Personale Mauro Bolognini a Milano

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La notte brava (1959)

Realizzata in collaborazione con il Centro Sperimenatle di Cinematografia – Cineteca Nazionale di Roma, una personale dedicata a Mauro Bolognini in undici film, molti dei quali mai proietatti allo Spazio Oberdan.
Come hanno scritto Pier Maria Bocchi e Alberto Pezzotta nella bella monografia Mauro Bolognini (editrice Il Castoro, Milano, 2008), il regista toscano (1923 – 2001) «ha attraversato la fine del neorealismo e la commedia all’italiana, tra adattamenti letterari e film in costume. Maestro di stile, mai allineato o riconciliato, si è confrontato con il passato per trovare le radici del presente. Mentore cinematografico di Pier Paolo Pasolini, è uno dei registi più scomodi, più censurati e meno compresi del nostro cinema». Pienamente d’accordo con queste parole, da parte nostra aggiungiamo che la padronanza del mezzo cinematografico, la magistrale sapienza nella ricostruzione ambientale e la capacità di reinventare il reale attraverso una solida cultura figurativa coniugata a una profonda sensibilità letteraria fanno di Bolognini uno degli autori certamente più raffinati del nostro cinema.

Do. 20 giu. (h 17)
Ve. 25 giu. (h 19)

Agostino
R.: M. Bolognini. Sc.: Goffredo Parise, dal romanzo omonimo di Alberto Moravia. Int.: Paolo Colombo, Ingrid Thulin, John Saxon, Mario Bartoletti, Aldo Bussaglia, Roberto Mancia. Italia, 1962, b/n, 89’.
Agostino è un ragazzino di dieci anni legato alla madre da eccessivi vincoli affettivi, tanto da rimanere gravemente turbato quando la donna, giovane vedova, durante una vacanza a Venezia viene corteggiata da un giovanotto, Renzo. Agostino cerca di distrarsi unendosi a un gruppo di ragazzi di strada, che si incontrano da Saro, un ex-bagnino dalla vita ambigua. In seguito, cerca di avvicinare Tecla, una prostituta che ben presto lo allontana. Agostino, sconvolto anche dalla crudeltà dei suoi nuovi amici, fugge e torna a cercare conforto fra le braccia della madre, pur sentendo che qualcosa tra loro è cambiato per sempre.

Ve. 18 giu. (h 17)
Gio. 24 giu. (h 16)
Arrangiatevi
R.: M. Bolognini. Sc.: Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, dalla commedia Casa nova… vita nova di Mario De Majo e Vinicio Gioli. Int.: Peppino De Filippo, Totò, Laura Adani, Cristina Gajoni, Catia Caro, Vittorio Caprioli, Franca Valeri, Mario Valdemarin. Italia, 1959, b/n, 109’.
Al termine della guerra, a causa della crisi, il callista Peppino Armentano – con moglie, suocero e quattro figli – è costretto a dividere l’appartamento con dei profughi istriani. Quando finalmente, nel 1958, la situazione migliora, Peppino cerca un nuovo appartamento e si vede offrire per un prezzo irrisorio una casa comoda e spaziosa. Armentano accetta immediatamente l’offerta e si trasferisce con tutta la famiglia, ma l’arrivo nel nuovo palazzo è accompagnato dalle prese in giro e dalle beffe dei vicini e ben presto il telefono inizia a squillare: l’appartamento, fino a pochi giorni prima, era stato una “casa chiusa”.

Sa. 19 giu. (h 19)
Do. 27 giu. (h 17)
Il bell’Antonio
R.: Mauro Bolognini. Sc.: Pier Paolo Pasolini, Gino Visentini, dal romanzo omonimo di Vitaliano Brancati. Int.: Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Pierre Brasseur, Rina Morelli, Tomas Milian. Italia/Fr., 1960, b/n, 102’.
Il giovane Antonio, orgoglio della sua famiglia con fama di dongiovanni, torna in Sicilia e sposa la bella e ricca Barbara. Quando dopo un anno si scopre che il matrimonio non è stato consumato per l’impotenza di Antonio, lo scandalo scoppia fragoroso.

