Donato Sansone | Journal animé (cortometraggio e intervista)

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Dopo la strage del 15 gennaio 2015 nella sede di Charlie Hebdo, il canale televisivo francese Canal+ ha commissionato una serie di opere d’animazione (collection Dessine Toujours!) dedicate al concetto di libertà di espressione come tributo a Charlie Hebdo e ai suoi artisti.

Journal animé di Donato Sansone è un’improvvisazione artistica realizzata tra il 15 settembre e il 15 novembre 2015 ispirata alle notizie internazionali pubblicate sul quotidiano Libération. Giorno dopo giorno l’improvvisazione artistica del suo autore ha dato vita alle pagine del quotidiano, guardando più lontano delle parole e delle immagini impresse su carta. Quando il 13 novembre una serie di attentati ha sconvolto la capitale francese il film di Sansone si è immediatamente trasformato in qualcosa di ancora più impressionante e potente.

Selezionato nella short list degli Oscar e preselezionato per i César, il film è stato selezionato nei maggiori festival cinematografici mondiali dedicati all’animazione, quali Annecy, Hiroshima, Palm Springs, Animanima, Interfilm, Anima Mundi, Cinémed, Animatou, Fantasia e molti altri… Journal animé è pure il corto del mese di novembre 2016 della prestigiosa agenzia di promozione UniFrance.

Journal animé, prodotto da Nicolas Schmerkin per Autour de Minuit con la collaborazione di Canal+, è oggettivamente un capolavoro e una pietra miliare dell’animazione contemporanea.

Per questi motivi, e per la stima profonda che ho del suo talento, ho pensato di fare qualche breve domanda a Donato Sansone, per farci raccontare qualcosa in più di questo capolavoro che qui presentiamo ai nostri lettori (il video sarà disponibile online fino al 30 novembre 2016).

 

 

Alessio Galbiati: Come nasce Journal animé, qual è stata l’idea che ha messo in moto questo film?

Donato Sansone: Journal animé nasce dalla stima che hanno Canal+ e Autour de Minuit per i miei lavori. È stato così che mi hanno proposto di fare questo cortometraggio all’interno del progetto Dessine toujours! Fondamentale è stato il contributo e la disponibilità del mio amico e sound designer Enrico Ascoli che si è occupato del lavoro di connessione e organizzazione con queste realtà francesi – oltretutto mi ha aiutato con la lingua. Da qui in poi ho avuto la più totale libertà creativa, l’unica vincolo è stato che l’opera che avrei sviluppato doveva essere legato al concetto di “libertà di espressione”. L’idea è semplicissima: sfogliare un quotidiano ed esprimere il mio pensiero attraverso l’animazione degli avvenimenti.

AG: Quello che impressiona nei tuoi lavori è la capacità che possiedi di inventarti delle tecniche. Qual è la tecnica utilizzata per Journal animé?

DS: Per Journal animé ho utilizzato la tecnica del disegno su carta stampata. È una tecnica antica, semplice e fresca, con la quale il segno sporco del frame precedente rimane visibile perché non realizzato su carta nuova ma fatto in divenire su di un unico piano.
A me piace utilizzare diverse tecniche, che vanno dall’animazione classica al compositing digitale fino alla pittura. In questo caso la tecnica del disegno su carta era perfetta per raccontare e dare vita alle notizie pubblicate su un quotidiano di carta. Era la tecnica più adatta per raccontare ciò che volevo.

AG: C’è un passaggio di Journal animé che, nel rivederlo, ti emoziona particolarmente?

DS: Parlare di “emozione” nel rivedere le scene di Journal animé è troppo per una persona desensibilizzata dai farmaci come me :) Ci sono scene che mi piacciono più di altre, come ad esempio quella dei Simpson – la sequenza del divano sopra al quale sono sedute delle persone su di una balconata di un palazzo distrutto dai bombardamenti in Siria –, oppure quella del morto che diventa un fantasma e nell’andare via viene fermato dalla polizia.

AG: Il sound design di Journal animé è davvero incredibile. Mi parli di questo aspetto del tuo cortometraggio?

DS: Il sound design, in questo caso e come per tutti i miei lavori, è fondamentale. E come in tutti i miei lavori è opera di Enrico Ascoli. Enrico non è un semplice sound designer, ma un vero e proprio musicista. I miei corti non sarebbero la stessa cosa senza il supporto di Enrico che interviene sempre con un contributo artistico stupefacente. Lui realizza dei capolavori sonori che potenziano la bellezza del mio lavoro. Lavoriamo in coppia anche perché il pensiero di entrambi è più rivolto al mondo dell’arte che non al cinema, abbiamo un modo affine di concepire le cose.

AG: Journal animé nasce all’interno di un progetto di Canal+ in ricordo della strage del gennaio 2015 compiuta nella redazione parigina di Charlie Hebdo. Che ricordo hai di quella giornata, che sensazioni ti sono rimaste addosso a quasi due anni dai fatti?

DS: Della giornata di Charlie Hebdo ricordo poco o nulla… Come ti ho detto prima sono piuttosto insensibile alle cose che non mi toccano da vicino, anche se devo ammettere di essermi commosso nel realizzare la sequenza finale del cortometraggio… Avevo lavorato sui volti dei ragazzi uccisi per le strade di Parigi, ragazzi che come noi facciamo ogni sera stavano solo passando del tempo in un bar… Vedere sul giornale i loro visi, belli e giovani, mi ha commosso. Avevo fatto una scena che poi abbiamo preferito, per diverse ragioni, non mettere nel montaggio finale, tratta da due pagine pubblicate su Libération con le foto di primi piani dei ragazzi morti durante l’attentato. Era una scena in cui i loro occhi si chiudevano. Ecco, quella forse è la scena che mi ha più commosso, ma è una scena che alla fine in Journal animé non c’è.

AG: In vista degli Academy Awards… Sorrentino agli Oscar ha menzionato come fonti di ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, i Talking Heads e Maradona… Tu chi nomineresti?

DS: Le mie fonti di ispirazione sono sempre stati dei personaggi che nella mia vita ho sentito particolarmente affini al mio spirito, anche se molto diversi tra loro. Ad esempio David Lynch, Trent Reznor, Tim Burton, Tom York, Caravaggio, Cage, Danny Zuko di Grease… Insomma ne ho un bel po’.

 

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Journal animé
Regia, soggetto, sceneggiatura, animazione: Donato Sansone • Sound Design: Enrico Ascoli • Produttore esecutivo: Nicolas Schmerkin • Produzione: Autour de Minuit • Con il supporto di: Canal+ • Paese: Francia • Anno: 2016 • Durata: 3’30”

 

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• Donato Sansone on Vimeo 
• Enrico Ascoli on Tumblr
• Autour de Minuit (site)

 

Donato Sansone. Autoritratto

Donato Sansone. Autoritratto





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