Blake Edwards

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Blake Edwards01

William Blake McEdwards nasce il 26 giugno 1922 in Oklahoma. Nipote del regista J. Gordon Edwards (autore di film come The Queen Sheba del 1922), Blake Edwards inizia a lavorare come attore prima e autore radiofonico dopo. Lavora quindi come sceneggiatore alla Columbia, dove inizia un sodalizio con il regista Richard Quine (Sound Off, 1952, Rainbow ‘Round My Shoulder e Cruisin’ Down the River, entrambi del 1953), e come produttore associato per la televisione. Nel 1955 gli viene offerta l’opportunità di girare il suo primo film Bring Your Smile Along, che gli vale un contratto con la Universal per cui gira i suoi primi grandi successi commeciali: la commedia con Tony Curtis Mister Cory (Le avventure di Mister Cory, 1957) e Operation Petticoat (Operazione sottoveste, 1959) con Cary Grant. Risale al 1958 l’invenzione della serie TV Peter Gunn in occasione della quale nasce il lungo sodalizio con l’autore di colonne sonore Henry Mancini.
Nel 1961 gira il suo capolavoro Breakfast at Tiffany’s (Colazione da Tiffany, premio Oscar per la migliore colonna sonora), tratto da un romanzo di Truman Capote, seguito da Days of Wine and Roses (Il giorno del vino e delle rose, 1962). Nel 1963, Blake Edwards ci introduce allo scoppiettante personaggio dell’Ispettore Clouseau in A Shot in the Dark (Uno sparo nel buio), immediatamente seguito da The Pink Panther (La pantera rosa, 1964), usciti entrambi, ma in ordine inverso, nel 1964. Nel 1965 gira The Great Race (La grande corsa), grande successo con un cast che annovera, tra gli altri, Jack Lemmon, Tony Curtis, Natalie Wood e Peter Falk. Nel 1968 gira The Party, capolavoro comico d’improvvisazione che, malgrado le continue liti, lo vede dirigere ancora Peter Sellers. Al 1969 risale Darling Lili (la cui protagonista Julie Andrews sposerà nello stesso anno), un poco riuscito film drammatico massacrato dalla Paramount in fase di montaggio, che rappresenta un vero e proprio passo falso da cui si risolleverà solo nel 1979 grazie a 10, cui segue nel 1981 il riuscito S.O.B. (acronimo che sta per Son of a Bitch), feroce satira di Hollywood.
I seguiti della Pantera Rosa (Revenge of the Pink PantherLa vendetta della Pantera Rosa, 1978, The Pink Panther Strikes AgainLa Pantera Rosa colpisce ancora, 1976, e The Return of the Pink PantherIl ritorno della Pantera Rosa, 1975) offrono risultati altalenanti comunque non all’altezza dei due titoli capostipite. Meno riusciti ancora sono Curse of the Pink Panther, girato nel 1983 montando materiale edito e non con Peter Sellers, scomparso tre anni prima, con scene girate ex novo, e Trail of the Pink Panther del 1982, in cui Sellers non appare. Un ulteriore tentativo di sfruttare il personaggio con The Son of the Pink Panther (Il figlio della Pantera Rosa, 1993), con Roberto Benigni protagonista, si risolve in un fallimento. Negli anni ‘80 gira diverse commedie, tra le meno riuscite della sua intera carriera: Blind Date (Appuntamento al buio, 1987), Sunset (1988), Skin Deep (Skin Deep – il piacere è tutto mio, 1989) e Switch (Nei panni di una bionda, 1991), con l’eccezione della commedia Victor/Victoria del 1982 (inclusa nel 2000 tra le cento migliori commedie americane di tutti i tempi dall’American Film Institute) con Julie Andrews nel ruolo di una donna che, nella Parigi degli anni ‘20, finge di essere un uomo travestito da donna per ottenere successo nei cabaret della città. Il film è un grande successo di critica e pubblico e porta all’attrice una candidatura all’Oscar (la terza dopo quella per Mary Poppins, che otterrà, e The Sound of Music, in italiano Tutti insieme appassionatamente).

È scomparso il 15 dicembre 2010.

Roberto Rippa

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+