Il maschilismo del cinema italiano (2014)

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Le meraviglie di Alice Rohrwacher - foto di Simona Pampallona

Le meraviglie di Alice Rohrwacher – foto di Simona Pampallona


Dopo aver preso in esame il periodo 2000-2013 è ora il turno di indagare la produzione cinematografica dell’anno solare appena concluso per capire quale sia il reale spazio concesso alle donne che intendano praticare la professione della regia cinematografica. Per farlo, come nel precedente caso, ho utilizzato i dati ricavati dal portale FilmItalia (sito istituzionale realizzato da Istituto Luce Cinecittà sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema) relativi ai film prodotti in Italia e distribuiti in sala nell’anno appena trascorso.

Nel 2014 su 132 lungometraggi distribuiti nelle sale italiane, sono stati 13 i titoli diretti o co-diretti da donne, ovvero il 9,85% del totale. Numeri pressoché identici al 2013 – furono 14 su 130 – e perfettamente congrui con i dati degli ultimi 15 anni nei quali, in media, sono stati prodotti 119 film all’anno dei quali il 9,45% è stato diretto (e co-diretto) da registe donne. Il divario di genere si mantiene dunque costante nel periodo 2000-2014, segno di un’ostinata refrattarietà a… a cosa?

Produzione cinematografica italiana (2014). Fonte: FilmItalia
Anno Film diretti da donne % donne Film diretti da uomini % uomini Film totali
2014 13 9.85 119 90.15 132

Dei 13 titoli in questione ben 8 sono opere prime (Zarpellon e Lorenzato, De Venuto, Halilovic, Sargentini, Tempesta, Brazzale e Immensi, Pacileo e Maraghini, Girolami e Patrizi), 3 le opere seconde (Viola, Rohrwacher, Sgarbi) e solo 2 film sono diretti da registe oltre la seconda regia (Argento e Guzzanti).

  • BLACKOUT – Manuel Zarpellon, Giorgia Lorenzato (opera prima)
  • CAM GIRL – Mirca Viola (opera seconda)
  • CONTRORA – Rossella De Venuto (opera prima)
  • INCOMPRESA – Asia Argento
  • IO ROM ROMANTICA – Laura Halilovic (opera prima)
  • LE MERAVIGLIE – Alice Rohrwacher (opera seconda)
  • NON LO SO ANCORA – Fabiana Sargentini (opera prima)
  • PANE E BURLESQUE – Manuela Tempesta (opera prima)
  • RACCONTI D’AMORE – Elisabetta Sgarbi (opera seconda)
  • RITUAL – Giulia Brazzale, Luca Immesi (opera prima)
  • SEXY SHOP – Maria Erica Pacileo, Fernando Maraghini (opera prima)
  • SURROUNDED – Laura Girolami, Federico Patrizi (opera prima)
  • LA TRATTATIVA – Sabina Guzzanti

Molto interessante il dato delle co-regie (regie firmate da due o più persone). Sul totale di 15 film co-diretti, ben 4 comprendono una donna: ovvero il 26,7% delle co-regie coinvolgono una donna. Ciò significa che in Italia, nel 2014, le donne che hanno diretto in totale autonomia un lungometraggio sono solo 9: ovvero il 6,82% del totale di 132 film.

Il Grand Prix ottenuto a Cannes da Le meraviglie di Alice Rohrwacher lascia intravedere una qualche inversione di tendenza (a Cannes c’era anche Asia Argento con Incompresa, sezione Un Certain Regard), perché era dall’epoca del Francesco di Liliana Cavani, nel lontanissimo 1989, che un regista italiana non veniva selezionata in concorso a Cannes… ma la strada è davvero ancora molto lunga.

Esiste nell’industria cinematografica, italiana e internazionale, una tenace resistenza nell’affidare la regia a donne. È un dato di fatto che è bene tenere a mente quando si pensa al cinema e ai film e all’industria cinematografica, sempre così ipocritamente meritocratica e incontrovertibilmente maschilista.

