Cose di questo mondo

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Palazzo delle Esposizioni, Roma – Sala Cinema

5 – 19 giugno 2010

 

COSE DI QUESTO MONDO

l’attualità raccontata dal cinema documentario


 

un progetto di CineAgenzia

 

INGRESSO LIBERO

 


Le immagini e le vicende proposte dai film documentari si sono imposte negli ultimi anni come lo strumento più sensibile ed efficace per raccontare la complessità della realtà che ci circonda, in una sfida alla pigrizia dei media e ai limiti di visibilità della carta stampata, che spesso trova il suo alleato migliore nel web. Narrando vicende personali sullo sfondo di eventi epocali, o affrontando fenomeni che investono la nostra società nel suo complesso, i migliori autori di documentari diventano i giornalisti, gli analisti e gli storici del nostro tempo, offrendoci l’occasione di condividere testimonianze e sguardi dei quali c’è più che mai bisogno in un contesto informativo bloccato come quello italiano, che al cinema della realtà riserva poche preziose nicchie nei palinsesti e sugli scaffali di librerie, edicole e videoteche. Cose di questo mondo propone una programmazione dall’intensità e dai ritmi diversi da quelli di un festival, che possa essere seguita e restare stimolante nella sua ampiezza e varietà, spaziando tra situazioni (dal Congo all’Iran, dalla Colombia al Giappone, dalla Palestina alla Corea del Nord) e temi tutti urgentemente all’ordine del giorno: diritti umani, conflitti, politica internazionale, ambiente, libertà di espressione, finanza ed economia, senza dimenticare il futuro stesso dell’informazione, rispetto al quale ognuno di questi film rappresenta una ragione per essere ottimisti.

 

sabato 5 giugno, ore 21.00

 

Reporter

 

regia di Eric Daniel Metzgar. USA, 2008(90′)

– v.o. con sottotitoli in italiano

 

Presentano Giovanni De Mauro (Direttore di Internazionale) e Sergio Fant (CineAgenzia)

 

Il giornalismo tradizionale è in crisi: nell’era di internet i quotidiani rischiano l’estinzione, mentre sui blog trovano più spazio le opinioni che i fatti. Reporter racconta l’impagabile lavoro di un giornalista vecchia maniera: Nicholas Kristof del New York Times, due volte vincitore del Pulitzer. È stato lui ad attirare l’attenzione del mondo sulla crisi nel Darfur, ora la sua nuova sfida è trovare il modo di raccontare la catastrofica situazione politica e umanitaria della Repubblica Democratica del Congo.

 

domenica 6 giugno, ore 21.00

 

Letters to the President

 

regia di Petr Lom. Canada, Iran, 2009 (74′)

– v.o. con sottotitoli in italiano

 

Dopo mesi di attesa al regista ceco Petr Lom è stato concesso quello che a decine di altri (tra cui Oliver Stone) era stato negato: documentare l’attività del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. Lom lo ha seguito nelle zone rurali del paese, dove Ahmadinejad raccoglie la maggior parte dei consensi e migliaia di persone attendono le sue visite per consegnargli lettere personali di richiesta d’aiuto. Un’immagine inedita dell’Iran, che rivela una complessità sociale, politica e religiosa che sfida la nostra comprensione.

 

mercoledì 9 giugno, ore 21.00

 

Unwanted Witness

 

regia di Juan José Lozano. Svizzera, Francia, 2008 (87′)

– v.o. con sottotitoli in italiano

 

Hollman Morris è un giornalista colombiano noto per il programma televisivo Contravía, in cui da 15 anni coraggiosamente testimonia in prima persona il conflitto interno e le violenze che sconvolgono il suo paese, con un’attenzione ostinata per le violazioni dei diritti umani. Malgrado abbia ricevuto all’estero numerosi riconoscimenti, in Colombia è sottoposto a intimidazioni che lo costringono, come un Roberto Saviano sudamericano, a vivere con la sua famiglia sotto costante protezione.

 

giovedì 10 giugno, ore 21.00

 

The Cove

 

regia di Louie Psihoyos. USA, 2009 (93′)

– v.o. con sottotitoli in italiano

 

In collaborazione con Feltrinelli – Real Cinema

 

Ric O’Barry, ideatore della serie televisiva del delfino Flipper, oggi schierato in difesa di questi animali, riunisce un manipolo di attivisti, filmmaker e sub per infiltrarsi nell’impenetrabile baia di Taiji in Giappone e svelare un terribile segreto: l’amena cittadina è il centro di un crimine ecologico su scala mondiale. Questo capolavoro, che unisce giornalismo investigativo e avventura, ha ispirato una mobilitazione internazionale e scatenato conflitti diplomatici, e si è aggiudicato il premio Oscar 2010 per il Miglior Documentario.

 

venerdì 11 giugno, ore 20.30

 

Encirclement: Neo-Liberalism Ensnares Democracy

 

regia di Richard Brouillette. Canada, 2008 (160′)

– v.o. con sottotitoli in italiano

 

Anteprima italiana alla presenza del regista

Richard Brouillette

 

Tessendo le opinioni e le analisi di numerosi intellettuali, tra cui Noam Chomsky, Ignacio Ramonet e Susan George, questo fluviale documentario traccia un ritratto complesso del neo-liberalismo, analizzando nel dettaglio i modi utilizzati per imporlo come ideologia economica dominante. Privatizzazioni, libero mercato, contenimento dell’inflazione: sono le parole d’ordine della propaganda che ha imposto una depoliticizzazione dell’economia, per affidarla nelle mani della classe finanziaria.

