Flotel Europa > Vladimir Tomić

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Berlinale 65 | Forum

 

Quando nel 1992 Vladimir Tomić ha scoperto che avrebbe vissuto su una barca era “il ragazzo più felice al mondo” A quel tempo era poco più di un bambino, aveva lasciato Sarajevo assieme alla madre e al fratello ed era arrivato a Copenaghen assieme ad altri profughi dalla Ex Jugoslavia che sono stati sistemati in un ‘hotel galleggiante’ organizzato dalla Croce Rossa in attesa che venisse esaminata la loro richiesta di asilo. Dal momento che i collegamenti telefonici con casa non funzionavano sempre, gli ospiti del Flotel Europa hanno cominciato a registrare messaggi su cassette VHS che poi venivano recapitate ai parenti rimasti a casa. Una ventina di anni più tardi, il regista ritrova il materiale che ha inviato alla propria famiglia in Bosnia e comincia a raccogliere anche le lettere su nastro VHS di altre famiglie. Vladimir Tomić prende questo materiale, lo digitalizza, lo monta (inserendo anche scene di un vecchio film in bianco e nero di un giovanissimo partigiano) e aggiunge un voice over che racconta una storia autobiografica.

Sebbene il racconto non nasconda la frustrazione e i problemi di migliaia di rifugiati ormeggiati mese dopo mese in uno “space-time vacuum” – come lo chiama lui nel film, una sorta di limbo – non ci sono tracce di autocommiserazione, ma la leggerezza di un dodicenne che cerca di trovare il proprio posto e di vivere la propria vita con la famiglia sulla terraferma.

Settanta minuti di voce sottotitolata non sono sempre semplici da seguire, ma Flotel Europa è un lavoro sincero, toccante e coinvolgente, caratterizzato dall’ironia che deriva dai venti anni di distanza con cui è stato raccontato. Perché la distanza garantisce ironia. Non sempre, ma nei casi migliori. •

Cristina Beretta

 

 

FLOTEL EUROPA
Regia, sceneggiatura: Vladimir Tomić
Montaggio: Srdjan Keca
Sound design: Alex Pavlovic
Color grading: Ricco Højland Hansen
Produttori: Srdjan Keca, Selma Jusufbegovic
Produzione: Selma Jusufbegovic (Danimarca), Uzrok (Serbia)
Formato di proiezione: DCP
Lingua: bosniaco
Paese: Danimarca, Serbia
Anno: 2015
Durata: 70′

 

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