Produzione cinematografica italiana (2000-2014). Fonte: FilmItalia
Anno Film diretti da donne % donne Film diretti da uomini % uomini Film totali
2014 13 9.85 119 90.15 132
2013 14 10.77 116 89.23 130
2012 6 5.36 106 94.64 112
2011 12 9.45 115 90.55 127
2010 6 4.92 116 95.08 122
2009 14 9.66 131 90.34 145
2008 11 7.59 134 92.41 145
2007 8 6.90 108 93.10 116
2006 10 8.77 104 91.23 114
2005 12 9.68 112 90.32 124
2004 12 12.77 82 87.23 94
2003 9 8.57 96 91.43 105
2002 20 17.54 94 82.46 114
2001 11 10.78 91 89.22 102
2000 9 9.18 98 90.82 98
MEDIA 11.13/anno 9.45/anno 108.13/anno 90.56/anno 118.67/anno
TOTALE 167 9.45% 1613 90.56% 1780

 

Elenco dei film prodotti in Italia e distribuiti in sala nel 2014

  1. 12 12 12 – Massimo Morini
  2. 2047. SIGHTS OF DEATH – Alessandro Capone
  3. ALLACCIATE LE CINTURE – Ferzan Ozpetek
  4. AMBO – Pierluigi Di Lallo
  5. AMICI COME NOI – Enrico Lando
  6. AMORE OGGI – Giancarlo Fontana, Giuseppe G. Stasi
  7. AMOREODIO – Cristian Scardigno
  8. AMORI ELEMENTARI – Sergio Basso
  9. ANDIAMO A QUEL PAESE – Salvatore Ficarra, Valentino Picone
  10. ANIME NERE – Francesco Munzi
  11. ANITA B. – Roberto Faenza
  12. ARANCE E MARTELLO – Diego Bianchi
  13. ASSOLO – Massimo Piccolo
  14. LA BANDA DEI SUPEREROI – Davide Limone aka Davidekyo
  15. BELLUSCONE, UNA STORIA SICILIANA – Franco Maresco
  16. BLACKOUT – Manuel Zarpellon, Giorgia Lorenzato
  17. BOLOGNA 2 AGOSTO – Giorgio Molteni, Daniele Santamaria
  18. UN BOSS IN SALOTTO – Luca Miniero
  19. LA BUCA – Daniele Ciprì
  20. BUONI A NULLA – Gianni Di Gregorio
  21. IL CACCIATORE DI ANATRE – Egidio Veronesi
  22. CAM GIRL – Mirca Viola
  23. IL CAPITALE UMANO – Paolo Virzì
  24. CARTA BIANCA – Andrés Arce Maldonado
  25. CONFUSI E FELICI – Massimiliano Bruno
  26. CONTRORA – Rossella De Venuto
  27. LA CORONA SPEZZATA – Ruben Maria Soriquez
  28. I CORPI ESTRANEI – Mirko Locatelli
  29. CUCCIOLI – IL PAESE DEL VENTO – Sergio Manfio
  30. DIARIO DI UN MANIACO PER BENE – Michele Picchi
  31. UNA DOMENICA NOTTE – Giuseppe Marco Albano
  32. UNA DONNA PER AMICA – Giovanni Veronesi
  33. …E FUORI NEVICA – Vincenzo Salemme
  34. E FU SERA E FU MATTINA – Emanuele Caruso
  35. L’ ESTATE STA FINENDO – Stefano Tummolini
  36. L’ EVENTO – Lorenzo D’Amelio
  37. FANGO E GLORIA – LA GRANDE GUERRA – Leonardo Tiberi
  38. UN FIDANZATO PER MIA MOGLIE – Davide Marengo
  39. LA FORESTA DI GHIACCIO – Claudio Noce
  40. LE FORMICHE DELLA CITTÀ MORTA – Simone Bartolini
  41. FRATELLI UNICI – Alessio Maria Federici
  42. FREDDY HOTEL – Massimiliano (Max) Amato
  43. LA GENTE CHE STA BENE – Francesco Patierno
  44. IL GIOVANE FAVOLOSO – Mario Martone
  45. IN GRAZIA DI DIO – Edoardo Winspeare
  46. IN NOMINE SATAN – Emanuele Cerman
  47. INCOMPRESA – Asia Argento
  48. IO ROM ROMANTICA – Laura Halilovic
  49. LACRIME DELLE DOLOMITI DI SESTO – Hubert Schönegger
  50. LAST SUMMER – Leonardo Guerra Seràgnoli
  51. IL LEONE DI VETRO – Salvatore Chiosi
  52. LA LUNA SU TORINO – Davide Ferrario
  53. M.D.M.A. – Mac Gheri
  54. MA TU DI CHE SEGNO SEI? – Neri Parenti
  55. LA MADRE – Angelo Maresca
  56. MAICOL JECSON – Francesco Calabrese
  57. MALDAMORE – Angelo Longoni
  58. MANCANZA – INFERNO – Stefano Odoardi
  59. MARINA – Stijn Coninx
  60. UN MATRIMONIO DA FAVOLA – Carlo Vanzina
  61. LE MERAVIGLIE – Alice Rohrwacher
