Sguardi al lavoro

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chaplin_mod_times

Sguardi al lavoro

dal 20 al 23 ottobre 2009

Spazio Oberdan. Viale V. Veneto 2.

Tel. 02.77.40.63.16.

Ingresso 5 euro più tessera 3 euro.

 

 

 

Compie quattro anni “Sguardi al lavoro”, la rassegna di cinema, incontri e musica che Inail, Direzione Regionale Lombardia, e Fondazione Cineteca Italiana di Milano organizzano nel quadro delle manifestazioni della Settimana Europea per la salute e la sicurezza sul lavoro in Lombardia. Gli incontri, i film, i documentari che quest’anno punteggiano il cartellone ci indicano con estrema chiarezza che il lavoro, nelle sue diverse accezioni, rappresenta oggi un bene prezioso e raro, un orizzonte economico, sociale e culturale in continua trasformazione. Anche quest’anno il programma ci sembra davvero ricco di proposte, con diverse opere, lungometraggi, documentari e film restaurati, presentati in anteprima italiana o per Milano.

Segnaliamo in particolare: Teneri parassiti, film formidabile in esclusiva per la Cineteca dopo il passaggio nella sezione “Orizzonti” al Festival di Venezia 2009; il documentario L’isola in me – In viaggio con Vincenzo Consolo, percorso esemplare nel mestiere della scrittura del grande scrittore siciliano ma anche lucido ritratto dell’Italia di oggi; Lo specchio, passato all’ultimo Festival di Locarno, e Piazzàti, l’ultimo documentario di Giorgio Diritti (il regista di Il vento fa il suo giro) sullo sfruttamento del lavoro minorile.

 

Come di consueto, non mancherà l’appuntamento con opere del passato restaurate in pellicola e presentate con musica dal vivo. Anche quest’anno infatti la collaborazione tra Inail e Cineteca ha dato i suoi frutti. Il risultato è un dvd raffinato che raccoglie due importanti proposte: Un giorno di lavoro, film di montaggio con brani d’epoca curato della Cineteca e musicato dal gruppo Apollo Horns, e Capo operaio incendiario, un corto di 100 anni fa, restaurato e presentato con la musica dal vivo di Francesca Badalini, che racconta con tutti i mezzi del cinema di allora uno spaccato della civiltà industriale del primo 900.

 

Ricordiamo infine che ogni serata sarà arricchita dalla presenza di ospiti importanti, da Vincenzo Consolo con Ludovica Tortora De Falco, regista del documentario a lui dedicato, a Massimo Lolli, “romanziere-manager” che presenterà il suo ultimo libro Il lunedì inizia sempre la domenica pomeriggio, da Christian Becker, uno dei due autori di Teneri parassiti, a Pier Franco Midali sindaco del paese di Viganella e protagonista di Lo specchio.

 

La manifestazione si chiuderà con una festa musicale. Anche in questo caso la scelta è caduta su gruppo per la prima volta a Milano dal vivo , “Le spizziche”, quattro musiciste che suonano strumenti antichissimi della tradizione italiana: mandolini, mandola e chitarra. Il progetto musicale intende rileggere in chiave contemporanea con strumenti antichi le musiche legate al mondo del lavoro, le arie di grandi film, il jazz colto. Una scommessa a “corde pizzicate”, per un pubblico curioso, che crediamo apprezzerà molto la proposta.

 

Segnaliamo che in quanto film presentato in anteprima italiana, Teneri parassiti sarà proiettato in tenitura anche nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 ottobre negli orari indicati nel calendario di questo programma.

 

 

Ma. 20 ott. h 19.30

Piazzàti

R.: Giorgio Diritti. Sc.: G. Diritti, Grazia Monghe, Simone Bachini. Mont.: Luca Zanoli. Italia, 2009, col., 53’.

L’affitto dei bambini era il contratto stipulato fra la famiglia d’origine e la famiglia ospitante, in occasione delle innumerevoli fiere che si svolgevano sull’arco alpino. Monsieur Fribourg, storico di Barcelonette, il centro più importante della Valleè de l’Ubaye, ci conduce attraverso il paese, indicando la piazza dove fino alla Seconda guerra mondiale si teneva il mercato dei bambini che arrivavano dalle valli Stura e Maira in Piemonte. L’Ubaye, più prospero delle confinanti valli italiane, aveva bisogno di mano d’opera, soprattutto di pastorelli per la custodia estiva delle greggi e di piccoli mulattieri per gli animali da soma. Il documentario raccoglie le testimonianze di alcune persone delle valli occitane della provincia di Cuneo che da bambini erano stati “piazzàti” presso famiglie che li incaricavano di svariati lavori e li caricavano di responsabilità.

