Trento // Festival CinemaZERO | 15-18 novembre 2016

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Festival CinemaZERO
dal 15 al 18 novembre 2016
Teatro Sanbàpolis | via della Malpensada, 82 | Trento
ingresso gratuito
festivalcinemazero.it

 

Il Festival CinemaZERO propone un’idea radicale di “cinema zero” fondata essenzialmente sull’autonomia dell’autore, in netta contraddizione rispetto alle formule del cinema industriale e commerciale, sia per quanto riguarda i mezzi di produzione, sia nei modelli estetici e narrativi seguiti.

Obiettivo centrale del Festival CinemaZERO sono la promozione e la discussione dell’idea di “cinema zero” attraverso l’incontro fra autori, la proiezione di opere particolarmente significative, la ricerca a livello nazionale e internazionale, e un concorso destinato a cortometraggi autoprodotti.

Qui un’intervista al Direttore Artistico Guido Laino.

 

FILM IN CONCORSO

Swan Song
di Moein Asadi | 2013 / 9’13”
Un uomo si sveglia e si prepara meticolosamente, poi esce per cena, quindi rientra. Attende qualcuno o qualcosa, un arrivo imminente o semplicemente ciò che sta per accadere.

Rosa
di Vincenzo Caricari | 2016 / 20’00”
Rosa vive in un paesino del sud Italia con la madre e il suo unico punto di riferimento è la fede: canta nel coro della chiesa e recita il rosario ogni sera, in una routine che non può vincere la fatica.

Gabriele
di Lisa Consolini | 2016 / 1’24”
Un breve, leggero passaggio sulla soglia della vita semplice di Gabriele, una serena quotidianità fatta di piccoli gesti e dell’aria pura del suo giardino.

Piel Canela
di Alejandro de Vega | 2015 / 4’52”
Un vagone della metropolitana, una coppia. Per recuperare la fiducia della propria ragazza, Manuel dovrà compiere un gesto disperato.

Dormiente
di Tommaso Donati | 2016 / 18’27”
Un uomo e una donna, che vivono ai margini della società, si muovono e s’incontrano tra spazi urbani e naturali, alla ricerca di una libertà dimenticata, cercando di resistere in stato di veglia.

Foto de familia
di Fernando Garcia Pliego | 2014 / 19’45”
Una coppia prossima alla separazione, un segreto scoperto dal figlio: dopo un giorno pieno di delusioni, non solo nulla è cambiato, ma tutto è leggermente peggiorato.

Minzy
di Matteo Gubellini | 2015 / 3’33”
Il rapporto deteriorato tra un padre e un figlio, raccontato in chiave grottesca. Gioco, autorità e una sensazione latente di minaccia, sono parte di un piccolo dramma da camera in stop motion.

Mare Mediterraneum
di Markus Keim & Beate Hecher | 2016 / 9’00”
Sette brevi sequenze sperimentali-documentarie per descrivere l’attraversamento del Mediterraneo per raggiungere le coste europee, un viaggio in cui si stima siano morte più di 3500 persone nel solo 2015.

Moriom
di Francesca Scalisi & Mark Olexa | 2015 / 12’00”
Bangladesh, estate 2014: questa è la storia di Moriom, della sua lotta solitaria per la conquista della libertà e della tragedia che le ha cambiato la vita.

Il tunnel
di Ricardo Yebra | 2015 / 8’14”
Laura e Sofia. La crisi di una relazione per la quale si cercano risposte. E i cinque minuti in cui una macchina resta nell’autolavaggio. C’è un’uscita?

 

Commissione di selezione: Alberto Brodesco, Tiziano Chiogna, Guido Laino, Luigi Pepe.

Giuria concorso: Luca Ferri (autore fuori concorso), Alessio Galbiati (direttore Rapporto Confidenziale), Manu Gerosa (autore), Guido Laino (direttore artistico Festival CinemaZERO), Bruno Rocchi (autore fuori concorso), Andrea Sanguigni (autore fuori concorso), Hernan Talavera (autore fuori concorso).

Il premio del pubblico verrà assegnato dagli spettatori in sala durante le proiezione di mercoledì 16 e giovedì 17 novembre presso il Teatro Sanbapolis.

