Bologna // NOMADICA atelier: Franco Piavoli (aprile) + Rinaldo Censi (maggio)

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perché gli atelier…
Scrivere fuori contesto, fuori luogo, fuori dal luogo della scrittura stessa. Creare come ricerca continua e oltre-confine, dando spazio agli scambi umani e profondi.
Nomadica dà il via ad una serie di seminari e workshop, finalizzati alla diffusione di un “pensiero altro” dell’immagine in movimento, del cinema come del teatro, dell’arte, delle “realtà” ed esperienze. Dopo centinaia di proiezioni e incontri, ruotiamo l’attenzione dallo schermo all’autore e al suo pensiero, dal film all’esperienza. Attraverso dei seminari e dei workshop di alto profilo, si darà la rarissima opportunità di conoscere a fondo autori, scrittori, filosofi, cineasti, maestri, e di scoprirne i segreti, le tecniche, entrando in stretto contatto con la loro visionarietà, la fantasia, il loro mondo. È un percorso che condurrà tra gli infiniti e nascosti sentieri della ricerca – italiana e non – in modo svincolato e non accademico. Il primo incontro con enrico ghezzi – nume del cinematografo – e, a seguire, il secondo con Franco Piavoli, maestro indiscusso. I primi due incontri si terranno a Bologna, hanno il patrocinio della Cineteca cittadina e la collaborazione dello Spazio Menomale. Sono indirizzati a tutti gli interessati, senza limiti di età e specializzazione.

 

Seminario I°_ enrico ghezzi
NULLA (A CHE) VEDERE
durata 3 giorni _ 6.7.8 Marzo 2015
+ proiezione Cineteca di Bologna il 6 Marzo
SEMINARIO CONCLUSO

Seminario II°_ Franco Piavoli
VERSO L’ALFABETO (PERDUTO) DELLA REALTÀ
durata 3 giorni – 10.11.12 Aprile 2015
+ retrospettiva Cineteca di Bologna il 10 e 11 Aprile

Seminario III°_ Rinaldo Censi
(FUORI) PROGRAMMA
durata 3 giorni – 8.9.10 Maggio 2015

 

Dove
I seminari si terranno presso la SalaNomadica | SpazioMenomale, in via de’ Pepoli 1/a, Bologna

Costo dei seminari e promozioni
• intero Franco Piavoli • 200 €
• intero Rinaldo Censi • 80 €
• promozione STUDENTI _ Franco Piavoli • 120 €
• promozione STUDENTI _ Rinaldo Censi • 60 €
• promozione per iscrizioni al seminario di Franco Piavoli entro il 22 marzo 2015 • 180 €
• promozione per iscrizioni ai due seminari di Franco Piavoli e Rinaldo Censi • 240 €
• se hai già partecipato a un seminario di Nomadica hai diritto al 25% di sconto sul prezzo intero

Riserve
È possibile disdire l’iscrizione ed essere rimborsati fino a 5 giorni prima dell’inizio del seminario. Ciò dovrà avvenire per iscritto attraverso e-mail. Saranno trattenute comunque 40 € per le spese di segreteria.

I seminari previsti (autunno/inverno 2015/6)
Artur Aristakisjan, Michelangelo Frammartino, Franco Maresco, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Boris Lehman, Saul Saguatti

Per info e iscrizioni
info@nomadica.eu | www.nomadica.eu
tel. 389 05 79 461

Ufficio stampa
Luciana Apicella
luciana.apicella@gmail.com

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gli atelier sono realizzati da NOMADICA in collaborazione con in collaborazione con Spazio Menomale e Cineteca di Bologna.

 

nostos

 

Seminario II°_ Franco Piavoli
VERSO L’ALFABETO (PERDUTO) DELLA REALTÀ
durata 3 giorni – 10.11.12 Aprile 2015
+ retrospettiva Cineteca di Bologna il 10 e 11 Aprile

Ritrovare “l’alfabeto del reale” e guardare il mondo, l’uomo, la natura come riflesso di una realtà interiore, di un percorso della vita. L’esperienza di Franco Piavoli è unica, così come la sua opera cinematografica fatta di paesaggi visivi e sonori che esplorano la natura e l’uomo. Capolavori assoluti, i suoi film si avvicinano al “documentario di creazione” ma difficilmente si iscrivono in una categoria precisa. Hanno ricevuto premi e riconoscimenti in tutto il mondo.