Me. 16 giu. (h 17)
Do. 20 giu. (h 10.30)
L’eredità Ferramonti
R.: M. Bolognini. Sc.: Ugo Pirro, Sergio Bazzini, dal romanzo omonimo di Gaetano Carlo Chelli. Int.: Dominique Sanda, Anthony Quinn, Luigi Proietti, Fabio Testi, Adriana Asti, Paolo Bonacelli. Italia, 1976, col., 106’.
Figlia di un negoziante di ferramenta ritiratosi dagli affari, la giovane Irene sposa Pippo Ferramonti, uno dei figli del ricco fornaio Gregorio. Tanto angelica d’aspetto quanto avida di ricchezza, la bella Irene finge di adoperarsi per riportare la pace in seno ai Ferramonti: Gregorio, infatti, odia i figli, cui non ha nessuna intenzione di lasciare il proprio patrimonio, e questi, pur concordi nel ricambiare l’odio del padre, sono tutt’altro che uniti fra loro. Sfruttando la sua bellezza, Irene riesce a circuire Gregorio, che la nomina sua erede universale. Ma quando il vecchio muore, la donna dovrà fare i conti con chi ancor più di lei si dimostra privo di scrupoli.

Me. 16 giu. (h 21.30)
Sa. 26 giu. (h 15)
La giornata balorda
R.: M. Bolognini. Sc.: Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Marco Visconti, dai racconti Il naso e La raccomandazione di A. Moravia. Int.: Jean Sorel, Lea Massari, Paolo Stoppa, Jeanne Valérie, Valeria Ciangottini, Rik Battaglia, Isabelle Corey. Italia/Fr., 1960, b/n, 87’.
Davide, giovane borgataro senza mestiere, ha bisogno urgente di un lavoro poiché ha già un figlio. La madre del bambino è Ivana. I due si vogliono bene e pensano di sposarsi. Davide, disperato, si reca prima da uno zio che ha un giro di affari più o meno puliti; poi si imbatte in una sua vecchia fiamma, Marina, ora ragazza-squillo che, mediante un ricatto, gli procura un posto di facchino. Ma il lavoro dura soltanto poche ore. La sera, Davide, avvilito, non ha il coraggio di tornare a casa. Nel ripensare ai fatti del giorno, ricorda di essere capitato in un appartamento, il cui proprietario, un uomo solo, morto il giorno avanti, era esposto tra quattro ceri e aveva al dito un grosso anello di valore.

Sa. 19 giu. (h 15)
Ve. 25 giu. (h 17)
Giovani mariti
R.: M. Bolognini. Sc.: Carlo Bernari, Enzo Curreli, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Luciano Martino. Dialoghi e stesura finale: Pier Paolo Pasolini, M. Bolognini. Int.: Franco Interlenghi, Gérard Blain, Antonio Cifariello, Enio Girolami, Raf Mattioli, Isabelle Corey, Antonella Lualdi, Sylva Coscina. Italia/Fr., 1958, b/n, 97’.
Alla vigila delle nozze di Franco, i suoi quattro amici del cuore, Antonio, Ettore, Giulio e Marcello, festeggiano insieme a lui l’avvenimento con una scorribanda notturna. Dopo il matrimonio, Franco rischia di esere tagliato fuori per sempre dalle mattane degli amici ma anche per gli altri quattro scapoli impenitenti si avvicina l’ora di mettere la testa a posto. Il tempo passa, la giovinezza sta per sfumare e con la maturità ciascuno è più responsabile e pronto a scelte di vita.

Gio. 17 giu. (h 16)
Do. 27 giu. (h 10.30)
Metello
R.: M. Bolognini. Sc.: Suso Cecchi D’Amico, Luigi Bazzoni, M. Bolognini, Ugo Pirro, dal romanzo omonimo di Vasco Pratolini. Int.: Massimo Ranieri, Ottavia Piccolo, Tina Aumont, Lucia Bosé, Pino Colizzi, Luigi Diberti, Corrado Gaipa, Renzo Montagnani, Mariano Rigillo. Italia, 1970, col., 111’.
Metello lavora nel cantiere di un ex-operaio diventato ingegnere che sfrutta i dipendenti. Arrestato per essersi scontrato con la forza pubblica ai funerali di un muratore anarchico, all’uscita dal carcere ne sposa la figlia Ersilia. Intanto, a Firenze s’è fatta strada l’idea socialista e anche Metello partecipa a un grande sciopero. Durante la lotta, che si prolunga per giorni, ha una relazione con Idina, una borghese vicina di casa, ma la stessa Ersilia interviene a stroncarla. A lungo andare fra gli operai si fa strada lo scoraggiamento, finché un gruppo di loro decide di ripresentarsi al lavoro. Per impedirlo, Metello ed altri si gettano contro i gendarmi chiamati a difendere i “crumiri”; un muratore viene colpito a morte da una guardia, ma in quel momento giunge la notizia che la battaglia sindacale è vinta.

