László Moholy-Nagy. Pittura Fotografia Film

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László Moholy-Nagy,
Pittura Fotografia Film

2010
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. LXXX – 150
€ 25,00
ISBN 9788806202224

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Contributi di Hans M. Wingler
Contributi di Otto Steltzer
A cura di Antonio Somaini
Traduzione di Bruno Reichlin

 


Indice
Introduzione e Biobibliografia di Antonio Somaini. – Introduzione. – Dalla pittura di pigmento ai giochi di luce proiettati con un riflettore. – Problemi di terminologia della composizione ottica. – A proposito dell’oggettuale e del non-oggettuale. – Quadro, architettura e «opera d’arte totale». – La configurazione ottica statica e quella cinetica. – La pinacoteca domestica. – La fotografia. – Produzione, riproduzione. – Fotografia senza macchina fotografica. – Futuro della tecnica fotografica. – Il tipofoto. – Il cinema simultaneo o policinema. – Sulle possibilità e le esigenze tecniche. – Illustrazioni (con spiegazioni). – Dinamica della grande città. – Indice delle illustrazioni. – Nel tipofoto «Dinamica della grande città». – Nota dell’editore tedesco. – Poscritto [1967] di Otto Stelzer.

 

 

Pittura Fotografia Film (1925) di László Moholy-Nagy è insieme il manifesto teorico della fotografia moderna, una riflessione sull’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica scritta dieci anni prima del saggio di Benjamin, e un testo di teoria dei media e della cultura visuale che continua a stupirci per la sua attualità. Da un lato va considerato come uno dei documenti decisivi di quella straordinaria stagione di riflessione sul ruolo culturale della fotografia e del cinema che furono gli anni Venti e Trenta, in stretta relazione con gli scritti di registi e teorici come Vertov, Epstein, Benjamin e Kracauer, le sperimentazioni fotografiche di Man Ray e Rodcenko, i fotomontaggi dei costruttivisti russi e dei dadaisti berlinesi, il cinema astratto di Ruttmann, Eggeling e Richter.
Dall’altro può essere letto come un testo che introduce per la prima volta alcuni dei temi ancora oggi al centro della teoria dei media e degli studi sulla cultura visuale: la capacità dei media di riorganizzare l’esperienza sensibile degli individui, il ruolo dell’arte nella sperimentazione di un uso umanistico-estetico della tecnologia, gli effetti epistemologici e sociali di quel primato del visivo che proprio allora cominciava a manifestarsi in piena evidenza.
Interpretato in quest’ottica, l’efficace montaggio di immagini artistiche e non-artistiche presentato da Moholy-Nagy nella sezione iconografica che accompagna il testo si propone come il tentativo riuscito di usare il montaggio quale strumento per analizzare le trasformazioni indotte dai media ottici nel campo visivo della modernità.

László Moholy-Nagy (1895-1946) è stato docente presso il Bauhaus a Weimar e Dessau dal 1923 al 1927 e poi fondatore del New Bauhaus e della School of Design di Chicago. La sua produzione artistica ha attraversato i campi della pittura, della scultura, della fotografia, del cinema e della scenografia. Di Moholy-Nagy Einaudi ha pubblicato Pittura Fotografia Film (2010).

 

 

[Fonte: http://www.einaudi.it]

 

 

 

 

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