Premi in collaborazione con Adcom

 

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PROGRAMMA COMPLETO

 

Martedì 15 novembre

ore 20.30 | Teatro Sanbàpolis

Andrea Sanguigni
La scrittura per il cinema documentario

L’incontro si propone come una introduttiva, rapida incursione informale nella scrittura documentaristica, ponendo in rilievo procedimenti peculiari, distinzioni ragguardevoli, nel confronto inevitabile con il cinema di finzione e le sue esigenze, altrettanto peculiari. Attraverso esempi, tratti dalla lavorazione del film Liberami, ma ricorrendo anche a panoramiche più disinvolte, dirette a recuperare autori come Lynch, Wiseman, Kossakovsky, si vorrebbe far assaporare e giustificare, mettendo in luce i paradossi cui sembra esporsi, l’alleanza proficua tra strategie narrative e la narrazione della realtà.

Andrea Sanguigni è laureato in Filosofia della religione all’Università La Sapienza di Roma, ha frequentato il corso superiore in Teologia Medioevale presso la Sorbona, e ha un master presso L’Accademia delle Scienze della Federazione Russa. Dopo aver lavorato a una serie di cortometraggi, nel 2010 realizza con Federica Di Giacomo Housing, film documentario, prodotto da Rai Cinema. Vince il Premio Solinas, nel 2014, per la migliore sceneggiatura nella sezione documentari: ne nasce il film documentario Liberami, per la regia ancora di Federica Di Giacomo, che vince il premio al miglior film nella sezione di concorso Orizzonti di Venezia 73.

L’incontro è gratuito, si richiede comunque l’iscrizione con una email a info[at]festivalcinemazero.it

 

Mercoledì 16 novembre

ore 21.00 | Teatro Sanbàpolis

proiezione opere in concorso #1:
Foto de familia / Fernando Garcia Plieg
Swan Song / Moein Asadi
Piel Canela / Alejandro de Vega
Gabriele / Lisa Consolini
Dormiente / Tommaso Donati

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Fuori concorso:
Luca Ferri e Bruno Rocchi

Luca Ferri si occupa di immagini e parole. Autodidatta, dal 2011 si dedica alla scrittura, alla fotografia e alla regia di film presentati in festival nazionali ed internazionali. Il suo primo lungometraggio di finzione Abacuc, è stato presentato al Torino Film Festival e al Festival de Mar del Plata. Presente in concorso al Festival CinemaZERO per la prima volta nel 2012 con kaputt/katastrophe, vince nel 2014 con caro nonno. Nel 2016 è in concorso alla 73° mostra del cinema di Venezia nella sezione Orizzonti con il film Colombi.

Bruno Rocchi
Barrio Chino | 7’40″ | 2015
Alla frontiera meridionale dell’Europa tra Spagna e Marocco, migliaia di persone senza visto di ingresso entrano ogni giorno nella città di Melilla per lavorare nel contrabbando. Amina trasporta senza nessuna tutela grandi pacchi sulla schiena da quindici anni anni per garantire la sussistenza dei sui figli mentre governo, dogane e bottegai ingrassano i loro portafogli evitando di pagare qualsiasi tipo di imposta.

 

Giovedì 17 novembre

ore 18.30 | Teatro Sanbàpolis

Abacuc
di Luca Ferri (2014, 83′)
Abacuc è un individuo di 198 chilogrammi. Ossessivo e ripetitivo, è “l’ultimo uomo”, forse un superstite. Passa il suo tempo prevalentemente al cimitero, in parchi tematici dell’Italia in miniatura o nei pressi di architetture utopiche. Riceve telefonate citazionistiche da un al di qua. Viene talvolta assorbito dai libri che legge e vive una relazione d’amore con una presenza che si rivelerà essere il suo doppio. Ha un atteggiamento spossato, stanco e imperturbabile. Nella glaciale fissità del suo sguardo appare l’impossibilità di trovare una via di fuga facendoci così precipitare per l’appunto in un cul de sac. Per nessun motivo e per nessuna ragione Abacuc sorriderà o rimanderà a moti di entusiasmo o a particolarismi di simpatia o leggerezza. Gli viene chiesto di essere equidistante dalla morte come dalla vita, dalla spensieratezza e dalla più turpe malinconia. Distaccato dalla vita e dalla carne, egli è di fatto chiamato a cimentarsi nella carne e con la carne per tutte le balbuzie e le decadenze che la vita di tutti i giorni gli mette innanzi. Presentato al Torino Film Festival nel 2014

ore 21.00 | Teatro Sanbàpolis

proiezione opere in concorso #2:
Mare Mediterraneum / Markus Keim & Beate Hecher
Rosa / Vincenzo Caricari
Minzy / Matteo Gubellini
Il tunnel / Ricardo Yebra
Moriom / Francesca Scalisi & Mark Olexa