  62. LA MIA CLASSE – Daniele Gaglianone
  63. IL MIO AMICO NANUK – Brando Quilici, Roger Spottiswoode
  64. MIO PAPÀ – Giulio Base
  65. IL MISTERO DI DANTE – Louis Nero
  66. LA MOGLIE DEL SARTO – Massimo Scaglione
  67. IL MONDO FINO IN FONDO – Alessandro Lunardelli
  68. LA MOSSA DEL PINGUINO – Claudio Amendola
  69. UN NATALE STUPEFACENTE – Volfango De Biasi
  70. NESSUNO MI PETTINA BENE COME IL VENTO – Peter Del Monte
  71. NEVE – Stefano Incerti
  72. NEVERLAKE – Riccardo Paoletti
  73. NOI 4 – Francesco Bruni
  74. NON ESCLUDO IL RITORNO – Stefano Calvagna
  75. NON LO SO ANCORA – Fabiana Sargentini
  76. LA NOSTRA TERRA – Giulio Manfredonia
  77. I NOSTRI RAGAZZI – Ivano De Matteo
  78. NOTTETEMPO – Francesco Prisco
  79. OGNI MALEDETTO NATALE – Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo
  80. OLTRE IL GUADO – Lorenzo Bianchini
  81. ORE DICIOTTO IN PUNTO – Giuseppe Gigliorosso
  82. PANE E BURLESQUE – Manuela Tempesta
  83. PARANORMAL STORIES – Andrea Gagliardi, Tommaso Agnese, Roberto Palma, Stefano Prolli, Omar Protani, Marco Farina, Gabriele Albanesi
  84. PASOLINI – Abel Ferrara
  85. PEREZ – Edoardo De Angelis
  86. PERFIDIA – Bonifacio Angius
  87. PICCOLA PATRIA – Alessandro Rossetto
  88. PIÙ BUIO DI MEZZANOTTE – Sebastiano Riso
  89. PRESTO FARÀ GIORNO – Giuseppe Ferlito (II)
  90. IL PRETORE – Giulio Base
  91. PULCE NON C’È – Giuseppe Bonito
  92. RACCONTI D’AMORE – Elisabetta Sgarbi
  93. RAGAZZE A MANO ARMATA – Fabio Segatori
  94. UN RAGAZZO D’ORO – Pupi Avati
  95. IL RAGAZZO INVISIBILE – Gabriele Salvatores
  96. REALITY NEWS – Salvatore Vitiello
  97. RED KROKODIL – Domiziano Cristopharo
  98. IL RICCO, IL POVERO E IL MAGGIORDOMO – Aldo Giovanni e Giacomo
  99. RITRATTO DI UN IMPRENDITORE DI PROVINCIA – Hermes Cavagnini
  100. RITUAL – Giulia Brazzale, Luca Immesi
  101. LA SAPIENZA – Eugène Green
  102. SAPORE DI TE – Carlo Vanzina
  103. SARÀ UN PAESE – Nicola Campiotti
  104. SCALE MODEL – Fabrizio Nucci, Nicola Rovito
  105. LA SCUOLA PIÙ BELLA DEL MONDO – Luca Miniero
  106. SCUSATE SE ESISTO! – Riccardo Milani
  107. SE CHIUDO GLI OCCHI NON SONO PIÙ QUI – Vittorio Moroni
  108. LA SEDIA DELLA FELICITÀ – Carlo Mazzacurati
  109. IL SEGRETO DI ITALIA – Antonello Belluco
  110. IL SEMINARISTA – Gabriele Cecconi
  111. SENZA NESSUNA PIETÀ – Michele Alhaique
  112. SEXY SHOP – Maria Erica Pacileo, Fernando Maraghini
  113. SMETTO QUANDO VOGLIO – Sydney Sibilia
  114. SOAP OPERA – Alessandro Genovesi
  115. SOGNI DI GLORIA – Collettivo John Snellinberg
  116. SONG ‘E NAPULE – Marco Manetti, Antonio Manetti
  117. SOTTO UNA BUONA STELLA – Carlo Verdone
  118. ST@LKER – Luca Tornatore
  119. LA STORIA DI CINO – Carlo Alberto Pinelli
  120. SURROUNDED – Laura Girolami, Federico Patrizi
  121. TAKE FIVE – Guido Lombardi
  122. TI RICORDI DI ME? – Rolando Ravello
  123. TI SPOSO MA NON TROPPO – Gabriele Pignotta
  124. TIR – Alberto Fasulo
  125. TORNERANNO I PRATI – Ermanno Olmi
  126. LA TRATTATIVA – Sabina Guzzanti
  127. TRE TOCCHI – Marco Risi
  128. TUTTO MOLTO BELLO – Paolo Ruffini
  129. VACANZ… IERI OGGI E DOMANI – Lucio Ciotola, Fabio Massa
  130. IL VENDITORE DI MEDICINE – Antonio Morabito
  131. VINODENTRO – Ferdinando Vicentini Orgnani
  132. WINX CLUB: IL MISTERO DEGLI ABISSI – Iginio Straffi