 

Ma. 20 ott. h 20.30

L’isola in me – In viaggio con Vincenzo Consolo

“Nell’ambito dell’iniziativa CONSOLO NELLE SCUOLE, promossa da Arapan Cinema Documentario con il contributo dell’Accordo Programma Quadro “Sensi Contemporanei”.

R. e sc.: Ludovica Tortora De Falco. Fot.: Ferran Paredes Rubio. Mus.: Andrea Amendola. Mont.: Ilaria Fraioli. Int. Vincenzo Consolo. Produzione esecutiva: Giuseppe Schillaci, Ludovica Tortora de Falco. Produz.: Arapán Cinema Documentario. Italia, 2008, col., 75’.

Un viaggio nella Sicilia suggestiva e straziante di Vincenzo Consolo. Un ritratto originale dell’isola attraverso gli occhi dello scrittore, ma anche un ritratto dell’uomo e dell’artista attraverso le luci e le ombre della sua terra. Questo documentario riscopre la voce preziosa di Consolo attraverso i suoi testi e le immagini della sua Sicilia. Dalle profondità del Mito dell’isola, emerge una lettura lucida della Storia siciliana e italiana dal dopoguerra a oggi: l’emigrazione verso il Nord, la vita dei minatori delle zolfare, la fine del mondo contadino, l’industrializzazione e le devastazioni del territorio, i terremoti e le selvagge ricostruzioni, le stragi mafiose di ieri e di oggi.

Alla proiezione saranno presenti per un incontro con il pubblico la regista del film Ludovica Tortora De Falco e lo scrittore Vincenzo Consolo.

Al termine, cena a buffet per tutti i presenti.

 

Mer. 21 ott. h 17

Generazione 1000 euro

R.: Massimo Venier. Sc.: M. Venier, Federica Pontremoli, Fabio Di Iorio (coll. i dialoghi). Int.: Valentina Lodovini, Carolina Crescentini, Alessandro Tiberi, Francesco Mandelli, Francesca Inaudi, Paolo Villaggio, Francesco Brandi, Roberto Citran, Natalino Balasso, Lucia Ocone. Italia, 2009, col., 101’.

La vita del trentenne Matteo, brillante matematico di belle speranze, dopo la laurea si è trasformata in una sequela di delusioni. Ha un lavoro precario con cui a stento riesce a pagare l’affitto di una casa – che condivide con il suo migliore amico Francesco – da cui potrebbe essere sfrattato e anche la sua fidanzata sembra non volerne più sapere di lui. L’arrivo di una nuova coinquilina, Beatrice, e l’incontro con Angelica, dirigente del settore marketing nell’ufficio in cui lavora, segneranno delle svolte decisive nella sua esistenza.

 

Mer. 21 ott. h 19

Presentazione del DVD realizzato da Fondazione Cineteca Italiana grazie alla collaborazione di Inail Direzione regionale Lombardia e contenente i due film Capo operaio incendiario e Un giorno di lavoro

 

Capo-operaio incendiario

250 m circa, B/N e colore, durata: 14’ a 16 f/s. Pathé, 1909.

Film restaurato da Fondazione Cineteca Italiana grazie alla collaborazione di Inail Direzione regionale Lombardia.

Il capo-operaio di una manifattura cinematografica, dopo un alterco con un suo sottoposto e mosso da invidia verso il facoltoso proprietario, deruba nottetempo la cassaforte dello stabilimento, appiccando il fuoco e procurando di far cadere i sospetti sull’operaio della lite. L’intervento dei pompieri e, in un secondo tempo, l’inchiesta della polizia risolveranno la situazione in modi imprevedibili.

