivo in Italia e tutto quell’incontrollabile flusso di eventi che ha portato un giovane attore senza radici a lasciar perdere il suo sogno americano per farsi adottare dalla sua amata Roma. Monnezza amore mio è un autoritratto spietato, nel quale il successo mostra il suo lato più cupo: la solitudine, gli affetti traditi, l’alcol, la droga e l’insicurezza. Un libro nel quale Milian affronta tutti i suoi errori e rivela la sua profonda umanità con la stessa spiazzante franchezza del personaggio che l’ha fatto entrare nel cuore degli italiani.

Toman Milian03Gli indifferenti, Francesco Maselli, 1964

 

Tomas Milian (vero nome: Tomás Quintín Rodríguez Varona y Milian, 1933) è uno degli interpreti più amati del cinema italiano. Nato a Cuba, parte ventenne per gli Stati Uniti, dove viene accolto tra i membri dell’Actors Studio. Giunto in Italia nel 1959, il giovane sudamericano viene immediatamente notato da Mauro Bolognini che lo vuole come protagonista nel film La notte brava. Da allora ha lavorato in oltre 100 film con grandi registi del calibro di Luchino Visconti, Francesco Maselli, Alberto Lattuada, Nanni Loy, Umberto Lenzi, Sergio Corbucci, Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni, Tony Scott, Sydney Pollack, Steven Spielberg e Steven Soderbergh, anche al fianco di icone della cinematografia mondiale come Orson Welles, Robert Redford, Anthony Quinn e Michael Douglas.

Manlio Gomarasca è fondatore e editore della rivista “Notturno cinema”. Ha lavorato come selezionatore al Festival internazionale del film di Locarno e per La festa del cinema di Roma. Ha curato la retrospettiva “Spaghetti Western” alla Mostra del cinema di Venezia. Per Rizzoli – BUR ha pubblicato “La piccola cineteca degli orrori” con Davide Pulici.

Toman Milian02Squadra volante, Stelvio Massi, 1974

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