 

 

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  • simone

    Ma che state dicendo se nei film, telefilm e fiction le donne appaiono sempre come figure di spicco, di valore, sempre quella intelligente mentre gli uomini vendono sempre mostrati come idioti, violenti, bastardi, mostri ecc…. La donna nei film viene vista sempre e solo come vittima mentre gli uomini come carnefici, evitando le situazioni invece contrarie che invece sono molte nella vita reale, quindi direi che nei filim, telefilm, ecc…gli uomini sono sempre denigrati e le donne valorizzate…. quindi direi proprio che il cinema è androfobo e femminista

  • simone

    si appigliano su tutto le femministe per dire che sono discriminate ma non vanno a vedere dove sono privilegiate, tipo per esempio, le morti sul lavoro sono quasi tutte maschili e i lavori pesantissimi e pericolosissimi li fanno solo gli uomini, oppure sempre per il discorso lavoro, gli impiegati statali sono mi pare intorno al 70 e passa per cento donna mentre nelle scuole saranno quasi tutte donne le lavoratrici, questo non lo dicono mai!!!!!!!!!!

  • rapportoconfidenziale

    Di cosa parla l’articolo? Di quante sono le donne in Italia ad aver diretto lungometraggi, in Italia, nell’anno solare 2014.
    Cosa scrivi nel tuo commento? La tua percezione della donna nella rappresentazione cinematografica.
    Qual è il nesso tra le due cose? Nessuno.

