The Brood > David Cronenberg

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Trama

Un uomo inizia ad indagare la nebulosa terapia psicologica cui sua moglie è sottoposta presso l’istituto del dottor Raglan per superare un trauma infantile mentre la sua indagine inizia a coincidere con alcuni misteriosi delitti.

Commento
(attenzione, il testo che segue contiene elementi rivelatori della trama
e del finale del film)

Quando dirige The Brood, David Cronenberg gode già di un nutrito seguito di estimatori grazie a Shivers (in cui gli abitanti di un condominio infettati da misteriosi parassiti si trasformano in maniaci sessuali che trasmettono il loro disturbo per via sessuale) del 1975 e Rabid (in cui una giovane donna sviluppa una desiderio di sangue umano in seguito a un intervento di chirurgia estetica) del 1977 in cui Cronenberg ha già sviluppato un discorso sulla trasformazione del corpo come inizio di decadimento dell’ordine sociale.
The Brood parte da un assunto un poco diverso in quanto la dimensione qui è più intima e più spostata sulla psiche anziché sul corpo: una donna, Nola Carveth, si sottopone a una terapia psicologica intensiva e molto restrittiva nella clinica del dottor Raglan per superare i traumi derivanti dalla sua infanzia abusata. Molti intorno a lei, compreso suo marito Frank rimasto solo con la loro piccola Candice, nutrono alcuni dubbi sulla terapia in corso e lamentano il fatto di non potere avere contatto alcuno con la donna.
La situazione precipita quando, di ritorno da una visita con la madre, la piccola Candice mostra evidenti segni di violenza sul corpo.
Il dottor Raglan è il creatore di una tecnica chiamata psychoplasmics che prevede che il paziente debba spingersi fino ai limiti più estremi con l’esplorazione delle sue emozioni negative. Assistiamo quindi ad una seduta piuttosto violenta dal punto emotivo (e dall’impianto molto teatrale), basata sulla Gestalt, e quindi ai risultati del lavoro sul corpo dei pazienti: un uomo abusato verbalmente dal padre sviluppa una serie di misteriose bolle su tutto il corpo mentre un altro viene colpito da un crancro al sistema linfatico come probabile conseguenza di un sentimento di odio verso sé stesso.
Nola è invece arrabbiata, molto arrabbiata, verso chi l’ha costretta ad un’infanzia difficile ma anche suo marito è arrabbiato a causa dello stato di evidente reclusione cui lei è costretta dal dottore.
Improvvisamente, alcune persone legate a Nola muoiono di morte tanto violenta quanto misteriosa e suo marito sospetta che ciò che accade nella clinica non sia estraneo agli eventi.
Di più non è possibile dire senza rischiare di rivelare troppo della vicenda narrata che Cronenberg, autore anche del soggetto e della sceneggiatura, ha dichiarato in alcune interviste essergli stata suggerita da una feroce battaglia legale per la custodia di sua figlia in seguito al divorzio dalla sua prima moglie.
 Si può però dire che il film si muove su più livelli: thriller psicologico, con il marito che trascorre buona parte del film tentando di venire a capo di ciò che sta accadendo, e horror puro (ma horror che trascende le regole del genere creando scene in cui la violenza è marginale ma che sono molto più disturbanti). Sarebbe però ingeneroso pensare che la vicenda serva solo a far balzare sulla poltrona lo spettatore. In realtà The Brood è un film estremamente disturbante per il tema che tratta e per come il regista lo tratta, ed è intelligente (intelligente, non furbo) per come porta lo spettatore a sentirsi sicuro per buona parte del film concedendogli di anticipare parte degli accadimenti, grazie anche a una definizione certa – ma solo fino a un certo punto – dei ruoli di vittime e carnefici, salvo poi togliergli di colpo il giochino tra le mani e invertendo i fattori di quella che fino a quel momento è parsa come una storia di precisione quasi matematica.
Ad aiutare Cronenberg a costruire la giusta tensione, un ambiguo e bravissimo Oliver Reed, Samantha Eggar e Art Hindle, ma va citata anche la piccola Cindy Hinds che, nel ruolo di Candice, fa apparire le gemelline di The Shining di Kubrick come la compagnia ideale per un weekend in montagna.
Cronenberg proseguirà il suo discorso cinematografico con opere come Scanners, Videodrome, per giungere all’apice del discorso sulla trasformazione con Dead Ringers (in italiano Inseparabili) ma questo rimane, secondo l’opinione di chi scrive, il suo film più violento, più efficace, capace di entrare sotto la pelle dello spettatore.
In inghilterra il film uscì censurato nella parte finale, tanto da rendere incomprensibile l’epilogo della storia.

Roberto Rippa

The Brood
(titolo italiano: La covata malefica, Canada, 1979)
Regia, soggetto, sceneggiatura: David Cronenberg
Musiche: Howard Shore
Fotografia: Mark Irwin
Montaggio: Alan Collins
Interpreti principali: Oliver Reed, Samantha Eggar, Art Hindle, Henry Beckman, Nuala Fitzgerald, Cindy Hinds
92’

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