La caratteristica davvero unica di questo cortometraggio di ben 100 anni fa è di essere una sorta di docu-fiction antelitteram, nel senso che l’incendio ripreso nel film è un vero incendio dell’epoca. Inoltre, il fatto che ad andare distrutto dalle fiamme sia un magazzino di pellicole cinematografiche costituisce un’altrettanto singolare allusione metalinguistica, ripresa anche dal fatto che la scrittura del film contiene sia elementi del realismo dei Lumière sia aspetti più vicini alle invenzioni fantastiche di Méliès, i padri della settima arte.

Accompagnamento dal vivo di Francesca Badalini (pianoforte) e Marcello Salvioni (viola).

 

Un giorno di lavoro

Produzione: Fondazione Cineteca Italiana, Italia 2009, b/n e imbibizioni, durata: 23’.

Film realizzato da Fondazione Cineteca Italiana grazie alla collaborazione di Inail Direzione regionale Lombardia.

Il cinema, specie quello degli anni Dieci e Venti, periodo di cruciali trasformazioni sociali, ha sovente affrontato il tema del lavoro, lasciandoci un repertorio quantomai variegato di ritratti, storie, riflessioni. In questo filmato di montaggio, realizzato con i materiali d’archivio della Fondazione Cineteca Italiana, si rende conto, nell’ideale cornice di un turno di lavoro compreso tra il suono di due sirene, del sostrato ritmico e musicale con cui il cinema muto e il primissimo cinema sonoro hanno frequentemente allestito lo spettacolo del lavoro. È questa comune armonia che si avverte, contratta e parcellizzata, nell’incedere dei minatori di Metropolis; la stessa che si sprigiona dalle astratte figurazioni del metallo incandescente lavorato in Acciaio e dal contagioso dinamismo di Stramilano, fino ad esplodere, liberata e incontenibile, nell’anarchia chapliniana di Tempi moderni.

Accompagnamento dal vivo su partitura originale composta da Peppe D’Argenzio di Peppe D’Argenzio (sax baritono) e del gruppo Apollo Horns: Alessandro Papotto (clarinetto), Giuseppe Smaldino (corno francese), Tony Cattano (trombone).

Prima delle proiezioni, presentazione del DVD contenente i due film realizzato da Fondazione Cineteca Italiana grazie alla collaborazione di Inail Direzione regionale Lombardia e di cui una copia sarà data in omaggio a tutti i presenti.

Al termine, aperitivo per il pubblico.

 

Mer. 21 ott. h 21

Teneri parassiti (Anteprima italiana)

R. e sc.: Christian Becker, Oliver Schwabe. Int.: Robert Stadlober, Sylvester Groth, Maja Schöne, Corinna Kirchhoff. Germania, 2009, col., 87’. v.o. sott. italiani.

La storia d’amore e di sopravvivenza di due giovani, Jacob e Manu, che hanno elaborato una loro davvero originale strategia per tirare avanti. Senza fissa dimora né posto di lavoro, la coppia trascorre la notte in una tenda nel bosco. Di giorno i due si separano: ognuno si occupa di tenere compagnia a persone che per motivi diversi hanno bisogno di qualcuno che li aiuti nella vita di tutti i giorni o li faccia sentire meno soli. Si accontentano di poco, hanno un loro codice etico di comportamento e pur con qualche contrattempo, il sistema sembra funzionare. Fino a che Jacob, che si è fatto“adottare” da una coppia di maturi borghesi che ha perso l’unico figlio in tragiche circostanze, non si lascia coinvolgere un po’ troppo nella parte. Comincia a passare le notti fuori,è nervoso ogni volta che incontra Manu, si capisce che è tentato dall’idea di rimanere nella casa dei coniugi che, dopo le difficoltà iniziali, ormai lo trattano davvero come un figlio. Ma poi, anche in seguito a un drammatico evento che coinvolge la fidanzata, Jacob metterà da parte le sue esitazioni per riprendere insieme alla ragazza, in un’altra città e in un altro paese, la vita di sempre.

Film presentato in concorso alla 66. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione “Orizzonti”.

Christian Becker, uno dei due registi del film, sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.

 

Segnaliamo che in quanto film presentato in anteprima italiana, Teneri parassiti sarà proiettato in tenitura anche nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 ottobre negli orari indicati nel calendario di questo programma.

 

Gio. 22 ott. h 16.45

Cacciatore di teste

R.: Constantin Costa Gavras. Sc.: C. Costa Gavras, Jean- Claude Grumberg. Belgio/Francia/Spagna, 2005, col., 122’.

