RCpresenta: GIORGIO SCERBANENCO

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scerbanenco_frida

RAPPORTO CONFIDENZIALE rivista digitale di cultura cinematografica   www.rapportoconfidenziale.org
presenta

sabato 24 aprile 2010 ore 21.00
@ SPAZIO FRIDA, c/o Frida Café
Via Pollaiuolo 3, Milano
(zona Isola/Lagosta) map

GIORGIO SCERBANENCO (1911-1969)
L’attualità di un classico mai abbastanza celebrato.

Un tributo allo scrittore (1911-1969) attraverso la proiezione di due opere brevi:

SCERBANENCO BY NUMBERS (Italia, 2006) di Stefano Giulidori
SCERBANENCO, MILANO, PINKETTS (Italia, 2010) di Alessio Galbiati

Durante la serata verranno proposti estratti da film tratti (apocrifamente) da opere letterarie di Giorgio Scerbanenco.

Ad introdurre, commentare, raccontare e depistare saranno presenti, oltre al pubblico: Stefano Giulidori (regista), Andrea G. Pinketts (scrittore),Alessio Galbiati e Roberto Rippa (Rapporto Confidenziale).

info: www.rapportoconfidenziale.orginfo@rapportoconfidenziale.org

INGRESSO A SOTTOSCRIZIONE+TESSERA ANNUALE AC BALROG

EVENTO REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON: Spazio Frida, c/o Frida Café & Associazione Culturale Balrog.

scarica la locandina in alta risoluzione

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PROSSIMO APPUNTAMENTO

sabato 8 maggio, ore 21. Anteprima “SEIZE THE TIME (Afferra il tempo)” di Antonello Branca.
In collaborazione con KIWIDO – Federico Carra Editore e ACAB – Associazione Culturale Antonello Branca
LINK: http://www.rapportoconfidenziale.org/?p=6317


GIORGIO SCERBANENCO

Giorgio Scerbanenco è stato uno tra gli scrittori più identificati con Milano, a dispetto delle sue origine ucraine per parte di padre, e del fatto che il suo arrivo nella metropoli lombarda risalisse ai suoi 16 anni.
Lasciata la scuola senza aver portato a terminare le elementari a causa della morte dei genitori, pratica molti mestieri prima di lavorare nel campo dell’editoria come correttore di bozze, redattore e titolare di una rubrica di “posta del cuore”. Questa esperienza lo porta a diventare un prolifico autore di romanzi di genere: dal western alla fantascienza, dal romanzo rosa al giallo, il genere per il quale è più noto e in cui ha prodotto gli esiti migliori, tanto da essere considerato ancora oggi un maestro del noir letterario italiano.
I suoi romanzi non si limitano al racconto dell’attività criminale ma fungono da ritratto fedele di un’Italia, quella degli anni ’60, ormai scomparsa. È un’Italia cupa, cattiva, quella dei suoi romanzi, comunque ben distante dalla felice immagine del boom.
Il successo come scrittore gli viene dalla serie che vede Duca Lamberti, giovane medico radiato dall’ordine trasformatosi in una sorta di investigatore. Quattro i romanzi appartenenti alla serie, tutti portati – ad accezione di “Traditori di tutti” del 1966 – sul grande schermo: “Venere privata” da Yves Boisset con il titolo “Il caso Venere privata” (1970), “I ragazzi del massacro” da Fernando Di Leo con lo stesso titolo, “I milanesi ammazzano il sabato” da Duccio Tessari con il titolo “La morte risale a ieri sera” (1970).
Le sue opere sono state fonte di ispirazione per molti registi, che gli hanno fatto più o meno giustizia: dai citati Fernando Di Leo, il più scerbanenchiano dei registi (di cui va ricordato il capolavoro “Milano calibro 9” che dallo scrittore trae atmosfere e caratteri), a Duccio Tessari, da Alberto Sironi (per la miniserie per la televisione “Centodelitti”) a Daniele D’Anza, fino a Carlos Saura in una delirante pellicola con Francesca Neri e Antonio Banderas.
Giorgio Scerbanenco è morto a Milano il 27 ottobre 1969 lasciandoci come eredità un’infinità di racconti e romanzi che ad oggi rimangono ancora non ufficialmente attribuiti al suo genio.