Franco Piavoli (Pozzolengo, Bs, 1933) si laurea in Giurisprudenza nel 1954 e per cinque anni esercita la professione di avvocato, continuando a coltivare l’interesse per la fotografia, la pittura, l’etologia e la botanica. Dall’inizio degli anni sessanta è insegnante in un istituto tecnico e realizza cortometraggi a passo ridotto, premiati in numerosi concorsi nazionali. Nel 1974 Silvano Agosti, Marco Bellocchio, Stefano Rulli e Sandro Petraglia gli dedicano spazio nel programma televisivo “La macchina cinema”. Nel 1978 abbandona la scuola e, sulla spinta di Silvano Agosti, inizia a lavorare al primo lungometraggio, Il pianeta azzurro, presentato con successo nel 1982 alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Collabora con la RAI per un cortometraggio dedicato al fiume Mincio e nel corso degli anni Ottanta cura la regia di alcune opere liriche. Distilla i propri film con parsimonia, presentandoli al pubblico nella cornice dei principali festival internazionali: Nostos. Il ritorno (1989), Voci nel tempo (1996), Al primo soffio di vento (2002). Vive e lavora a Pozzolengo.

 

FRANCO PIAVOLI. VERSO L’ALFABETO (PERDUTO) DELLA REALTÀ
programma del seminario

 

10 APRILE, ore 10.00 – 16.00 (con pausa pranzo), Spazio Menomale via de’ Pepoli 1/a
Elementi di base del cinema di Franco Piavoli.
Il maestro si racconterà da un punto di vista biografico e ci introdurrà nella sua personale visione del cinema attraverso esempi e opere centrali della propria ricerca.
Durante l’incontro verranno proiettati alcuni cortometraggi – dall’archivio di Nomadica – che saranno commentati insieme ai partecipanti.

– ore 17.30 / h 22.30, Cineteca di Bologna
alla presenza del maestro Franco Piavoli che introdurrà le opere
IL PIANETA AZZURRO
Italia, 1982 (88′ – 35mm, col., copia in pellicola 35mm)
Sceneggiatura, regia, fotografia, montaggio: Franco Piavoli

a seguire
VOCI NEL TEMPO
Italia, 1996 (86′ – 35mm, col., copia in pellicola 35mm)
Sceneggiatura, regia, fotografia, montaggio e suono: Franco Piavoli

 

11 APRILE, ore 10.00 – 16.00 (con pausa pranzo), Spazio Menomale via de’ Pepoli 1/a
Analisi e contestualizzazione dei film: “Il pianeta azzurro” e “Voci nel tempo”.
Con il maestro sprofonderemo tra gli elementi che compongono il suo cinema: il tempo e la natura, le cose e i borghi, l’uomo, la vita, le immagini, i suoni.
Durante l’incontro verranno proiettati alcuni cortometraggi – dall’archivio di Nomadica – che saranno commentati insieme ai partecipanti.

– ore 17.30 / h 22.30, Cineteca di Bologna
alla presenza del maestro Franco Piavoli che introdurrà le opere
I CORTOMETRAGGI di Franco Piavoli (1954-1964, 65′ circa)

a seguire
NOSTOS – IL RITORNO
Italia, 1989 (87′ – 35mm, col., copia in pellicola 35mm)
Sceneggiatura, regia, fotografia, montaggio e suono: Franco Piavoli

 

12 A P R I L E, ore 10.00 – 16.00 (con pausa pranzo), Spazio Menomale via de’ Pepoli 1/a
Dall’analisi dei cortometraggi – messi in relazione all’intera opera del maestro – si passerà al racconto e all’approfondimento della costruzione di “Nostos – Il ritorno”, unica grande opera di finzione da lui realizzata.
Durante l’incontro verranno proiettati alcuni cortometraggi – dall’archivio di Nomadica – che saranno commentati insieme ai partecipanti.

