La liceale > Michele Massimo Tarantini

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TRAMA

Figlia di genitori separati, la liceale Loredana (Gloria Guida) vive il suo momento di ribellione provocando senza alcun pudore ogni maschio che le capita a tiro. Le sue vittime preferite sono naturalmente gli assatanati compagni di classe e alcuni impacciati professori ma la ragazza non disdegna neppure le attenzioni particolari della disinvolta amica Monica (Ilona Staller). Le cose sembrano cambiare quando arriva a scuola un nuovo affascinante compagno (Rodolfo Bigotti) che si innamora di lei, ma a causa della sua arroganza, Loredana si limita ad illuderlo senza poi concedersi. Dopo essere arrivata ad ingelosirlo fingendo di sedurre un rigido professore di italiano (Gianfranco D’Angelo), la ragazza finisce lei stessa per infatuarsi di un ingegnere amico del padre (Giuseppe Pambieri) e con lui perde la verginità. Il rapporto con l’uomo maturo finirà in fretta ma proprio attraverso questa breve e tormentata relazione, Loredana comprenderà che deve smettere di idealizzare il mondo degli adulti.

RECENSIONE

Aiuto regista di Nando Cicero sul set de L’insegnante, Tarantini riprende le intuizioni del suo maestro e costruisce un film destinato a fissare per sempre alcuni stereotipi della commedia sexy scolastica. Ad esempio, l’inizio con l’ inquadratura della Guida che si risveglia nuda nel letto e poi si insapona sotto la doccia prima di vestirsi e andare a scuola, è diventata una specie di archetipo con cui gli sceneggiatori hanno dovuto fare i conti negli anni successivi, ma a ben vedere ogni elemento di quest’opera è stato sapientemente riproposto nei tanti film che hanno alimentato il filone. Lo studente arrapato e sempre pronto allo scherzo goliardico, la compagna di classe disinibita e procace che fa penare il ragazzo più timido della compagnia e intanto flirta con il fighetto poco incline allo studio, il preside che tenta di imporre la ferrea disciplina ma poi soccombe davanti alle pressioni del politico che raccomanda il proprio figliolo, il bidello trafficone e complice di ragazzi in piena tempesta ormonale, il professore severo con bizzarri tic, la professoressa con il corpo mozzafiato ma repressa nel ruolo di educatrice, la supplente a cui si può fare di tutto, sono sicuramente alcuni dei personaggi più tipici di questo sotto-genere che tanta fortuna ha avuto dalla seconda metà degli anni settanta.
Rispetto alle pellicole che verranno prodotte successivamente, La liceale si eleva per le sue qualità tecniche e per le originali intuizioni ma dal punto di vista della sceneggiatura il film risulta assolutamente sbilanciato. Inizia infatti come una commedia comica ma poi scivola verso una dimensione drammatico erotica che lascia sicuramente spiazzati. Come confessa lo stesso Tarantini negli extra del DVD, la scollatura tra i due diversi registri è stata determinata dalle divergenze tra lui e la produzione. Inizialmente il film doveva essere infatti una storia esclusivamente erotica ma ad un certo punto il regista decise di virare sulla commedia senza dire nulla ai finanziatori. Quando fu chiaro a tutti che tipo di prodotto stava maturando, lo scetticismo che si riversò sul progetto costrinsero il disorientato Tarantini a fare marcia indietro riportando la storia sul binario originale.
Alla fine lo strano ibrido funzionò commercialmente ma visto oggi i limiti dell’operazione risultano evidenti. Peccato perché a ben vedere sono proprio gli eccessi delle parti comiche (come Gianfranco D’Angelo che sgomina degli studenti aggressori trasformandosi in una specie di Bruce Lee) a cozzare con una storia che aveva dei buoni spunti e poteva contare su dialoghi misurati e battute mai banali. La Guida fa il suo mostrando più delle altre volte il suo corpo e il regista ne approfitta ogni volta che può giustificare un suo nudo. La protagonista ha pure un’amica di tutto rispetto che risponde al nome di Ilona Staller, attrice ancora non votata alla causa dell’hard e che nello stesso anno reciterà nell’altro cult scolastico La supplente. Cicciolina si ritaglia i suoi spazi con un accenno di scena saffica che sicuramente era ben più sviluppata nel soggetto di partenza. Non male Pambieri come seduttore ma l’attore non raggiunge i livelli di Mario Carotenuto, Gisella Sofio e Enzo Cannavale, i tre protagonisti di un insolito e a tratti poetico triangolo amoroso. Alvaro Vitali, studente pittore, si eleva a mattatore nella prima mezz’ora ma poi scompare quasi del tutto nella secondo tempo più intimista.

La liceale

Censura: Vietato ai minori di anni 14
Anno: 1975
Durata: 91
Regia: Michele Massimo Tarantini
Sceneggiatura: Francesco Milizia (soggetto e sceneggiatura), Marino Onorati (sceneggiatura), Michele Massimo Tarantini (sceneggiatura)
Interpreti: Gloria Guida, Giuseppe Pambieri, Mario Carotenuto, Gianfranco D’Angelo, Enzo Cannavale, Rodolfo Bigotti, Alvaro Vitali, Gisella Sofio, Ilona Staller, Franco Diogene
Fotografia: Marcello Masciocchi
Musiche: Vittorio Pezzolla

DVD

Produzione: Federal Video
Distribuzione: Cecchi Gori
Codice Area: 2
Visto Censura: Vietato ai minori di anni 14
Tipo DVD: 9 – Singolo lato, doppio strato
Audio: Italiano 2.0
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Formato Video: 2.35:1 Anamorfico
Extra: Intervista esclusiva a Michele Massimo Tarantini, Gli aneddoti di Alvaro Vitali, Biografia del regista, di Gloria Guida e di Giuseppe Pambieri.
Note: Ottima edizione audio video. Interessante l’intervista a Tarantini, divertente quella a Vitali.

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