Bruno, quarantenne dirigente d’azienda serio e scrupoloso, con famiglia e tenore di vita alto, viene licenziato. In principio non si preoccupa molto: si guarderà intorno, riposerà, troverà un altro posto. Ma dopo tre anni è ancora disoccupato. E disperato. Diventa così uno spietato assassino, eliminando tutti i suoi potenziali concorrenti su piazza.

 

Gio. 22 ott. h 19

Vuoti a rendere

R.: Jan Sverák. Sc.: Zdenek Sverák. Int.: Zdenek Sverák, Daniela Kolaróva, Tatiana Vilhelmóva, Robin Soudek. Rep. Ceca/GB, 2008, col., 103’.

Praga. Il prof. Josef Tkaloun ha deciso di abbandonare l’insegnamento poiché si è reso conto di non essere più in grado di interagire con gli studenti delle nuove generazioni. Tuttavia, il professore sente che non è giunto ancora per lui il momento di chiudersi in casa, eventualità che, tra l’altro, atterrisce la moglie Eliska, per niente deliziata dall’idea di avere tutto il giorno per casa il marito, uomo permaloso e collerico. Josef si mette quindi alla ricerca di una nuova occupazione, ma ogni tentativo risulta vano finché viene assunto part-time presso un supermercato come addetto al ritiro dei vuoti a rendere. La nuova occupazione darà modo a Josef di interagire con la gente e di continuare a dispensare i suoi insegnamenti. A volte, però, con conseguenze inaspettate.

 

Gio. 22 ott. h 21

No Smoking Company – Vietato fumare in azienda

R.: Edo Tagliavini. Sc.: Massimo Lolli. Mus.: Blind Birds. Mont.: Filippo Maria Montemurro. Int.: Enzo De Caro, Giorgia Würth, Jo Sung. Italia, 2007, col., 15’

Mister Ma, giovanissimo top manager asiatico nella sede della Whang, sta licenziando tutti i manager sopra i 45 anni. Anche Marcello Tempi sta aspettando il suo turno…

Globo d’Oro 2007 per il miglior cortometraggio.

 

Louise-Michel

R. e sc.: Benoît Delépine, Gustave Kervem. Int.: Yolande Moreau, Bouli Lanners, Robert Dehoux, Sylvie van Hiel. Francia, 2008, col., 94’.

Le lavoratrici di una fabbrica nella Picardia un giorno si svegliano con una triste notizia. Lo stabilimento ha chiuso perché l’attività è stata trasferita altrove e loro riceveranno un indennizzo di 2.000 euro ciascuna dopo quarant’anni di servizio. Riunite nel pub locale, le operaie decidono unanimemente di mettere in pratica la proposta suggerita da una di loro, Louise: mettere insieme le loro buonuscite e racimolare così la somma necessaria a ingaggiare un killer professionista, Michel, per uccidere il loro ex-capo…

Prima delle proiezioni, incontro con lo scrittore Massimo Lolli, che presenterà il suo nuovo romanzo Il lunedì arriva sempre di domenica pomeriggio (Mondadori, Milano, 2009)

 

Ve. 23 ott. h 16.45

Thyssenkrupp Blues

R.: Pietro Balla, Monica Repetto. Fot.: Andrea Parena, Francesca Frigo. Mont.: Eleonora Cao. Int.: Carlo Marrapodi, Melita Giambrone. Italia, 2008, col., 73’.

Carlo, 30 anni, calabrese, vive a Torino dove lavora alla ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni. Nell’aprile del 2007 la ThyssenKrupp decide di smantellare lo stabilimento torinese, a nulla valgono le proteste degli operai. Il 4 luglio, mentre la città di Torino è in festa, Carlo annuncia alla sua amica Melita di dover tornare in Calabria per riuscire a sopravvivere. Alla sensazione di essere stato usato dai suoi datori di lavoro, si aggiunge la tristezza della rinuncia a una storia d’amore. Inaspettatamente in autunno l’azienda richiama i lavoratori in linea. Per non perdere il diritto alla liquidazione, gli operai fanno turni massacranti e in condizioni di sicurezza precarie. Cronaca di una morte annunciata: la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, alla ThyssenKrupp torinese scoppia l’inferno. Nella linea 5 le fiamme travolgono i sette operai di turno, bruciandoli vivi.

