“Il sogno” di Federico Fellini. Tre spot per la Banca di Roma (1992)

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Federico Fellini e Paolo Villaggio sul set dello Spot della Banca di Roma “Il sogno” – © Galleria Fotografia Mimmo Cattarinich

Meritano di essere visti e rivisti gli straordinari spot realizzati nel 1992 da Federico Fellini per la Banca di Roma. Lo meritano non solo e non tanto perché rappresentano l’ultima opera diretta dal Maestro, due anni dopo l’ultimo lungometraggio La voce della luna – la cui accoglienza coeva grida ancora vendetta: “L’episodio peggiore a cui abbia mai assistito è avvenuto al festival di Cannes, quando il pubblico fischiò un film di Fellini. Fu la notte precedente alla presentazione di Cuore Selvaggio, e quelli fischiarono il suo film. Non mi importa di come fosse il film, quel fatto mi ha semplicemente ucciso. Ucciso. Fellini era un regista che aveva raggiunto un livello tale per cui avrebbe dovuto ottenere rispetto.” (David Lynch) –, e non solo perché in essi è protagonista quel Paolo Villaggio da pochi giorni scomparso; lo meritano perché sono dei messaggi pubblicitari estremamente efficaci, assolutamente centrati sul core business del committente ma soprattutto perché sono grande, grandissimo cinema, del quale è impossibile non sentire un’enorme nostalgia.

Vista la sua totale avversione per il piccolo schermo e in special modo per la pubblicità è davvero buffo notare la capacità di Fellini nel saper cogliere l’essenza di un messaggio pubblicitario, egli infatti ne scoperchia il meccanismo rendendo palese come dietro a ogni desiderio si celi sempre una paura, spesso incoffessata e incoffessabile.

Tre spot intitolati Il sogno realizzati a Cinecittà nel giugno ’92 in tre settimane di riprese frenetiche e complesse con una troupe di 70 persone e interpretati, oltre che da Villaggio, da Fernando Rey, da una giovanissima Anna Falchi e da Ellen Rossi Stuart. Leone, Treno e Tunnel questi i rispettivi titoli di altrettanti sogni a occhi aperti che materializzano le paure e le ansie che ci colgono nei sogni, rendendo concreti i fantasmi che ossessionano la psiche. La sicurezza offerta da una banca (erano altri tempi!) ribaltata in termini psicanalitici: c’è sempre ironia nel genio perché la sua capacità precipua è quella di capovolgere i luoghi comuni e di vedere connessioni là dove altri non riuscirebbero a vedere alcunché. E mi piace pensare che queste paure, questa angoscia per il futuro e per l’approssimarsi della fine, fossero le stesse che assediavano l’animo di Federico… Che le lacrime piante dal leone siano le sue stesse lacrime.

In coda ai tre spot proponiamo ai nostri lettori un estratto dal backstage diretto da Roberto Di Vito.
Buone visioni.

 

Tre spot per Banca di Roma (Italia/1992)
Regia: Federico Fellini • Interpreti: Paolo Villaggio, Anna Falchi, Fernando Rey, Ellen Rossi Stuart • Fotografia: Giuseppe Rotunno • Musiche: Nicola Piovani • Montaggio: Nino Baragli • Scenografia: Antonello Geleng • Produttore: Roberto Mannoni • Produzione: Film Master • Paese: Italia • Anno: 1992 • Durata: 6′ (3×2′)

 

TRENO

LEONE

TUNNEL

Backstage Federico Fellini “Banca di Roma” (estratto)





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