Ginevra // Black Movie 2015 – bilancio

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Black Movie_logo2015

Il Black Movie è un festival scoppiettante per offerta e frequentazione. Con le sue sale sempre esaurite (bellissima la sala Spoutnik, con i suoi divani e l’atmosfera da salotto, all’Usine, il Centro Culturale alternativo e autogestito della città; perfette quelle dell’Espace Grütli, sede del festival), i suoi 112 film, lo staff sempre di corsa e sempre sorridente, le due appassionate direttrici, restituisce un’immagine seria e nel contempo gioiosa del cinema da condividere. Notevole la programmazione (dedicata al cinema orientale e del Sud America), con proiezioni a tutte le ore del giorno, e l’offerta notturna al Gunbalow (il bar del festival che accoglie frequentatori fino notte fonda con concerti e DJ), i luoghi che si animano intorno a lui. Insomma, il Black Movie è un luogo in cui si ama il cinema e lo si condivide con altrettanto amati spettatori. Basterebbe questo a farlo diventare un appuntamento fisso, ma ogni anno c’è sempre qualche scoperta in più da fare.
(RR)

 

BLACK MOVIE 2015 : puro cinema

Un pubblico più che mai fedele! Per la sua sedicesima edizione, il festival Black Movie ha confermato la sua frequentazione, attirando più di 28’000 spettatori intorno a una programmazione serrata.

 

Cineasti e pubblico mano nella mano

Confortato nel suo ruolo di testa ricercatrice del cinema indipendente internazionale, Black Movie ha visto sfilare ogni giorno una quantità costante di spettatori. 112 film di tutti i generi e formati, sono stati mostrati a un pubblico curioso di scoprire un programma audace caratterizzato da numerose opere prime.
Il festival ha ritrovato con gioia i fedeli della prima ora e preso atto dell’emergere di una nuova generazione di spettatori entusiasti. Un’accoglienza particolarmente entusiasta è stata riservata ai 22 cineasti invitati, che sono stati felici di mescolarsi con il pubblico durante le sessioni di domande e risposte e le memorabili serate di festa organizzate al Gunbalow. L’emozione è stato spesso della partita, soprattutto quando un regista dichiarava di ritrovare la « fiducia nel suo mestiere » dopo la proiezione molto applaudita del suo lungometraggio in una sala gremita.

 

Black Movie_giuriaLa giuria della critica (foto di Mehdi Benkler): Roberto Rippa, Laurent Guido, Øystein Egge, Arthur Dreyfus, Virginie Sélavy

 

I premiati del 2015

Il Premio della critica (Prix de la Critique), accompagnato da 10’000 franchi offerti dalla Città di Ginevra e da SRO-Kundig è stato attribuito all’unanimità al cineasta cinese ZHOU Hao per il suo The Night, sensuale e malinconico intreccio amoroso che coinvolge tre persone, con il cineasta stesso come protagonista. Una menzione speciale è stata attribuita a ZHANG Miaoyan per il suo A Corner of Heaven, resoconto di un’odissea disperata di un bambino alla ricerca di sua madre in una Cina apocalittica.

La giuria, composta dai cinque critici internazionali di cinema Arthur Dreyfus (Vogue, Holiday), Øystein Egge (Z Filmtidsskrift), Laurent Guido (Université Lille Nord de France), Roberto Rippa (Rapporto Confidenziale) e Virginie Sélavy (Electric Sheep), spiega così la scelta di The Night:

«Abbiamo scelto di ricompensare questo film per la sua costruzione abile e coscienziosa, per i suoi personaggi decisamente cinematografici, per il superbo lavoro su immagine e suono e per il suo utilizzo mirabile di spazio e musica».

I festivalieri hanno ricompensato Miners Shot Down, del sudafricano Rehad Desai, che ha ottenuto il Premio Boréal del pubblico (Prix Boréal du Public), accompagnato da 5’000 franchi offerti dal partner del festival Boréal Coffee Shop.
Questo intenso documentario torna al massacro organizzato dei 34 minatori in sciopero della regione Marikana, freddamente uccisi dalla polizia su decisione del governo e dei proprietari della miniera.

Il Premio dei giovani (Prix des Jeunes), assegnato da una giuria i cui membri sono appena usciti dalle scuole dell’obbligo, è stato attribuito al messicano Alonso Ruiz Palacios per il suo Güeros, road movie su due fratelli alla ricerca di un padre scomparso troppo presto dalle loro vite. Secondo la giuria, «la seduzione passa attraverso l’estetica del film, la scelta del bianco e nero, e i piani ricercati».

Per la prima volta, quest’anno il Prix du Petit Black Movie era sostenuto da RTS e dal suo dipartimento RTS KIDS, che offre al premiato l’acquisto del suo film. La giuria ha scelto di ricompensare il corto Deux amis della russa Natalia Chernysheva, già premiata lo scorso anno, per la «sua semplicità, la sua purezza grafica, il suo trattamento dei grandi temi della vita con intelligenza e umorismo».
Ha accordato inoltre una menzione speciale all’estone Chintis Lundgren per il suo Jäälind.

Per finire, il Premio dei bambini (Prix des Enfants),, assegnato da una giuria comporta da bambini dai 7 ai 9 ani, che è stato attribuito a Um dia de trânsito del brasiliano Daniel Epsztein Kanczuk, per «le sue belle immagini, il suo umorismo e l’originalità».

L’onda nera del Black Movie si ritira al termine di una edizione ricca di momenti forti e di incontri eccezionali.

 

Dal Great Northern Hotel al Gunbalow, dalla Black Lodge alla Halle Nord, dalle sale del Cinémas du Grütli allo Spoutinik, ha rapito e trasportato un pubblico desideroso di nuova aria. Un pubblico che approverà certamente quanto affermato spontaneamente da Zhou Hao al momento di ricevere il suo premio:

 

BLACK MOVIE IS SPECIAL!

Al prossimo anno, dal 15 al 24 gennaio 2016

www.blackmovie.ch

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