Ve. 18 giu. (h 19)
Do. 20 giu. (h 21.15)
La notte brava
R.: M. Bolognini. Sc.: Pier Paolo Pasolini, Laurence Bost, dal romanzo Ragazzi di vita di P.P. Pasolini. Int.: Jean-Claude Brialy, Rosanna Schiaffino, Elsa Martinelli, Laurent Terzieff, Anna Maria Ferrero, Franco Interlenghi, Mylène Demongeot. Italia/Fr., 1959, b/n, 94’.
Scintillone e Ruggeretto commettono un furto e con l’aiuto dell’amico Bella-Bella e di due ragazze di facili costumi vendono la refurtiva. Ma le donne gli fregano i soldi, così i tre giovani tentano di rubare una macchina fotografica da un’automobile. L’arrivo del ricco proprietario con un paio di amici provoca una rissa. Alla fine, i sei giovani si riconciliano e si recano tutti in un lussuoso appartamento dove Bella- Bella ruba 200.000 lire e scappa con gli altri. La divisione del bottino provoca una violenta zuffa e il denaro resta alla fine a Scintillone, che va con Rossana, altra ragazza di facili costumi, in un locale notturno. Ruggeretto, che ha scoperto dove si trovano, giunge appena in tempo per vedere l’amico arrestato dalla polizia. Ruggeretto e Rossana decidono di passare la notte insieme, spendendo tutti i soldi rubati. All’alba, tornato a casa, il ragazzo frugandosi nelle tasche trova le ultime mille lire, che nauseato getta via.

Me. 16 giu. (h 19)
Do. 20 giu. (h 15)
Notti romane (Episodio del film L’amore attraverso i secoli)
R.: M. Bolognini. Sc.: Ennio Flaiano. Int.: gastone Moschin, Elsa Martinelli, Giancarlo Cobelli. Italia/Fr./Rft, 1967, col., 18’.
Il console Flaiano e sua moglie Domitilla trascinano un difficile menage familiare. Una sera il console diserta il letto della sposa, e viene invitato in un postribolo dove incontra la stessa Domitilla.
Gli innamorati
R.: M. Bolognini. Sc.: Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Giuseppe Mangione, M. Bolognini. Int.: Antonella Lualdi, Franco Interlenghi, Nino Manfredi, Sergio Raimondi, Valeria Mroconi, Cosetta Greco, Gino Cervi, Alessandra Panaro. Italia, 1955, b/n, 85’.
La vita di alcuni giovani in un rione popolare di Roma. Nando, Franco e Otello hanno comperato in società una motocicletta. Nando, meccanico, arrotonda come divo nelle storie d’amore di un giornale a fumetti, rendendo gelosa la sua fidanzata Marisa. Otello, barbiere, ama Adriana, sorella di Nando, ma la fanciulla è promessa a Franco. Non lontano c’è la trattoria del maturo sor Annibale, la cui ancora giovane moglie, Ines, ha una gran voglia di vivere e cerca di accalappiare qualche giovane del rione. Dopo incomprensioni, litigi e apparenti abbandoni, fra i protagonisti le cose si aggiusteranno.

