XI Sole Luna Doc Festival: i premiati

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habitat-note-personaliHabitat – Note personali

I VINCITORI DEL SOLE LUNA TREVISO DOC FILM FESTIVAL

Il Sole Luna Treviso Doc Film Festival, edizione 2016, nella sua terza programmata nella città veneta, promossa dall’associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture con Comune di Treviso e col supporto di Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, si è chiuso domenica 18 settembre con una cerimonia ufficiale di premiazione a Palazzo dei Trecento.

Nel corso della cerimonia svoltasi alla presenza delle autorità cittadine, della presidente di Sole Luna, Lucia Gotti Venturato, dei direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura, e che potuto contare sulla partecipazione di una platea straordinariamente ricca, sono stati annunciati i migliori film dell’edizione, in concorso nelle 3 sezioni: My Journey, Human Rights, Filming Cinema.

Cinque le giurie del festival chiamate a valutare i film, le ricordiamo: la Giuria Premio Città di Treviso (Giovanni De Luca, Dagmawi Yimer, Farah Polato), la Giuria Africa, composta dai 6 giovani ospiti della famiglia Calò di Povegliano, artefice della prima esperienza di accoglienza diffusa, la Giuria Soundrivemotion (presieduta da Giovanni Schievano e composta da Corrado Ceron, Renzo Di Renzo, Brando Fioravanzi, Cristiana Sparvoli, Paola Gallo, Paolo Steffan), la Giuria DAMS (composta da studenti del DAMS di Padova) col Premio Pixartprinting, la Giuria della Scuola (con studenti del “Mazzotti”, “Da Vinci” e del Liceo Artistico di Treviso coordinati dai professori Raffaela Mulato e Paola Brunella). Si aggiunge la giuria popolare, quella composta dagli spettatori di tutte e 7 le giornate di festival.

loro-di-napoliLoro di Napoli

Giuria Premio Città di Treviso. Per la sezione My Journey, il primo posto spetta a La mia casa, i miei coinquilini di Marcella Piccinini, ritratto inedito di Joyce Lussu, con la seguente motivazione: “il film unisce una narrazione coerente e affascinante a indubbie qualità stilistiche e formali che conferiscono tratti di forte poeticità ad un’esperienza umana connotata dalla qualità di valori di grande umanità e spiccata personalità.”. Una menzione speciale è stata riconosciuta a Habitat – Note personali di Emiliano Dante, su coloro che sono sopravvissuti al terremoto de L’Aquila, con la seguente motivazione: “per la capacità di riassumere una condizione estrema in situazione di realtà condivisa e diffusa”. Per la sezione Human Rights la vittoria spetta, ex aequeo, a Loro di Napoli di Pierfrancesco Li Donni, che “evidenzia la grande capacità di comprensione e di comunità fra esperienze, culture e ambizioni diverse e interpreta lo spirito dello sport più popolare entrando nelle storie vissute in grande difficoltà”, e a 16 Years Till Summer di Lou McLoughlan “per la capacità e la bellezza con cui riesce a sorprendere attraverso un’esperienza umana, e perché pone un’altra prospettiva sulla nozione degli humanrights superando con leggerezza le barriere morali e garantendo una possibilità di riscatto”. Menzione speciale per Accademia della Follia di Anush Hamzehian “per la semplicità, la forza trasparente, la complicità con cui viene rappresentata un’esperienza fantastica di intelligenza fuori dai codici”. Per la sezione Filming Cinema il premio va a S is for Stanley di Alex Infascelli per “rigore compositivo, tempi calibrati, splendida fotografia. Riesce a dominare perfettamente la dinamica del contrasto tra le due figure: la dimensione espansa di Kubrick e la compostezza, che comunque trova un suo spazio ben preciso, di D’Alessandro”. Una menzione speciale ad Arabic movie di Sara Tsifoni e Eyal Sagui Bezawie, sulla lotta tra Egitto e Israle filtrata dalle immagini cinetografiche della TV israeliana, poiché “riporta alla memoria un argomento che è perso, ed è un grande omaggio alla forza del cinema, come catalizzatore di emozioni che non rimangono all’interno dell’individuo ma che possono avere ricadute propulsive”.