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Fuori concorso:
Andrea Sanguigni e Hernan Talavera

Andrea Sanguigni
Muore il vento | 19’44” | 2003
Un amore che arde e finisce sullo sfondo di un lago incantato, una donna abbandonata. Un uomo che in una sala d’attesa legge una rivista pulp. Altri uomini che in una campagna stile inglese respingono l’offensiva di modelle assassine. Tre storie che si rivelano implicate in modo indissolubile e ci riportano, come nella risoluzione di un enigma, sul lago incantato dove la donna abbandonata sta aspettando di ricongiungersi al proprio uomo.

Hernán Talavera
Interiorismo | 11’44” | 2009
Il cadavere di un palazzo in rovina si converte nel suo stesso mausoleo, come gli scheletri di un cimitero di elefanti. Realizzato insieme a Chema G. Araque.

 

Venerdì 18 novembre

ore 18.30 | Teatro Sanbàpolis

Song in the Night
di Hernan Talavera (2016, 71′)
Questo film è il risultato di una promessa. In pieno inverno, l’autore è destinato per ragioni di lavoro a un paesino in cui dovrà restare fino all’estate. Marta, che ha appena lasciato la Lettonia, sua terra natale, per continuare la sua relazione con lui cominciata l’anno prima, si trova a vivere da sola in un paese che, oltre che straniero, le è del tutto estraneo. Lui le ha promesso di tenere un diario per compensarla della sua assenza: questo film.
Song in the Night celebra la vita semplice e le piccole cose, l’irruzione della natura – le piante, gli uccelli, gli insetti –, il passare delle stagioni, l’evocazione dell’infanzia, lo stupore davanti alla luce e soprattutto il tempo che trascorre. E l’amore, naturalmente. L’amore.

ore 21.00 | Teatro Sanbàpolis

Liberami
di Federica Di Giacomo (2016, 89′)
Un film sul ritorno dell’esorcismo nel mondo contemporaneo, dove ogni anno sempre più persone chiamano “possessione” il proprio malessere, in Italia, in Europa, nel mondo. Padre Cataldo è un veterano, tra gli esorcisti più ricercati in Sicilia e non solo, celebre per il carattere combattivo e instancabile. Ogni martedì, Gloria, Enrico, Anna e Giulia seguono, insieme a tantissimi altri, la messa di liberazione di padre Cataldo e cercano la cura a un disagio che non trova altrove risposte né definizione. È la storia dell’incontro fra la pratica esorcistica e la vita quotidiana, dove i contrasti tra antico e contemporaneo, e tra religioso e profano, risultano a tratti inquietanti e a tratti esilaranti. Vincitore del Premio Solinas nel 2014 per la sceneggiatura di Federica Di Giacomo e Andrea Sanguigni, Liberami ha vinto il premio per il miglior film nella sezione Orizzonti di Venezia 73.
Il film sarà presentato da Andrea Sanguigni che, insieme a Federica Di Giacomo, ne ha scritto la sceneggiatura, premio Solinas nel 2014.

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Premiazione opere vincitrici

 

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Festival CinemaZERO
15 – 18 novembre, Trento
festivalcinemazero.it

a cura di Guido Laino
organizza: il Funambolo
grafica e sigla: Tiziana Poli
con: Jump Cut e Rapporto Confidenziale
in collaborazione con: Opera Universitaria di Trento
iniziativa realizzata con il contributo di: Provincia Autonoma di Trento
premi in collaborazione con: Adcom
commissione di selezione: Alberto Brodesco, Tiziano Chiogna, Guido Laino, Luigi Pepe.
giuria concorso: Luca Ferri (autore fuori concorso), Alessio Galbiati (direttore Rapporto Confidenziale), Manu Gerosa (autore), Guido Laino (direttore artistico Festival CinemaZERO), Bruno Rocchi (autore fuori concorso), Andrea Sanguigni (autore fuori concorso), Hernan Talavera (autore fuori concorso).

 





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