Ombre che camminano. Shakespeare al cinema

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Emanuela Martini (a cura di),
OMBRE CHE CAMMINANO. Shakespeare al cinema
Lindau Editore, Torino 1998

Pagine: 352
Isbn: 978-88-7180-215-2

«Shakespeare scriveva per il teatro, per il pubblico, per essere rappresentato (e vendere); perciò è come se avesse scritto per il cinema. La sua forza era certamente nella lingua, che è tra le più fantasiose, sincopate, musicali e astratte. Ma la sua forza era anche nella struttura narrativa e nella costruzione dei personaggi: le sue storie non arretravano di fronte a nulla, dagli effetti più plateali agli intrighi più improbabili e paradossali; erano fatte di carne e di sangue e di rumore e di furore. Quella tra il cinema e Shakespeare è la storia di un amore che sembra inarrestabile: non c’è stato decennio che non abbia avuto almeno un imponente, spesso mostruoso, gigante shakespeariano; non c’è stato genere che non abbia “flirtato” almeno una volta con una storia ispirata a Shakespeare; non c’è stato momento di sbandamento, innovazione o revisione culturale, politica e sociale che non abbia provato la tentazione di riflettersi in qualcuna della sue creature e dei suoi affreschi.» (E. M.)

Emanuela Martini è una delle più note e apprezzate critiche cinematografiche italiane. È la direttrice del Bergamo Film Meeting e dirige la rivista «Film Tv».

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