Giuria AFRICA. Miglior film è #MyEscape “perché racconta esattamente il viaggio che abbiamo vissuto, facendo vedere quello che succede veramente tappa dopo tappa”.

Giuria DAMS. Il Premio Pixartprinting 2016 va a Stefano Grossi per Nemico dell’Islam? Un incontro con Nouri Bouzid dove si apprezza “il ruolo moderno di un regista e del suo cinema che si fanno arma, portavoce controcorrente, causa della messa a nudo delle debolezze di coloro che sono coinvolti nella realizzazione di un prodotto che riesce scomodo ad una società ostile a tematiche come lo stupro, l’emancipazione femminile, il terrorismo, la ribellione giovanile”. Menzione speciale ad Alex Infascelli per S is for Stanley, un’opera “caratterizzata da un originale taglio narrativo, un fluente equilibrio formale, una fotografia nitida, nonché forte di un intelligente valorizzazione dei molti dettagli e di un vivace montaggio sonoro, che ha permesso la scoperta di una singolare figura, sconosciuta ai più, come Emilio D’Alessandro”.

Giuria Soundrivemotion. Vincitore per la miglior colonna sonora al film Tides. A history of lives and dreams lost and found (some broken) di Alessandro Negrini, una incredibile e poetica autobiografia di un fiume. Con la seguente motivazione: “un uso maturo e equilibrato di sparsi elementi originali: un pianoforte delicato che a volte dialoga con uno waterphone, una chitarra classica a disegnare con discrezione, intervallati con grande misura a citazioni nostalgiche, ma mai struggenti, di musiche d’epoca appoggiate con serena e delicata ironia, e ancora frammenti di voci dal passato. Il tutto fluisce liquido come l’alternarsi delle maree che e’ chiamato ad accompagnare, per una narrazione aurale che segue con squisita naturalezza e coerenza espressiva il percorso lirico dell’immagine. Una grande prova di coerenza e profondità’ creativa”.

Giuria Scuola
. Chiamata a valutare il migliore film della sezione My Journey, ha decretato come vincitore #MyEscape di Elke Sasse, con la seguente motivazione: “l’impatto con la verità è la grande forza del film: ci trascina dentro i paesaggi, dentro i pensieri, dentro le paure, dentro le umiliazioni, dentro le speranze dei migranti. La testimonianza ci rende possibile viaggiare insieme a loro. L’originalità costituita dall’assenza di attori professionisti, ossia la realtà assoluta proposta dalle scene, rappresenta uno degli aspetti più toccanti e diretti del film, grazie anche al sapiente montaggio”. Menzione speciale A walnut tree: “il film si concentra sulle radici, che non possono essere dimenticate, spostate o fraintese con gli affetti e i legami anche più profondi. Le radici possono esserci solo in un luogo e la lontananza da esso è insopportabile. Si trasmettono ai bambini dentro le mura, anche solo immaginarie di un campo profughi, di una scuola. Dolorosamente poetico. Umanità lacerata che non rinuncia alla propria dignità”.

Il pubblico ha invece scelto come migliore il film Accademia della follia di Anush Hamzehian.

Il Sole Luna Doc Film Festival a Treviso è realizzato in collaborazione con il Comune di Treviso, col sostegno di Consorzio di Tutela Prosecco DOC, Poste Italiane, PixartPrinting, Acqua Minerale San Benedetto, Ecor NaturaSì, Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso, Aon. Il Festival è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica, è patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, AGICOM, Regione Veneto, Provincia di Treviso, Università degli Studi di Padova e Ca’ Foscari, Ascom, Federturismo e del Touring Club Italiano. Sono main partner TRA, Treviso Ricerca Arte, Zeta Group, Soundrivemotion, e la rete Treviso Festival e ora anche DOC.IT.

 

myescape#MyEscape

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