 

Ve. 23 ott. h 18

Frozen River – Fiume di ghiaccio

R. e sc.: Courtney Hunt. Int.: Melissa Leo, Misty Upham, Michael O’Keefe, Mark Boone Junior, Charlie McDermott. USA, 2008, col., 97’.

Ray Eddy, un’americana che vive con i due figli al confine tra Stati Uniti e Canada, si trova in una disastrosa situazione economica dopo l’abbandono di suo marito, fuggito con i soldi necessari a saldare l’acquisto della loro nuova abitazione. Per racimolare un po’ di denaro, Ray si mette in società con Lila Littlewolf, una donna di origine Mohawk che vive di contrabbando e immigrazione clandestina attraverso il fiume St. Lawrence. In breve tempo gli affari per le due donne si mettono bene, tanto che ognuna delle due riesce ad accantonare la somma necessaria a riportare in sesto la propria vita e raggiungere l’obiettivo prefissato. Una serie di imprevisti, però, manda all’aria la loro ultima “missione”.

 

Ve. 23 ott. (h 20)

Concerto dal vivo del quartetto “Le spizziche”

Paola Braghini, Lorella Loviselli, Stefania Maratti e Miki Nishiyama fondano nel 2006 il quartetto “Le Spizziche” composto da 2 mandolini, 1 mandola e 1 chitarra ha un repertorio ricco che spazia dalla musica barocca a quella moderna, con arrangiamenti di colonne sonore e canzoni popolari. Intento principale del gruppo è quello di divulgare la musica per mandolino e in particolare trasmettere la gioia e il divertimento del suonare insieme. Questo è anche uno dei motivi alla base della scelta del nome del gruppo, dovuto anche ad altre due ragioni. La prima è legata alla tipologia degli strumenti suonati dal quartetto (mandolino, mandola e chitarra). Trattasi infatti di strumenti tutti a pizzico. La seconda rimanda invece al fatto che il verbo “spizzicare” significa anche “mangiare, assaporare a piccoli bocconi”. Cosa che il quartetto non disdegna fare dopo una serata di musica.

In occasione del concerto il quartetto eseguirà canzoni popolari inerenti il mondo del lavoro (arrang. D.Clapasson); Idillio Primaverile (D. Berruti); Nuovo Cinema Paradiso (E. Morricone); Tema di Nata (E. Morricone); Libertango (A. Piazzolla); Son de Carillohes; (Ioao Permambuco; Jazz Pop Rock (C. Mandonico).

 

A seguire

Lo specchio (Anteprima per Milano)

R.: David Christensen. Sc.: D. Christensen, Annalisa Schillaci. Fot.: Patrick McLaughlin. Mont.: A. Schillaci, Luca Gasparini. Suono: Gianluca Costamagna. Italia/Canada, 2009, col., 85’.

Viganella è un paesino della Valle Antrona, sopra la Val d’Ossola, che cerca di resistere al progressivo e inarrestabile spopolamento. Viganella però ha un’altra caratteristica: data la sua posizione geografica, il paese rimane in ombra dal giorno di San Martino (11 novembre) alla Candelora (2 febbraio). Così, il sindaco Pier Franco Midali, uomo coraggioso e determinato a salvare la comunità, ha deciso di far installare sul fianco della montagna un gigantesco specchio che, riflettendo i raggi del sole, riesce a illuminare la piazza del paese per sei ore al giorno. Un’idea “folle” e geniale che il Sindaco sostiene di avere cercato senza trovarne traccia nella mitologia, nella storia e nella letteratura, a parte un vecchio numero di Topolino che raccontava un’analoga avventura. Nel riportare questa bellissima storia, Lo specchio diventa un’affettuosa riflessione, ricca di ironia e di autoironia, sulla vita della montagna, sul suo futuro legato alle possibilità di integrazione tra culture diverse. In qualche modo il contraltare positivo di Il vento fa il suo giro.

Film presentato al 62. Festival del Film Locarno nella sezione “Ici & Ailleurs”.

Prima della proiezione, incontro con Pier Franco Midali, sindaco di Viganella

Al termine, cena a buffet per tutti i presenti

Il film Lo specchio sarà proiettato anche

Sa. 24 ott. e Do. 25 ottobre alle ore 17

 

 

 

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Fonte: www.cinetecamilano.it

 

 

 

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