 

sabato 12 giugno, ore 21.00

 

Rachel

 

regia di Simone Bitton. Francia, Belgio, 2009 (100′)

– v.o. con sottotitoli in italiano

 

La regista franco-israeliana Simone Bitton torna nei territori occupati per un’inchiesta commovente sulla morte di Rachel Corrie, la giovane pacifista americana uccisa da un bulldozer dell’esercito israeliano nel 2003, mentre stava tentando di impedire la demolizione di una casa palestinese nella Striscia di Gaza. Il documentario, che per la prima volta mostra le foto scattate quel giorno e i filmati delle telecamere di sorveglianza, è non solo un tentativo di individuare i responsabili, ma anche una riflessione sulla giovinezza e l’idealismo.

 

domenica 13 giugno, ore 21.00

 

Enemies of the People

 

regia di Rob Lemkin e Thet Sambath. Gran Bretagna, Cambogia, 2009 (93′)

– v.o. con sottotitoli in italiano

 

I "campi della morte", strumento di sterminio del regime dei Khmer Rossi cambogiani, restano un fenomeno pressoché inspiegabile per brutalità. Rompendo un silenzio durato 30 anni, in questo documentario parlano autori e complici dei massacri, dai semplici militanti fino a Nuon Chea, ideologo e numero due di Pol Pot. Il giornalista investigativo Thet Sambath, la cui stessa famiglia è stata sterminata, da un decennio raccoglie instancabilmente le loro testimonianze, per comprendere e raccontare la tragedia del suo paese.

 

mercoledì 16 giugno, ore 21.00

 

Shadow of the Holy Book

 

regia di Arto Halonen. Finlandia, 2007 (90′)

– v.o. con sottotitoli in italiano

 

Perché alcune delle più potenti multinazionali si danno così da fare per tradurre il Ruhnama, l’assurdo libro propagandistico del presidente-dittatore turkmeno Niyazov? C’entrano forse le pressoché illimitate risorse naturali del paese centro-asiatico e i faraonici progetti del suo leader? A metà tra un’inchiesta alla Michael Moore e un viaggio ai confini del mondo (e dell’economia globalizzata), l’incredibile storia di un libro diventa la denuncia dei crimini di una dittatura e delle responsabilità dei suoi complici.

 

giovedì 17 giugno, ore 21.00

 

Apology of an Economic Hit Man

 

regia di Stelios Kouloglou. Grecia, 2008 (90′)

– v.o. con sottotitoli in italiano

 

Siamo in un paese latinoamericano, un distinto signore statunitense racconta la sua storia di fronte a un pubblico in cui parola dopo parola salgono la rabbia e la tensione. Malgrado i rischi per sé e la sua famiglia, l’ex-agente CIA John Perkins ha deciso di confessare di essere stato per anni al servizio della rete segreta che ha incessantemente lavorato per mettere l’America del Sud in ginocchio e nelle mani degli USA, attraverso manovre economiche, privatizzazioni, crimini e colpi di stato.

 

venerdì 18 giugno, ore 21.00

 

Yodok Stories

 

regia di Andrzej Fidyk. Norvegia, Polonia, 2008 (75′)

– v.o. con sottotitoli in italiano

Si stima che più di 200.000 persone siano attualmente rinchiuse nei campi di concentramento della Corea del Nord, condannate a subire torture e fame, fino alla morte. Pochi sopravvivono, pochissimi riescono a scappare in Corea del Sud. Alcuni di loro hanno coraggiosamente deciso di unire le loro inimmaginabili esperienze, per raccontare attraverso un controverso musical di denuncia quello che hanno vissuto. Seguendone la produzione, il documentario raccoglie le loro drammatiche testimonianze.

 

sabato 19 giugno, ore 21.00

 

The Yes Men Fix the World

 

regia di Mike Bonanno, Andy Bichlbaum e Kurt Engfehr. USA, 2009 (85′)

– v.o. con sottotitoli in italiano

 

Andy Bichlbaum e Mike Bonanno sono gli impareggiabili leader degli Yes Men, un gruppo di artisti-attivisti che prende di mira il mondo degli affari con scherzi memorabili che mettono a nudo l’avidità del capitalismo sfrenato. La loro strategia si basa su un uso geniale e provocatorio dei mezzi d’informazione: da un annuncio fasullo sulla BBC a un’edizione auto-prodotta del New York Times, ogni espediente è valido per svegliare le coscienze e mostrare come si possa “aggiustare il mondo”, salvandolo dagli eccessi del genere umano.

 

 

evento realizzato in collaborazione con Internazionale

 

 

informazioni:

Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema

scalinata di via Milano 9 a, Roma

www.palazzoesposizioni.it

INGRESSO LIBERO SINO A ESAURIMENTO POSTI

Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card

 

 

 

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