  • rapportoconfidenziale

    L’articolo in questione riporta cifre ed è scritto da un uomo. Non v’è traccia delle femministe che tanto ti inquietano. Dunque? Di che stai parlando?!

    Nel pubblico impiego le donne sono in maggioranza, ma contano meno degli uomini: le donne sono il 55% degli impiegati pubblici in Italia, il 61% in Francia e il 65% in UK, ma in tutti e tre i Paesi le percentuali calano drasticamente quando si passa alla dirigenza, per azzerarsi quasi negli incarichi fiduciari. Solo a titolo di esempio dei 254 direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere le donne sono solo 28.
    Fonte: I DIPENDENTI PUBBLICI IN ITALIA SONO TROPPI?
    Forum PA, Maggio 2013
    http://www.eticapa.it/eticapa/wp-content/uploads/2013/04/idipendenti_sonotroppi.pdf

    Amico mio. Numeri e cifre e dati concreti, non opinioni a vanvera… amico mio! Sfoglia almeno il documento linkato, scoprirai tante cose belline che ti sorprenderanno.

    Tra percezione e realtà, cioè i numeri, c’è uno scarto molto interessante ben fotografato da uno studio Ipsos MORI.
    https://www.ipsos-mori.com/researchpublications/researcharchive/3466/Perceptions-are-not-reality-Things-the-world-gets-wrong.aspx

    Tutto il resto è noia.
    fonte: https://youtu.be/s-rulfPyxuM

  • simone

    Inutile che mi scrive le solite frasi fatte e mi allega un rapporto che non si sa neanche chi l’ha scritto, e mi fa l’irriverente mandandomi una stupida canzone (questo conferma la sua immaturità), La realtà è ben diversa da quella che descrive, le donne possono fare qualsiasi lavoro nessuno glielo impedisce e un dato del tg di qualche tempo fa diceva che la donne negli impieghi pubblici sono più del 70 % (per dirlo loro!), poi idiozzia è quella che ha scritto:”Nel pubblico impiego le donne sono in maggioranza, ma contano meno degli uomini” !!!!!!!!!!!!!!!!!!! E sarei io che avrei una percezione distorta????????? Che lei sta in ogni dove e vede tutto quello che succede???? A me sembra proprio il contrario ovvero che contano di più perchè quando una donna parla tutti devono seguire le sue parole e nessuno può contraddirla, questa è la realtà della vita quotidiano e lavorativa……………..lei che vive sulla luna??????

  • simone

    e parliamo dei film, ma lei che vive sulla luna??????? Non vede che in ogni film l’uomo viene denigrato e descritto sempre come il peggiore mentre la donna sempre quella perfetta che fa sempre la cosa giusta!!!!! La donna viene valorizzata mentre l’uomo spesso svalorizzato del tutto, inutile negarlo è talmente evidente, allora che cavolo mi dice che il cinema è maschilista ma VERGOGNATEVI, PERCHè IN VECE DI SCRIVERE CAZZATE E LAMENTARVI SEMPRE DEL MASCHILISMO NON FATE QUALCOSA DI UTILE PER LA SOCIETA’, SE GLI UOMINI NON AVESSERO FATTO ALTRO CHE LAMENTARVI COME VOI STAREMMO ANCORA ALL’ETA’ DELLA PIETRA