Sa. 26 giu. (h 20.30)
Me. 30 giu. (h 16)
Senilità
R.: M. Bolognini. Sc.: Goffredo Parise, Tullio Pinelli, dal romanzo omonimo di Italo Svevo. Int.: Anthony Franciosa, Claudia Cardinale, Betsy Blair, Philippe Leroy, Aldo Bufi Landi, Franca Mazzoni. Italia/Fr., 1962, b/n, 110’.
La monotona esistenza di Emilio Brentani – un impiegato triestino che vive con la sorella Amalia – viene interrotta da Angiolina, una giovane popolana di cui Emilio s’innamora. Ma, sia per la differenza di età e di carattere che per la fondamentale amoralità della ragazza, la relazione fra i due è resa difficile da continui litigi e scene di gelosia. Amalia Brentani, a sua volta, s’innamora di Stefano Balli, uno scultore amico di Emilio; ma la donna, accortasi di non essere riamata, si avvelena lentamente fino a morire. Emilio, abbandonato anche da Angiolina dopo un ultimo, penoso incontro, resta disperatamente solo, sulle soglie di una precoce senilità sentimentale.
La città di Angiolina
R. e sc.: Gloria De Antoni, Oreste De Fornari. Cons. storica: Carlo Gaberscek. Riprese: Davide Del Degan, Michele Federico, Marco Monti. Suono: Stefano Grosso. Mont.: Letizia Caudullo. Int.: Claudia Cardinale, Betsy Blair, Tullio Kezich, Lelio Luttazzi, Philippe Leroy, Claudio Magris, Luisa Borghese, Piero Tosi, Carlo Gaberscek. Produz.: La Cineteca del Friuli (con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Friuli Venezia Giulia Film Commission). Italia, 2010, col., 50’.
Protagoniste di Senilità, il film di Mauro Bolognini del 1962 ispirato al romanzo di Italo Svevo, sono insieme Claudia Cardinale, nel ruolo di Angiolina, e la città di Trieste, che fa da sfondo alle sue avventure amorose. La città di Angiolina si propone di far rivivere quei giorni di 50 anni fa, attraverso i ricordi di quanti hanno partecipato o soltanto presenziato alle riprese del film: gli attori Claudia Cardinale e Philippe Leroy, il costumista Piero Tosi, le comparse triestine, lo scrittore Claudio Magris e Tullio Kezich, scomparso l’estate scorsa e al quale il documentario è dedicato. Memorie, commenti e confronti sono stati raccolti dai due autori in modo inconsueto, intervistando i testimoni sui luoghi delle riprese, importunando i passeggeri di un tram, oppure pedinando un’attrice (Betsy Blair) nelle sue deambulazioni nei giardini pubblici di Trieste in un giorno di pioggia. Senza dimenticare gli interventi di Lelio Luttazzi, l’unico non testimone delle riprese, presente nel documentario come una sorta di genius loci che dispensa riflessioni e ricordi sulla Trieste di ieri. Ne viene fuori un mosaico policromo e prismatico dove si alternano cinema e televisione, bianco e nero e colore, 8 millimetri e 35 millimetri, brani del film di Bolognini e cinegiornali d’epoca, in un montaggio liquido che restituisce nel gusto di oggi la radiografia di un film simbolo della città di Trieste. Alla proiezione di sabato 26 giugno saranno presenti in sala Gloria De Antoni e Oreste De Fornari, registi del documentario La città di Angiolina.

Gio. 17 giu. (h 21)
Gio. 24 giu. (h 18)
La viaccia
R.: M. Bolognini. Sc.: Vasco Pratolini, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, dal romanzo L’eredità di Mario Pratesi. Int.: Jean Paul Belmondo, Claudia Cardinale, Pietro Germi, Paul Frankeur, Romolo Valli, Gabriellla Pallotta, Paola Pitagora. Italia/Fr., 1961, b/n, 101’.
Amerigo Monti, figlio di Stefano, si trasferisce a Firenze per lavorare nella bottega dello zio Nando. In una casa chiusa conosce Bianca e se ne invaghisce. Per frequentarla, ruba dei quattrini allo zio che, accortosene, lo caccia. Il ragazzo torna alla “viaccia” ma il padre, venuto a conoscenza della cosa, lo riaccompagna a Firenze. Amerigo non viene ripreso nella bottega dello zio, e continua a vedere Bianca, finché una sera viene accoltellato da un amante di lei. Nonostante la ferita, fugge dall’ospedale per andare a trovare la donna che ama. Ma gli dicono che è partita e ad Amerigo morente non resta che ritornare alla “viaccia”.

Alla proiezione di giovedì 17 giugno sarà presente in sala Enrico Magrelli, Conservatore della Cineteca Nazionale di Roma.

SPAZIO OBERDAN V.le Vittorio Veneto, 2 angolo P.zza Oberdan, Milano – Tel. 0277406316
www.cinetecamilano.it

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