Patardzlebi (Brides) > Tinatin Kajrishvili

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In un’intervista la regista georgiana Tinatin Kajrishvili spiega di aver raccontato in questo suo primo film una storia in parte autobiografica. Il marito doveva scontare in carcere una pena severa per un delitto minore. Per lei questa esperienza è stata dura e dolorosa; tanto che per sfogarsi ha deciso di raccontarla in film. Dice inoltre di aver passato tre, quattro anni a fare ricerche affinché il film potesse acquisire un più ampio respiro collettivo.

E ci è riuscita. Con questo film – costato un migliaio di euro, girato in soli ventisei giorni e presentato alla sezione viola (Panorama) della Berlinale 2014 – Tinatin Kajrishvili è stata in grado di mantenere un difficile equilibrio. Se da una parte la vicinanza al tema trattato è palpabile, è riuscita a non superare quel limite che avrebbe reso il film un tentativo di autoterapia. Anche se a livello drammaturgico non si registrano grandi tensioni, non è difficile seguire la regista in questo film emozionante, delicato e umano.

La vicenda si svolge in Georgia, alla periferia di Tiblisi. Nutsa (Mari Kitia – chapeau!) ha una trentina d’anni, fa la sarta, ha due figli e un fidanzato in prigione.
La frustrazione delle lunghe attese al freddo e delle perquisizioni umilianti le rare volte in cui – insieme all’intera famiglia – ottiene il permesso di far visita al fidanzato Goga (Giorgi Maskharashvili);
il matrimonio comune che si svolge alla spicciolata, in una sala spoglia e fredda del carcere e che consentirà a Nutsa di vedere il marito una volta al mese e di parlargli attraverso uno spesso vetro, sempre guardati a vista dai secondini;
la tentazione di corrompere un funzionario pubblico per ridurre la pena al marito;
l’attrazione per altri uomini, per la completa libertà e indipendenza;
il rapporto coniugale che si logora tra mancanza e lontananza, tra fragilità e dubbio;
Nutsa piena di amore, aspettativa e senso di colpa che si prepara – indossando il vestito del loro primo incontro – alla prima notte che passerà in carcere assieme al marito;
come sarà difficile per i due ritrovare l’intimità perduta. •

Cristina Beretta

 

 

Patardzlebi (Brides)
Regia, sceneggiatura: Tinatin Kajrishvili
Fotografia: Goga Devdariani
Montaggio: David Guiraud
Musiche: Rim Laurens
Produttori: Tinatin Kajrishvili, Sébastien Aubert, Suliko Tsulukidze, Lasha Khalvashi
Interpreti: Mari Kitia, Giorgi Maskharashvili, Giorgi Makharadze, Darejan Khachidze, Tamar Mamulashvili, Anuka Grigolia
Produzione: Gemini, Millimeter Film, Adastra Films
Lingue: georgiano
Paese: Georgia, Francia
Anno: 2014
Durata: 94′

 

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