Ma vraie vie à Rouen > Olivier Ducastel, Jacques Martineau

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Dal momento in cui riceve in regalo una videocamera, il sedicenne Etienne inizia a testimoniare attraverso di essa ogni momento della sua vita.

Tutto ciò che vediamo in nel film di Ducastel e Martineau, già responsabili nel 2000 del bellissimo Drôle de Félix è la vita di Etienne attraverso ciò che lui decide di riprendere (almeno fino a quando non scopre la possibilità di usare un treppiede e un telecomando e quindi iniziamo a vedere anche lui): i suoi allenamenti per i campionati francesi di pattinaggio, la sua giovane madre vedova e la nonna, madre del compagno scomparso della madre. Ma non solo: anche l’affascinante professore di geografia, i resoconti dei primi approcci sessuali del suo migliore amico Ludo con le ragazze, i dubbi della sua giovane età.
Etienne si trova in quella fase dell’adolescenza in cui le domande iniziano a farsi pressanti e lui si chiede se sia gay. Le testimonianze sul professore di geografia, che diventerà il nuovo compagno della madre, farebbero propendere per il si e lui stesso sembra essere più dubbioso che timoroso nel porsi la domanda, anche se sembra che per Etienne la camera sia un mezzo per nascondersi più che per rivelarsi.

È evidente che i registi vorrebbero che il film apparisse come un pezzo di cinéma-vérité ma proprio qui sta la sua debolezza in quanto si tratta di un film con un soggetto, una sceneggiatura, una regia ben precisa. Ed è purtroppo proprio la scelta di ricorrere unicamente alla videocamera ad aumentare la sensazione di falso, sensazione aumentata anche dalla presenza di attori tutti professionisti intorno all’esordiente, e più credibile, protagonista Jimmy Tavares. Se i registi avessero scelto di alternare le immagini girate in prima persona dal protagonista a quelle riprese con la cinepresa, il risultato sarebbe apparso più reale di questo, in cui i registi hanno evidente e ovvia necessità di manipolazione nel raccontare la loro storia.

Comunque Ma vraie vie à Rouen rimane un film dalle molte sottigliezze, privo di momenti scontati, fedele nel raccontare la vita e i dubbi sull’identità sessuale di un sedicenne.

Roberto Rippa

Ma vraie vie à Rouen (Francia, 2002)

Regia, sceneggiatura: Olivier Ducastel, Jacques Martineau
Musiche: Philippe Miller
Fotografia: Pierre Milon, Matthieu Poirot-Delpech
Montaggio: Sabine Mamou
Interpreti principali: Jimmy Tavares, Ariane Ascaride, Jonathan Zaccaï, Hélène Surgère, Lucas Bonnifait
102’

DVD

Etichetta: Dolmen (collana Queer)
Origine: Italia
Regione: 2
Formato video: 4/3 Fullscreen
Formato audio: 2.0
Lingue: francese
sottotitoli: italiano (non escludibili)
Extra: trailer, filmografie





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