  • simone

    e vogliamo parlare invece di tutti quei lavori pesantissimi e pericolosissimi che solo l’uomo fa? Tipo muratore, carpentiere, idraulico, imbianchino, ecc…., lì sono solo uomini perchè lì non protestate?????? Forse perchè i lavori faticosi non vi interessano ma volete solo i lavoretti poco faticosi e solo perchè siete donne senza meritarveli?????? Invece di cercare sempre i lavori dirigenziali, vediamoli tutti i lavori, allora l’uomo visto che solo lui deve fare certi lavori dovrebbe avere qualche diritto in più. Poi per arrivare alle dirigenze uno se lo deve meritare altrimenti è sconveniente per un’azienda mettere qualcuno solo perchè uomo mentre se ci fosse una donna più brava non la metterebbe???? Probabilmente gli uomini sono più bravi in questi lavori, perchè non ammetterlo? Perchè non ammettere mai qualcosa in cui gli uomini sono migliori visto che voi donne non fate altro che dire che le donne sono migliori in moltissime case?????????? AHHH FRA L’ALTRO, PARLA DI OSPEDALI, MA NELLE SCUOLE GLI IMPIEGATI SARANNO ALMENO 90 E PASSA PER CENTO DONNE QUELLO NON LO DICE, POI NON DICE CHE LE DONNE VANNO IN PENSIONE PRIMA!!!! COME AL SOLITO SI VA A PRENDERE SOLO QUELLO CHE VI FA COMODO, POI LE DONNE DICE CHE CONTANO MENO MA UN UOMO CHE SCRIVE UN’ARTICOLO DEL GENERE E’ PROVA EVIDENTE CHE NON E’ COSI’ PERCHE’ LO FA SICURAMENTE PER FARE IL FAVORE DELLE SOLE DONNE,AHHH UN’ALTRA COSA LE PARI OPPORTUNITA’ SONO TUTTE DONNE QUESTO NON LO DICE, CHE DATI PRODURREBBE SECONDO LEI UNA ISTITUZIONE DI SOLE DONNE???? e l’ultima cosa se per caso fosse vero che alle donne gli incarichi di fiducia vengono assegnati meno è perchè sono loro stesse che non si vogliono prendere tante responsabilità e le scaricano sugli uomini questa è la realtà cara mia, questa è la vita di tutti i giorni, inutile raccontare frasi fatte con il solito articoletto e andare a prendere solo quello che vi fa comodo, BASTA CON QUESTO URLARE SEMPRE AL MASCHILISMO E’ VERGOGNOSO!!! A ME PREME IL FEMMINISMO PERCHE’ VOI NON FATE ALTRO CHE URLARE AL MASCHILISMO, ALTRIMENTI IO NON STAREI QUA A PERDERE TEMPO A SCRIVERE……VERGOGNATEVI…..CARA MIA IO GUARDA LA REALTA’ IN CUI VIVO INUTILE FARE ARTICOLETTI E DI RE STUPIDAGGINI COME IL FATTO CHE LE DONNE CONTANO MENO, E IO SAREI QUELLO CHE DICE COSE A VANVERA????????????

  • rapportoconfidenziale

    Ma ti accorgi che è totalmente surreale quello che stai scrivendo? Non tanto nel merito, se la pensi così va benissimo, ognuno ha le proprie percezioni e opinioni. Nessuno te le contesta. Ma l’articolo in questione parla del numero di donne che hanno diretto film nel in Italia nel 2014. Fine, l’articolo tratta di questo. Le tue considerazioni sono più generali e parlano d’altro, ribadisco di non condividerle ma non mi importa minimamente confrontare la mia opinione con la tua sul tema “le donne nel mondo del lavoro”.

    Per correttezza è bene che scriva che il mio nome è Alessio Galbiati, sono l’autore dell’articolo in questione e dei commenti fino ad ora scritti.