SCERBANENCO BY NUMBERS


”Scerbanenco by Numbers” è un’ottima commistione fra documentario e fiction cinematografica diretta da Stefano Giulidori. Un’opera complessa, dotata di una natura ibrida che monta fra loro elementi eterogenei e che, ad oggi, deve ancora dirsi conclusa definitivamente. «Mi scoccia molto parlarne sempre in termini di work in progress». Giorgio Scerbanenco (1911-1969) è raccontato in puro stile documentaristico, telecamera fissa di fronte all’interlocutore, dalla sua ultima compagna, Nunzia Monanni, dalla figlia Cecilia Scerbanenco e da Roberto Pirani, enciclopedico conoscitore della sterminata produzione letteraria dello scrittore che nel 1927 arrivò bambino insieme alla madre in quella città, Milano, che, al momento della sua dipartita (1969), venne per sempre denudata dal suo noir leggendario. Una scrittura maturata proprio a Milano, che prese forma e sostanza letteraria attingendo ispirazioni e suggestioni dal materiale umano che nella capitale morale del boom italiano nascondeva persino a sé stesso l’irrimediabile mutazione in merce della propria natura ormai svanita.

«Mettiamola così, quello che ho cercato di mettere in scena è il possibile sguardo di Giorgio Scerbanenco su Milano, la città che gli avrebbe cambiato la vita. Volevo che le immagini sembrassero un ricordo di un’epoca passata ed il super8 è per me il linguaggio della memoria, è l’occhio della memoria. Non lo dico in relazione ai filmini in super8, a quegli eventi registrati in famiglia su quel supporto, ma proprio per la natura fisica e fotografica di quel materiale. La pasta con cui è fatto, lo sbiadito, quel pulviscolo strano… Sono un po’ come le immagini che il nostro cervello produce quando dormiamo.» (Stefano Giulidori)

SCERBANENCO BY NUMBERS regia: Stefano Giulidori. scritto da: Stefano Giulidori, Francesca Tassini. con: Simona Manfredi, Nunzia Monanni, Roberto Pirani, Cecilia Scerbanenco e con Roberto Giulidori, Lorenzo Lastrucci, Aldo Semproni, Alessandro Stellari. voce narrante: Davide Stecconi. prodotto da: Stefano Giulidori, Filmmaker. produzione: Sara Bettucchi, Mara Duchetti, Ines Indino, Matteo Motta. assistente Alla Regia: Simone Soroldini. costumi: Nadia Gozzini. trucco: Margherita Tisato. scenografia: Luigi Maresca. fotografia: Luca Sabbioni, Patrizio Saccò. montaggio: Paolo Cognetti. audio: Paolo Benvenuti. assistente operatore: Francesca Bana. elettricista-macchinista: Michele Naldi. operatori Super8: Walter Giulidori, Roberto Giulidori, Stefano Giulidori. telecamera 16mm: Augustus Color. telecinema: Super8 Moviephoto. pellicola: Kodak. macchina da presa: Arri Sr2, Canon, Krasnogorsk. paese: Italia. anno: 2006. durata: 28′.

LINK: Recensione a cura di Alessio Galbiati su RC20 (dicembre 2009), pp.38-39.
www.rapportoconfidenziale.org/?p=5157www.rapportoconfidenziale.org/?p=4449

STEFANO GIULIDORI


Stefano Giulidori è nato a Milano nel 1975. Si è diplomato alla Civica Scuola di Cinema Televisione e Nuovi Media di Milano. Da alcuni anni collabora con case di produzione pubblicitarie e realtà indipendenti. Fra i suoi lavori di fiction: “Maria Oriente Maria Occidente” (2003), “La Cosina” (2004) , “Mr IV Piano” (2004). Nel 2006 ha realizzato il documentario “Scerbanenco by Numbers”.