 

rinaldo

 

Seminario III°_ Rinaldo Censi
(FUORI) PROGRAMMA
8.9.10 maggio 2015

Dopo i primi due esempi di pensiero del/sul cinema il nostro percorso di incontri si articola argomentando quelle “pratiche esterne” all’autore stesso e al suo fare. Festival, rassegne, gallerie – programmazione, selezione e cura – meccanismi di cui spesso il cineasta è vittima, in altri casi ne diviene il ri-autore a proprio modo e scelta, mentre il fruitore rimane spesso distante e inconsapevole.
Passaggio fondamentale in epoche di esplosione della visione, questo terzo appuntamento sviluppato da Rinaldo Censi e centrale in Nomadica, è un punto di riflessione profonda a cui vogliamo condurre l’attenzione, per una riconsiderazione (e conoscenza) della fruizione delle immagini in movimento.

Rinaldo Censi scrive, traduce e programma film. Ha insegnato presso l’Università di Pavia (Storia e Filologia del cinema). Scrive regolarmente per il quotidiano italiano Il manifesto e per diverse riviste specializzate (Alfabeta2, Fata Morgana, Cineforum, Filmcritica, Doppiozero). Ha scritto un libro sulle dive italiane del cinema muto (Formule di Pathos, 2008) e uno su Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi (2013). Ha recentemente pubblicato il suo ultimo libro, Copie originali. Iperrealismi tra pittura e cinema (Johan & Levi, 2014). Collabora con la Nuova Accademia Belle Arti Milano (NABA) e con la Fondazione Cineteca di Bologna, per la quale ha curato il dvd delle Histoire(s) du cinéma di Jean-Luc Godard (2010). Ha anche curato programmi su diversi filmmaker, tra questi: Charley Bowers, Jean Eustache, Pedro Costa, Peter Tscherkassky, Phil Solomon, Straub-Huillet, Peter Kubelka, Philippe Garrel, Karl Kels.

 

– (FUORI) PROGRAMMA –
film storie del cinema proiezioni montaggi
programma del seminario

Cosa significa “programmare film” ? Significa riflettere sulla storia del cinema attraverso una serie di associazioni filmiche, con uno sguardo in grado di cogliere “storicamente” e “culturalmente” forme, tecniche, figure, generi: lavorando sulla loro relazione la loro variazione (o la loro differenza).

 

8 maggio, ore 10.00 – 17.00 (con pausa pranzo), Spazio Menomale via de’ Pepoli 1/a
«Non c’è nulla di più evanescente di una striscia di pellicola». Il film come il maiale: non si butta via nulla. Storie di distruzioni e di archivi. Per programmare la storia del cinema bisogna conoscerla (o amarla). Storie del cinema, e storia della programmazione (I): Joseph Cornell cacciatore di immagini. Programmare film in una galleria d’arte. (II) Henri Langlois e la Cinémathèque Française.

 

9 maggio, ore 10.00 – 17.00 (con pausa pranzo), Spazio Menomale via de’ Pepoli 1/a
«Mi sono visto migliaia di film per selezionare i programmi». La storia del cinema è fatta di rotture, legami, tunnel sotterranei e riemersioni. Omogeneità vs. Eterogeneità. Il cinema come arte sovversiva. Storie del cinema, e storia della “programmazione (III): Amos Vogel e l’esperienza del Cinema 16. (IV) Jonas Mekas, Peter Kubelka e l’invisible cinema. Per una metastoria del cinema. Hollis Frampton.

 

1 0 maggio, ore 10.00 – 17.00 (con pausa pranzo), Spazio Menomale via de’ Pepoli 1/a
Il gesto del programmatore come il gesto dello straccivendolo. Ciò che è “culturalmente” corretto mostrare e tutto il resto nello sgabuzzino. Ogni programmazione è una presa di posizione teorica e un atto artistico; per questo si basa sulle leggi del ritmo, dell’armonia e del contrasto, come le altre arti. Il movimento delle immagini. Problemi deontologici. Un programmatore fa quello che desidera a condizione di dichiarare ciò che sta facendo.

 

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Per maggiori informazioni: www.nomadica.eu/atelier

 

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