Rosso come il cielo > Cristiano Bortone

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Rosso come il cielo01

Articolo pubblicato su RC NUMERO17 | settembre ’09 (pag.45)
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8,4mb | 3,7mb | ANTEPRIMA

Chiudere gli occhi sul mondo

Prova per un attimo a chiudere gli occhi, a percepire quel che ti sta attorno, il mondo di cui hai memoria ma che ti sfugge alla vista. La cecità è una questione rimossa, come del resto tutte le cose complicate in una società come la nostra che, per essere, pare avere l’esigenza di rendere tutto il più possibile omogeneo e privo di differenze.
Rosso come il cielo è un film notevole e necessario, pedagogico e istruttivo, che apre la percezione dello spettatore alla privazione sensoriale della vista, per aprirla a una più profonda comprensione dell’universo sonoro che ci circonda.
La storia trae spunto dalla vicenda umana di Mirco Mencacci, ovvero uno dei più importanti tecnici del suono del cinema italiano degli ultimi anni, nonché musicista e produttore musicale. Un talento straordinario che ha collaborato con Ferzan Ozpetek ne Le fate ignoranti (2000) e La finestra di fronte (2003), con Marco Tullio Giordana nel pluripremiato La meglio gioventù (2003) e poi con Vittorio Moroni, Francesco Munzi, Michael Beltrami e Carlo Luglio.

Una rivoluzione sonora

Mirco (Luca Capriotti) è un bambino di dieci anni appassionato di cinema, ama in particolar modo i film western e d’avventura, ed è vivace, come tutti i suoi coetanei. Vive con la famiglia in un bel borgo nei dintorni di Pisa, il cielo è grande sopra la sua testa e la natura che lo circonda è meravigliosa.
Tutto scorre tranquillo nella sua vita, fra giornate trascorse a giocare con gli amici nelle campagne toscane e l’affetto d’una famiglia “normale”. Un giorno però, spinto dalla curiosità, si mette a trafficare con un vecchio fucile che i suoi genitori tengono in casa e inavvertitamente esplode un colpo che lo segnerà per sempre: il fragore dell’esplosione gli provoca un trauma che gli fara` perdere la vista.
Nel 1971, anno in cui è ambientata la vicenda narrata, la legge italiana imponeva ai non vedenti di frequentare i cosiddetti “istituti per ciechi”, considerandoli come individui senza speranza, persone da emarginare dal sistema d’istruzione pubblico, da educare in maniera “diversa”, da far crescere separati dal resto della società. I genitori del piccolo Mirco si trovano così costretti, contro la loro volontà, a far rinchiudere il loro unico figlio in uno di questi istituti: il David Chiossone di Genova.
Sarà proprio all’interno di tale ambiente che Mirco scoprirà di possedere un talento fuori dall’ordinario, e si renderà conto d’essere in grado di raccontare delle storie attraverso i suoni, di creare un mondo sonoro che verrà apprezzato dalle persone che gli stanno intorno attraverso l’uso d’un registratore a bobine, unito a forbici, nastro adesivo e tanta fantasia. Ad aiutarlo saranno i bambini che come lui sono “ospitati” nell’istituto, ma soprattutto Francesca (Francesca Maturanda), la figlia della portinaia, che per prima seguirà questo suo impeto artistico e con la quale stringera` un amicizia particolare. Ci sono poi anche lcuni “grandi” che crederanno nelle qualità di Mirco; c’è Don Giulio (Paolo Sassanelli) che si batterà con il direttore per far sì che cambino i metodi d’insegnamento del David Chiassone e c’è pure Ettore (Mirco Cocci), un ragazzo non vedente che dall’esterno mobiliterà la città intera per il cambiamento.
Superando una serie di conflitti e paure, si giunge a un finale toccante e commovente che porta in scena, in una recita di fine anno, il mondo oscuro della luminosa fantasia di questi bambini. Saranno proprio loro, con il loro impegno e con la loro vitalità, a riuscire nell’impresa di raccontare il proprio modo di vivere a chi la vista la possiede ma forse la sopravvaluta, a discapito di quel mondo sonoro che ci circonda.
Una piccola rivoluzione sonora che farà aprire gli occhi a una città intera e che aiuterà e permettere che le condizioni di vita dei non vedenti inizino a migliorare.

Rosso come il cielo (Italia/2005)
Regia: Cristiano Bortone; sceneggiatura: Cristiano Bortone, Monica Zapelli, Paolo Sassanelli; montaggio: Carla Simoncelli; fotografia: Vladan Radovic; musiche: Ezio Bosso; scenografia: Davide Bassan; interpreti: Luca Capriotti (Mirco), Paolo Sassanelli (Don Giulio), Marco Cocci (Ettore), Francesca Maturanza (Francesca), Simone Colombari (Padre), Simone Gullì (Felice); produzione: Orisa produzioni; data di uscita: 9 marzo 2007; paese: Italia; anno: 2005; durata: 95’.

il DVD

Caratteristiche tecniche

Formato video: 1.85:1 16/9
Formato audio: italiano dolby digital 2.0
Sottotitoli: italiano per non udenti, inglese, francese
Etichetta: DNC Entertainment

La qualità dell’immagine è davvero ottima, valorizzata appieno dal formato scelto, che offre alla visione un impatto davvero notevole. Decisamente sopra la media è la qualità audio che, a tutti gli effetti, è uno dei maggiori pregi del film.

Contenuti speciali

Trailer del film Audiodescrizione con la voce del regista Backstage Intervista al regista Intervista ai piccoli protagonisti Estratto dal documentario Altri occhi di Guido Votano. Parallelamente alla lavorazione del film è nato il documentario Altri occhi, affidato alla regia di Guido Votano: l’opera racconta l’amicizia nata fra due bambini ciechi, Matteo e Federico, che si sono conosciuti girando una scena di Rosso come il vielo. Uno nato cieco, l’altro divenutolo, uno timido, l’altro estroverso, uno laziale, l’altro ligure. L’autore li ha seguiti per un anno nella loro vita privata, raccontando con affetto ma senza pietismi la loro battaglia quotidiana, ma anche la loro allegria e voglia di farcela. Altri occhi è stato presentato in concorso, fra gli altri, al Festival di Torino e al Festival di Aubagne in Francia e rappresenta il lato “verità” di Rosso come il cielo.

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