LINK: Intervista a Stefano Giulidori a cura di Alessio Galbiati RC20 (dicembre 2009), pp.39-43.
www.rapportoconfidenziale.org/?p=5629www.rapportoconfidenziale.org/?p=4449

SCERBANENCO, MILANO, PINKETTS


Giorgio Scerbanenco, la letteratura noir, Fernando Di Leo, il poliziottesco, Milano e la notte nelle parole di Andrea G. Pinketts. Un documentario di Alessio Galbiati.

SCERBANENCO, MILANO, PINKETTS ideazione: Alessio Galbiati e Paola Catò. regia: Alessio Galbiati. fotografia: Gianluca Trunzo (Plunger Media Snc). montaggio: Alessio Galbiati. audio: Massimiliano Fraticelli (Plunger Media Snc). produzione: Paola Catò. musiche: Acusmatic Group. location: Sala Andrea G. Pinketts, Le Trottoir alla Darsena, Milano. anno: 2010. durata: 31’20”.

LINK: Versione integrale del documentario visibile in streaming gratuito.
www.rapportoconfidenziale.org/?p=5465http://vimeo.com/9316667

ALESSIO GALBIATI


Alessio Galbiati è nato a Bergamo nel 1978.
È critico, giornalista e grafico freelance. Laureato in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo, presso l’Università di Bologna è co-fondatore e co-direttore di Rapporto Confidenziale. Nel 2010 ha diretto “Scerbanenco, Milano, Pinketts” quale primo elemento di una serie di documentari pensati per il web, per i lettori di RC.

ANDREA G. PINKETTS

Andrea G.Pinketts nasce a Milano nel 1961 sotto il segno del leone ascendente ariete, sin da piccolo dimostra una pertinace tendenza all’insubordinazione e alle armi da fuoco, specialmente a quelle puntate contro di lui.
Studi irregolari, espulsione dal liceo linguistico per avere mal-menato il preside disossandolo.
A 17 anni dà prova di resistenza nella giungla urbana quando, essendo rimasto chiuso all’interno di un cinema periferico a causa di un colpo di sonno indotto da una bottiglia di whiskey tracannata durante la proiezione di “Tre contro tutti”, demolisce il portone del cinema a colpi di mannaia.
Dopo dodici giorni di servizio militare evade dalla caserma dei granatieri di Orvieto e, per evitare spiacevoli conseguenze, si finge psicopatico.
Tra le sue attività annoveriamo: fotomodello, cacciatore di dote, istruttore di arti marziali, giornalista investigativo (premio “Una Remington per la strada” 1991).
Le sue inchieste sul settimanale “Esquire” lo hanno visto di volta in volta sviluppare l’arte del trasformismo diventando negro, barbone, viado, satanista, pornodivo col nickname di “Udo Kuoio il re della frusta”.Ha sempre avuto una passione sfrenata per le cattive compagnie, la letteratura, i bar equivoci, i sigari e le donne.
Non necessariamente in questo ordine.

ROBERTO RIPPA


Roberto Rippa è nato a Amsterdam alla fine degli anni ’60. Co-fondatore e co-direttore di Rapporto Confidenziale – rivista digitale di cultura cinematografica, lavora come informatico, giornalista free-lance e traduce e adatta documentari per la televisione.

RAPPORTO CONFIDENZIALE


Rapporto Confidenziale – rivista digitale di cultura cinematografica, nasce nel 2007 da un’idea di Alessio Galbiati e Roberto Rippa.
Pubblicazione mensile gratuita, ospita tra le sue pagine saggi, articoli, notizie e recensioni scritte da una squadra di collaboratori da tutto il mondo.
Scaricabile in formato Pdf per favorirne sia la stampa che la lettura a video, tratta di cinema in modo indipendente, spaziando dal cinema classico alle rivelazioni, non trascurando di porre in rilievo le opere di nuovi filmmaker indipendenti italiani e non.
La rivista giunge in questi giorni al numero24, ventisei uscite in meno di tre anni, considerando anche un numero0 e un numero speciale.
Rapporto Confidenziale è anche un sito web in cui, oltre a leggere articoli, biografie, interventi critici, è possibile anche guardare – spesso in esclusiva – lungo e cortometraggi di autori indipendenti.

LINK: www.rapportoconfidenziale.orginfo@rapportoconfidenziale.org

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