Te prometo anarquía > Julio Hernández Cordón

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68. Festival internazionale del Film, Locarno – Concorso internazionale

 

Amici del cuore e amanti, Miguel e Johnny si conoscono sin dall’infanzia. Trascorrono le loro giornate andando in skateboard con gli amici nella pulsante Città del Messico. Racimolano qualche soldo donando sangue e trovando donatori per il mercato nero del pronto soccorso. Quando un’importante transazione finisce male, la madre di Miguel lo manda via dalla città. Lontano da Johnny, Miguel troverà la strada per andare incontro al proprio destino.

 

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Ispirandosi, come dichiara lui stesso, a suo fratello e alla gioventù che gioca al piccolo criminale senza mai esserlo davvero, Julio Hernández Cordón (già autore di Gasolina, 2008, e Polvo, 2012) mette in scena la storia di due ragazzi di estrazione sociale opposta (la madre del secondo lavora come domestica in casa del primo) che, tra un salto con lo skateboard e l’altro per le strade di Città del Messico, donano  il sangue per le organizzazioni criminali, reclutando anche amici e conoscenti per lo stesso scopo.
In Messico, è il regista a spiegarlo, quella tra criminalità organizzata e autorità è una guerra a tutti gli effetti e come tale necessita di sangue per le trasfusioni. È ciò di cui si occupano con una certa incosciente noncuranza Miguel e Johnny, amici d’infanzia e amanti, trattando con solo apparente consumata esperienza con i referenti della criminalità al fine di procurarsi quanto serve loro per mantenere uno stile di vita che comprende il consumo moderato di stupefacenti leggeri. Un giorno, però, una fornitura come tante si trasforma nella scomparsa di una cinquantina di persone da loro reclutate e questo cambierà per sempre le loro vite.

Alternando i codici del noir vero e proprio con il realismo del cinema documentario, con la vita quotidiana dei due ragazzi e dei loro amici ripresa in stile estremamente naturalistico, Te prometo anarquía giunge (forse troppo) spedito alla sua conclusione lasciando la sensazione che, per una volta, qualche minuto in più non sarebbe guastato alla storia. Aiutato fortemente dai due efficacissimi attori protagonisti Diego Calva Hernández (una spanna sopra tutti) e Eduardo Martínez Peña, non professionisti scelti dopo una lunga sessione di provini, il film dimostra per una volta di più come la cronaca possa entrare nella finzione senza dover perdere nulla della sua forza, a dipendenza dell’approccio scelto. E Julio Hernández Cordón inocula nella drammatica e realistica vicenda l’esplorazione (malinconica) dei sentimenti dei personaggi principali senza che i due elementi appaiano mai entrare in conflitto o prendere il sopravvento l’uno sull’altro.
Ottimamente girato, con la fotografia di Maria Secco, Te prometo anarquía è un film che appassiona con le sue immagini, la forza della sua storia e l’esplorazione dei suoi personaggi e che, se distribuito capillarmente come meriterebbe, attirerebbe il favore del grande pubblico.

Roberto Rippa

 

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Te prometo anarquía
(Messico-GErmania, 2015)
Regia: Julio Hernández Cordón
Fotografia: Maria Secco
Suono: Axel Mishael Muñoz, Alex de Icaza
Montaggio: Lenz Claure
Scenografie: Elizabeth Medrano
Produzione: Interior XIII, Mexico City
Interpreti: Diego Calva Hernández, Eduardo Martínez Peña (Pelukaz), Shvasti Caldéron, Gabriel Casanova, Milkman, Diego Escamilla
Lingue: spagnolo
88′

 

Julio Hernández Cordón

 

Julio Hernández Cordón

Nato nella Carolina del Nord da padre messicano e madre guatemalteca, Julio Hernández Cordón studia comunicazione e giornalismo presso l’università Rafael Landívar in Guatemala per poi dedicarsi alla regia presso il Centro de Capacitación Cinematográfica di Città del Messico. Nel 2003 realizza il suo cortometraggio d’esordio, KM 31, e nel 2008 il suo primo lungometraggio, Gasolina, che si aggiudica il Premio Horizontes al festival di San Sebastián. Nel 2010 firma Las marimbas del infierno. Successivamente sviluppa Polvo, che presenta nel Concorso internazionale a Locarno 2012. Il suo documentario Hasta el sol tiene manchas (2012) è stato presentato al FIDMarseille.

 

Filmografia

2012 Polvo
2012 Hasta el sol tiene manchas
2010 Las marimbas de infierno
2008 Gasolina

Con Te prometo anarquía, la mia intenzione era quella di giocare con il cinema noir. È anche un mix tra documentario e finzione. Per il film non abbiamo coinvolto attori professionisti e il cast ha potuto lavorare in un clima naturale e rilassato. Ho tentato di rimanere concentrate tutto il tempo sulla sceneggiatura. Nella maggior parte dei miei film non la utilizzo ma in questo caso volevo stare fedele al testo. Alla fine, però, non l’ho fatto e la vitalità deo cast ha superato la sceneggiatura.
Stavo cercando veri skater perché il mio obiettivo era quello di documentare un gruppo di persone che prende la città senza chiedere il permesso e come inizino lentamente a modificarne il paesaggio.
È stato mio fratello a ispirare la sceneggiatura con l’innocenza che viene dall’essere giovani e dal giocare ad essere criminali senza esserlo veramente. Infine, questa è una storia in cui potevo narrare di persone scomparse senza lasciare traccia.

Julio Hernández Cordón

 

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