Jigeumeun matgo geuttaeneun teullida (Right Now, Wrong Then) > HONG Sang-soo

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Right Now, Wrong Then01

68. Festival internazionale del Film, Locarno – Concorso internazionale

 

Il regista Ham Chun-su atterra per errore con un giorno di anticipo a Suwon. Per ammazzare il tempo prima della proiezione con dibattito che dovrà tenere l’indomani, visita un antico palazzo restaurato dove conosce un’artista, Yoon Hee-jung, che gli mostra i suoi dipinti. Dopo aver visitato l’atelier della ragazza, vanno a mangiare sushi e a bere soju, per poi trascorrere la serata in compagnia di amiche di lei. I due stanno bene insieme, ma quando il gruppo chiede a Chun-su se è sposato, non gli resta che dire la verità: sì, lo è. Hee-jung ne rimane molto delusa…

 

Quando vede la bella Hee-jung dalla finestra dell’albergo di Suwon, la città in cui è giunto per errore con un giorno di anticipo da Seoul per introdurre un suo film ad una proiezione pubblica, l’affermato regista Ham Chun-su decide di seguirla nel tempio restaurato dove lei si è recata. Lui non ha bisogno di grandi presentazioni, è un regista famoso e molto amato, e lei decide di invitarlo a visitare il suo atelier di pittura. Ham Chun-su si nasconde dietro la sua immagine pubblica infarcendo i dialoghi di parole vuote e mezze verità e l’incontro – che si svolge in meno di 24 ore – non avrà seguito.

Poi il film ricomincia: titolo invertito (Right Then, Wrong Now diventa Right Now, Wrong Then) e incipit identici, c’è inizialmente solo qualche impercettibile modifica nel comportamento dell’uomo a far capire che ci troviamo ad assistere a una storia diversa il cui esito sarà imprevedibile. Questa volta Ham Chun-su si pone maggiormente in primo piano, svelando rapidamente la sua personalità, complice qualche bottiglia di soju di troppo, vincendo la naturale diffidenza iniziale della ragazza. E così parla, parla e parla, rivelando presto anche la sua situazione personale, nascosta fino all’ultimo nella prima parte della storia. Quindi, non solo confessa di essere sposato ma si produce anche in un goffo spogliarello di fronte alle scandalizzate amiche di lei.

La seconda parte, della durata di un’ora circa come la prima, si affida maggiormente a un registro da commedia, con numerose situazioni al limite della farsa, con i due personaggi principali maggiormente disposti a svelarsi l’uno all’altro.

Le due parti sono parallele (anche se il sospetto che il protagonista faccia buon uso del senno di poi un poco rimane) e distinte, differentemente da ciò che accadeva nel poco riuscito Melinda & Melinda di Woody Allen, regista cui Hong Sang-soo è accomunato almeno dalla prolificità (17 film in 20 anni, senza contare cortometraggi e documentari), e distante anni luce da Smoking/No Smoking di Alain Resnais, per citare due opere dedicate all’evidenza di come si sarebbe svolta una storia modificando i comportamenti dei suoi protagonisti, con la seconda parte più densa di ironia apparentemente auto riferita, invitando lo spettatore a sforzarsi a notare in modo evidente, grazie alla loro conoscenza dei personaggi fatta nella prima parte, anche il comportamento più impercettibilmente diverso (vedi anche la pennellata che Hee-jung dà al suo quadro nell’atelier, che cambia colore tra i due segmenti o il commento sulla pittura della ragazza, prima positivo e quindi negativo, che ottiene reazioni insospettabilmente diverse).
Hong Sang-soo – premiato come migliore regista al Festival internazionale del film di Locarno appena due anni fa grazie a U ri Sunhi) filma anche i personaggi in modo differente: pur privilegiando riprese fisse, nella seconda parte si avvicina a loro per sottolineare i loro cambiamenti.

Dolceamaro, ironico, minimalista e naturalistico, divertito ed efficace studio sulla natura umana, Right Now, Wrong Then appare come il film più riuscito ad oggi tra quelli del regista coreano.

 

Roberto Rippa

 

Right Now, Wrong Then02

 

Jigeumeun matgo geuttaeneun teullida
(Right Now, Wrong Then. Corea del Sud, 2015)
Regia, sceneggiatura: HONG Sang-soo
Fotografia: PARK Hong-yeol
Musiche: JEONG Yong-jin
Suono: SONG Yea-jin
Montaggio: HAHM Sung-won
Produzione: Jeonwonsa Film Co., Seoul
Interpreti principali: JUNG Jae-young , Minhee KIM
Lingue: coreano
121′

 

HONG Sang-soo01

 

HONG Sang-soo

Hong Sang-soo ha scritto e diretto più di una quindicina di film. Con il suo lungometraggio d’esordio, Daijiga umule pajinnal (The Day a Pig Fell into the Well, 1996), vince vari premi tra cui un Tiger a Rotterdam. Più tardi realizza Yeojaneun namjani miraeda (Woman Is the Future of Man, 2004) e Genk jang jeon (Tale of Cinema, 2005), entrambi in concorso a Cannes. Nel 2008 presenta a Berlino Bam gua nat (Night and Day), primo film girato fuori dalla Corea, mentre nel 2010 con Hahaha si aggiudica il premio Un Certain Regard a Cannes, dove tornerà con Book chon bang hyang (The Day He Arrives, 2011) e Da-reun na-ra-e-seo (In Another Country, 2012). Nel 2013, con U ri Sunhi (Our Sunhi), vince il Pardo per la miglior regia a Locarno.

Filmografia

2013 Our Sunhi
2012 Da-reun na-ra-e-seo
2009 Jal al-ji-do mot-ha-myeon-seo
2002 Saenghwalui balgyeon
1996 Daijiga umule pajinnal

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