Ondata di piacere > Ruggero Deodato

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TRAMA

Giorgio (John Steiner) è un cinico e manesco industriale a cui non piace essere contraddetto, soprattutto dalle sue donne che considera poco più che giocattoli da usare e possedere in attesa di avere qualcosa di meglio. Silvia (Elizabeth Turner), la sua compagna ufficiale, conosce bene le sue tendenze sadiche, ma è una ragazza troppo fragile per ribellarsi alle umiliazioni che l’uomo le infligge sia in pubblico che in privato. L’incontro causale con Barbara (Silvia Dionisio) e Irem (Al Cliver), una giovane coppia dalla sensualità solare che Giorgio ha deciso di invitare sul suo yacht, sfocerà in un prevedibile scambio di partner, ma i nuovi rapporti determineranno anche ribaltamenti di ruoli che l’industriale non sarà più in grado di gestire.

RECENSIONE

Il soggetto del film di Lamberto Bava e Gianlorenzo Battaglia strizza inevitabilmente l’occhio al cult di Polanski Il coltello nell’acqua, ma Deodato lo personalizza confezionando un thriller erotico di tutto rispetto, ambiguo e morboso quanto basta anche se la sceneggiatura di Bottari e Pittorru non riesce sempre a dare coerenza alle azioni dei personaggi ed è troppo ellittica nel condurre un gioco di seduzione che sicuramente avrebbe beneficiato di qualche passaggio narrativo in più, almeno nella parte centrale e nel finale troppo affrettato. Probabilmente può aver pesato l’esigenza di contenere i costi di produzione e le difficoltà di girare ogni giorno in mare aperto (a largo di Cefalù) ma i risultati raggiunti sono comunque da apprezzare.
Il film è inevitabilmente sorretto dalla straripante carica erotica di Silvia Dionisio (mai più così esplicita), ma come ha confessato il regista negli extra del dvd, per lui non è stato affatto facile trovarsi in un set dove sua moglie era costretta a recitare nuda per buona parte dei ciak. Immaginiamoci poi che calvario vederla costantemente in balia del depravato personaggio interpretato da un convincentissimo John Stainer (nella realtà attore cordiale e simpaticissimo). Anche se non regge il confronto con l’attrice italiana, Elizabeth Turner funziona egregiamente in un ruolo che le riserva scene di sesso appassionato con tutti i suoi colleghi (Dionisio compresa). Al Cliver (al secolo Pier Luigi Conti) ci mette la bella faccia ma se era soprannominato “er sercio” un motivo ci doveva pur essere.
Notevoli le sequenze girate sul fondo marino e degna di un documentario di Piero Angela quella in cui assistiamo alla reazioni di un polipo scovato negli abissi da Steiner. Non è l’unico animale che compare nella pellicola perché in una delle sequenze iniziali abbiamo modo di vedere l’industriale accanirsi brutalmente contro una minacciosa murena arpionata per caso.
Quanto al titolo, la scelta di utilizzare Ondata di piacere non fu di Deodato ma dei produttori che speravano così di solleticare la curiosità degli spettatori.
Ulteriore curiosità riguarda il bambino che vediamo nella scenda d’apertura. Si tratta in realtà di Saverio, figlio della coppia ora diventato a sua volta attore.
Nel 1976, il regista tornerà a dirigere la moglie nel bel poliziesco Uomini si nasce, Poliziotti si muore, ma nel film non ci sono scene di nudo. I due divorzieranno comunque tre anni dopo.

Ondata di piacere

Censura: Vietato ai minori di anni 18
Anno: 1975
Durata: 88
Regia: Ruggero Deodato
Sceneggiatura: Gianlorenzo Battaglia (soggetto), Lamberto Bava (soggetto), Franco Bottari (sceneggiatura), Fabio Pittorru (sceneggiatura e dialoghi)
Interpreti: Silvia Dionisio, John Steiner, Elizabeth Turner, Al Cliver
Fotografia: Mario Capriotti
Musiche: Marcello Giombini
Produzione: T.D.L. Cinematografica

DVD

Produzione: Raro Video
Distribuzione: Sony
Codice Area: 2
Visto Censura: Vietato ai minori di anni 18
Tipo DVD: 9 – Singolo lato, doppio strato
Audio: Italiano 2.0
Sottotitoli: Inglese
Formato Video: 1.33:1
Extra: Documentario Lo Tsunami Erotico, Scene aggiunte nella versione inglese, Spot di Ruggero Deodato con commento audio, Spot di Ruggero Deodato con audio originale, Biografia e filmografia del regista
Note: Video in formato non anamorfico (1.62:1). Immagine a tratti sgranata e audio al di sotto della media. Tagliato? Ottima l’intervista al regista con i contributi di Lamberto Bava e Al Cliver. Curiosa l’idea degli spot.

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