speciale BLAXPLOITATION

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Blaxploitation – Una breve introduzione

di Roberto Rippa

Il genere denominato Blaxploitation, nato e proliferato negli Stati Uniti nella prima metà degli anni ’70 e reso visibile al mondo grazie soprattutto a pellicole come Shaft (Gordon Parks, 1971) e Super Fly (Gordon Parks Junior, suo figlio, 1972), caratterizzava pellicole a basso costo, fortemente di genere, i cui personaggi principali, gli eroi, e molto meno frequentemente il cast tecnico e meno ancora la produzione, erano afro-americani e i bianchi, contrariamente a ciò che accadeva nel cinema “mainstream”, erano soliti fare una misera figura.
Se come iniziatore del sottogenere etnico è unanimamente menzionato un film indipendente e impegnato come Sweet Sweetback’s Baadasssss Song di Melvin Van Peebles (1971), la corrente si compose immediatamente e in gran parte di pellicole d’azione e poliziesche ma fu capace anche di prendere a prestito elementi che Hollywood pareva avere in quel tempo accantonato come il western (Boss Nigger, 1975, di Jack Arnold), l’orrore (due titoli per tutti: Blacula, 1972, di William Crain, variante black di Dracula, e il parodistico Blackenstein, 1973, di William A. Levey), musical e addirittura arti marziali.
La sua nascita fu dettata dal fatto che, agli inizi degli anni ’70, le principali case di produzione di film di genere, come la American International Pictures, grande fornitrice di film da drive-in nonché produttrice dei primi film di Roger Corman, si erano rese conto della necessità di portare al cinema la comunità afro-americana per poter superare la crisi che stavano attraversando e il creare eroi cinematografici della stessa etnia era parsa una scelta vincente. Del resto, pure la televisione americana, desiderosa di attrarre lo stesso pubblico, iniziò in quell’epoca a mettere in onda serie “all black”, che nulla avevano però a che fare con la Blaxploitation, come Sanford and Son (1972-1977), Good Times (1974-1979), What’s Happening (1976-1979), e la più longeva tra tutte The Jeffersons (1975-1985).

 

Slaughter_Poster

 

La Blaxploitation incontrò un grande successo determinato da un pubblico eterogeneo ma si dimostrò caduco tanto che già a metà degli anni ’70 era entrato in forte crisi e sarebbe morto di lì a poco. Alla crisi del genere non fu certo estranea la consapevolezza della comunità afro-americana di essere stata usata a fini commerciali da case di produzione composte e dirette da bianchi e la conseguente diserzione delle sale cinematografiche in cui i film venivano proiettati.
I volti principali del genere sono quelli degli ex giocatore di football americano Jim Brown e Fred Williamson (quest’ultimo in seguito molto attivo nel cinema bis italiano), dell’ex modello Richard Roundtree e dell’eroina incontrastata Pam Grier (Coffy, 1973, e il suo seguito non ufficiale Foxy Brown, 1974, di Jack Hill sono due imprenscindibili capolavori).
Occorrerà attendere una decina di anni perché una nuova cinematografia black riprenda vita in una dimensione più autoriale grazie a nomi come, tra gli altri, Spike Lee e John Singleton (suo Boyz N the Hood del 1991, candidato all’Oscar per migliore sceneggiatura e migliore regia, ma anche il deludente rifacimento di Shaft del 2000).
Dei film appartenenti al genere Blaxploitation va sottolineata l’importanza delle colonne sonore, generalmente bellissime, composte da musicisti del calibro di James Brown (Black Caesar), Willie Hutch (Foxy Brown), Roy Ayers (Coffy), Bobby Womack (Across 110th Street, poi ripreso da Quentin Tarantino come tema di apertura di Jackie Brown, molto debitore alle atmosfere del genere), Isaac Hayes (il bellissimo tema di Shaft, che ha avuto anche una versione in lingua araba), Curtis Mayfield (Super Fly), tra gli altri.

Roberto Rippa

 

SuperFly

 

La Blaxploitation su Rapporto Confidenziale

 

Blacula | regia di William Crain | USA/1972
Across 110th Street | regia di Jack Starrett | USA/1972
The Thing With Two Heads | regia di Lee Frost | USA/1972
Hammer | regia di Bruce D. Clark | USA/1972
Coffy | regia di Jack Hill | USA/1973
Cleopatra Jones | regia di Jack Starrett | USA/1973
The Slams (Slam! Colpo forte) | regia di Jonathan Kaplan | USA/1973
Blackenstein | regia di William A. Levey | USA/1973
Foxy Brown | regia di Jack Hill | USA/1974
Truck Turner | regia di Jonathan Kaplan | USA/1974
Bucktown | regia di Arthur Marks | USA/1975
Dr. Black, Mr. Hyde | regia di William Crain | USA/1976
Deliver Us from Evil (Joey) | regia di Horace Jackson | USA/1978
Pam Grier – biografia

 

Cotton Comes_Poster

 

FILMOGRAFIA CONSIGLIATA

Cotton Comes to Harlem (1970) – Ossie Davis
Friday Foster (1971) – Arthur Marks
Shaft (1971) – Gordon Parks
Across 110th Street (1972) – Barry Shear
Superfly (1972) – Gordon Parks Jr.
Shaft’s Big Score! (1972) Gordon Parks (seguito di “Shaft”)
Hammer (1972) – Bruce D. Clark
Slaughter (1972) – Jack Starrett
Blacula (1972) – William Crain (versione black di “Dracula”)
Scream, Blacula, Scream (1973) – Bob Kelljan (seguito di “Blacula”)
Cleopatra Jones (1973) – Jack Starrett
Blackenstein (1973) – William A. Levey (versione black di “Frankenstein”)
Black Caesar (1973) – Larry Cohen
Slaughter’s Big Rip-Off (1973) – Gordon Douglas (seguito di “Slaughter”)
Hell Up in Harlem (1973) – Larry Cohen (seguito di “Black Caesar”)
Foxy Brown (1974) – Jack Hill (seguito non ufficiale di “Coffy”)
Sheba Baby (1975) – William Girdler
Bucktown (1975) – Arthur Marks
Dr. Black, Mr. Hyde (1976) – William Crain
Jackie Brown (1997) – Quentin Tarantino

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA

Blaxploitation Films – Michel J. Koven Trafalgar Square, USA, 2001
That’s Blaxploitation!: Roots of the Baadasssss’Tude (Rated X by an All-White Jury) – Darius James, St. Martin’s Press, USA, 1995
Nocturno Book #15 (novembre 2000), Dossier Blaxploitation

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