Hoje eu quero voltar sozinho (The Way He Looks) > Daniel Ribeiro

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Leonardo e Giovana sono amici e compagni di classe in un liceo di San Paolo, in Brasile. Essendo lui non vedente dalla nascita, Giovana ha preso l’abitudine di accompagnarlo a casa – dagli apprensivi genitori – dopo le lezioni.
L’arrivo in classe del nuovo compagno Gabriel, porterà piccoli sconvolgimenti nell’amicizia tra Giovana e Leonardo e grande turbamento nell’animo di quest’ultimo.

 

Chi ha visto il bellissimo cortometraggio precedente di Daniel Ribeiro, Eu não quero voltar sozinho, conosce già i tre personaggi che animano il film. In quello che non è un semplice ampliamento della storia rispetto al cortometraggio citato (bensì il cortometraggio una riduzione della storia scritta originariamente per un lungometraggio, in seguito rimandato causa mancanza di mezzi e di esperienza), Daniel Ribeiro approfitta dello spazio per affrontare alcuni argomenti come quello del desiderio di indipendenza di Leo che, essendo non vedente, è protetto in buona fede ma eccessivamente dai genitori (peraltro assenti nel corto) e per affrontare il tema del bullismo (anch’esso assente nel corto). Sviluppa inoltre ulteriormente il tema della gelosia adolescenziale (qui amplificata in una sotto trama che vede la compagna di scuola Karina infatuata di Gabriel) e della riluttanza a rendere espliciti i propri sentimenti in un’età in cui il rifiuto ha un peso ancor più specifico.

Il tutto fa perdere al film un poco di sottigliezza in quanto ciò che qui è oggetto di narrazione esplicita nel corto era risolto, quando non con una parola, con uno sguardo o l’esclusione dello stesso dall’inquadratura. Poco male, dal momento che l’approfondimento spinge la storia in più direzioni. Infatti, Hoje eu quero voltar sozinho racconta sì di scoperta della propria sessualità e dei propri sentimenti ma tratta i due temi come parte di un insieme nell’età dell’affermazione più forte della propria identità.
E così gli scontri con i genitori, la reazione ai bulli della scuola, l’interazione con i compagni e soprattutto all’interno del terzetto composto da Leo, Gabriel e Giovana, modificano la storia nella forma senza però mutarne l’essenza.

Il tutto confluisce in un film attento ai dettagli che si basa su un’idea solida portata sullo schermo con un forte senso della narrazione e un naturalismo – lo stesso del cortometraggio – e un’innocenza che lo rendono irresistibile e che, anche se solare e ottimista, specchio delle caratteristiche del personaggio di Leonardo, riporta agli anni tormentati dell’adolescenza.
Come già nel cortometraggio, ottimi i tre attori principali.

 

Roberto Rippa

 

Presentato in anteprima al Festival internazionale del cinema di Berlino il 10 febbraio 2014, dove ha vinto il premio FIPRESCI come miglior lungometraggio della sezione “Panorama” e il Teddy Award come miglior lungometraggio a tematica LGBT, Hoje Eu Quero Voltar Sozinho è stato scelto dal Brasile come candidato per l’Oscar al miglior film straniero dell’edizione 2015, ma non è stato infine nominato.

 

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Hoje eu quero voltar sozinho
(Titolo internazionale: The Way He Looks. Brasile/2014)
Regia, sceneggiatura: Daniel Ribeiro
Fotografia: Pierre de Kerchove
Montaggio: Cristian Chinen
Produttori: Diana Almeida, Daniel Ribeiro
Produzione: Lacuna Filmes
Interpreti principali: Ghilerme Lobo (Leonardo), Fabio Audi (Gabriel), Tess Amorim (Giovana)
95′

 

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