Accolti a braccia chiuse. Il cinema di Alvaro Bizzarri

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alvarobizzarri

 

Articolo pubblicato su RC NUMERO17 | settembre ’09 (pag.46)
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8,4mb | 3,7mb | ANTEPRIMA

 
 
ACCOLTI A BRACCIA CHIUSE
Il cinema di Alvaro Bizzarri
 
di Donato Di Blasi
 
Alvaro Bizzarri, come molti altri suoi connazionali prima e dopo di lui, emigra dall’Italia in Svizzera agli inizi degli anni settanta. Come molti altri suoi connazionali, lavora come operaio con statuto stagionale, ossia quello che permetteva allo stato svizzero. attraverso accordi bilaterali con i Paesi interessati, di fare richiesta di lavoratori – non solo italiani ma all’epoca anche di altre provenienze,  spagnoli e portoghesi in particolare – a dipendenza dei bisogni dell’economia in un dato momento. Terminata appunto la stagione, il lavoratore poteva fare ritorno al suo Paese. Questo particolare statuto non permetteva ai lavoratori stranieri di portare con se in Svizzera moglie e figli. Di questa condizione e di altri problemi legati al’emigrazione parlano i film di Alvaro Bizzarri presentati al Festival di Locarno in un omaggio dovuto ad un cineasta autodidatta attento, avendola vissuta in prima persona, al tema dell’emigrazione.
In poco tempo dal suo arrivo sente  forte l’esigenza di raccontare quelle esperienze di vita e nel tempo libero, insieme ad amici e compagni di lavoro, inizia a girare i primi film in Super8.
I suoi film ci raccontano del lavoro, dello sfruttamento, della nostalgia e dello sradicamento, dell’impossibilità a ricongiungersi alla propria famiglia regolarmente. Migliaia di bambini italiani vivranno la loro infanzia in Svizzera nascosti in casa con la possibilità di essere denunciati e rimpatriati, il tutto in clima di xenofobia dilagante.
Le storie semplici ed efficaci, veri e propri atti d’accusa,vengono col tempo proiettate in festival, nelle sedi di associazioni e circoli di emigranti permettendo alla discussione di allargarsi e ai lavoratori di testimoniare della loro condizione disumana.

Lo stagionale è il primo film proiettato insieme ad alcuni estratti da Pagine di vita dell’emigrazione efficace traduzione in immagini di poesie scritte sia da emigrati che da familiari rimasti in Italia. Da sottolineare la forza struggente di uno degli episodi di Pagine di vita dove la moglie di un emigrante, rimasta al paese, in vestaglia sul proprio letto, cerca invano di ricordare il profumo, sentire la presenza e le fattezze del proprio uomo lontano.

Pagine di storia Svizzera purtroppo inesistenti nei manuali scolastici e spesso assenti dai più fruibili schermi televisivi.
 
 
il DVD
 
Il DVD di Accolti a braccia chiuse è pubblicato da Climage, associazione di filmmaker indipendenti che ha come scopo quello di produrre e diffondere film indipendenti nella Svizzera francese e all’estero.
Procurando ai registi l’opportunità di unirsi per lavorare e confrontare idee, Climage ha reso possibile la produzione di diverse opere, in particolare sulla storia della vita sociale in Svizzera. Come organizzazione senza scopo di lucro, Climage ha una struttura trasparente e mette a disposizione i suoi mezzi a registi e studenti.
Questo principio di gestione indipendente dei progetti individuali è vitale nell’assicurare all’associazione autonomia culturale e finanziaria.
 
www.climage.ch
 
Editore: Climage; Anno di pubblicazione: 2009; Durata: 4h50; Lingue: italiano; Sottotitoli: tedesco, francese; Formato video: 4/3; Regione: 0
Cinque film accompagnati da un ritratto dell’autore e da un libretto di presentazione.
 
Questi I film contenuti nell’edizione:
 

IL TRENO DEL SUD

56 min. – super 8 – col. – 1970

Paolo parte per lavorare in Svizzera dove scopre la situazione dei lavoratori immigrati, senza diritti e costretti a vivere nelle baracche. Il protagonista cerca di mobilitarli per migliorarne le condizioni. Disgustato dal clima xenofobo, decide di riprendere il treno del sud per continuare la sua lotta in Italia.

 

LO STAGIONALE

50 min. – super 8 – b/n  – 1971

In seguito alla morte della moglie, Giuseppe deve prendere con sé in Svizzera, dove lavora come stagionale, il suo bambino. Lo statuto dello stagionale vieta al figlio di rimanere con il padre, le autorità gli negano un permesso di soggiorno. Il ragazzo è costretto a vivere chiuso in casa aspettando il ritorno del padre dal lavoro. Il giorno dell’espulsione organizza una manifestazione per denunciare la condizione dei figli clandestini.

 

IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA

48 min. – 16 mm – b/n – 1974

Dietro la facciata di una moderna città svizzera in piena espansione, un’altra realtà: le baracche malsane dove alloggiano migliaia di lavoratori stagionali separati dalle loro famiglie.

 

PAGINE DI VITA DELL’EMIGRAZIONE

54 min. – 16 mm – b/n – 1976

Traduzione in immagini di poesie scritte da immigrati che evocano le sofferenze dello sradicamento, la nostalgia del paese d’origine e le difficoltà d’integrazione nel nuovo paese.

 

TOUCHOL
56 min. – 16 mm  – col. – 1990 

Arrivato di recente in Svizzera come stagionale, Giuseppe non sopporta di vivere nelle baracche fornite dal suo datore di lavoro. Grazie a una coppia di portinai italiani, riesce ad affittare un monolocale. Ma i suoi vicini gli rimproverano di suonare la chitarra la sera e minacciano i portinai di sporgere denuncia dato che il contratto d’affitto è illegale. Giuseppe è costretto a tornare a vivere nella baracca.

 

Il DVD è acquistabile presso:
 
www.swissdvdshop.ch

www.artfilm.ch

 

 
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