  • simone

    Ha parte il fatto che mi avete censurato due commenti in cui mettevo 2 link interessante che raccoglieva alcuni dati sul mondo lavorativo specialmente per il discorso delle morti sul lavoro quasi tutte maschili …… e questo la dice tutta sulle sue verità, ovvero falsità, altrienti non l’avreste censurata, e non dovrei dire altro già si è risposto da solo/a(un nome maschile non dice niente su chi c’è dietro una persona, lei può essere chiunque)………………..se non è un pagliaccio li dovrebbe rimettere quei commenti censurati………………….poi COSA????????????????????SURREALE?????????????? Quindi non è vero che gli uomini fanno lavori pesantissimi e pericolosissimi che le donne non hanno mai fatto, quindi non è vero che ci sono situazioni dove la percentuale di donne e nettamente superiore a quella degli uomini come negli impieghi pubblici specialmente nelle scuole, ALLORA PERCHE’ NON FA UN’ARTICOLO DICENDO CHE LA SCUOLA E’ FEMMINISTA???? SE TANTO MI DA TANTO!!!!!!! E’ RIDICOLO DIRE CHE IL CINEMA E’ MASCHILISTA, BASTA TIRAR FUORI SEMPRE QUESTA PAROLA SOLO QUANDO FA COMODO!!!!! IO I FILM LI VEDO E ANCHE TANTI E L’ARTICOLO PARLAVA ANCHE DI RUOLI ALL’INTERNO DI UN FILM E NON MI PARE AFFATTO CHE I RUOLI FEMMINILI SONO MENO O MENO IMPORTANTI ANZI DIREI IL CONTRARIO, E’ SURREALE ANCHE CHE NEI FILM GLI UOMINI SONO SEMPRE DESCRITTI COME I CATTIVI E LE DONNE COME LE BUONE?????? POI SE I REGISTI UOMINI SONO PIU’ DELLE DONNE ALLORA???? CHE SIGNIFICA CHE SI IMPISCE ALLE DONNE DI DIVENTARE REGISTE??? ALLORA QUELLE CHE CI SONO DIVENTATE COME HANNO FATTO????? SE GLI UOMINI SONO PIU’ BRAVI A FARE I REGISTI (PERCHE’ NON SI PUO’ AMMETTERE CHE GLI UOMINI SONO PIU’ BRAVI DELLE DONNE IN CERTE COSE? LE DONNE LO FANNO SPESSO DI DIRE CHE SONO PIU’ BRAVE DEGLI UOMINI) O COMUQUE ALLE DONNE INTERESSA MENO QUEL LAVORO, NON E’ COLPA DEL MASCHILISMO, NESSUNO IMPEDISCE ALLE DONNE DI FARE LE REGISTE, QUINDI BASTA COL PRENDERE SITUAZIONI DI COMODO PER PARLARE DI SOCIETA’ MASCHILISTA E’ ASSURDO, RIDICOLO, E OFFENSIVO PER IL GENERE MASCHILE CHE PER ARRIVARE AD OTTENERE UN CERTO LAVORO FATICA E ANCHE TANTO….SI VERGOGNI………..E’ LEI CHE E’ SURREALE DESCRIVENDO UN MONDO FANTOMATICO

  • simone

    Inoltre le situazioni generali sul mondo lavorativo le ha tirate fuori lei e io ho risposto di conseguenza, non si ricorda neanche quello che scrive????? Io inizialmente avevo solo accennato situazioni del mondo lavorativo per dimostrare che spesso sono gli uomini ad essere svantaggiati quindi è assurdo parlare di maschilismo o per lo meno solo di maschilismo e non anche di femminismo visto che in molte altre situazioni l’uomo è svantaggiato e discriminato (in un asilo ad un mio amico selezionato dal collocamento gli è stato detto che lì non poteva lavorare perchè uomo, questa non è discriminazione?),e comunque il cinema è comunque un lavoro quindi se si parla di cinema si deve parlare anche di lavoro in genere, poi è lei che mi ha risposto ampliando notevolmente il discorso generale del mondo lavorativo quindi io ho riposto di conseguenza…….. Fa un’articolo che parla di maschilismo poi contesta e ridicolizza il fatto che io abbia tirato fuori il femminismo, poi tira fuori un discorso generale nel mondo lavorativo(probabilmente perchè non sa come appigliarsi per contestare il mio commento) e contesta me perchè rispondo con altre considerazioni generali sul mondo lavorativo……è molto incoerente……….invece di fare il/la giornalista, dovrebbe cercare di lavorare seriamente per il bene per la società non lamentarsi e basta, poi non dica che sono surreale quando dico che se non fosse per gli uomini che lavorano duro staremmo ancora all’età della pietra…………………..